La pagheremo, un giorno
A parte che a Geddafi non affiderei neanche i miei calzini sporchi da lavare, cosa gli affidiamo cosa 227 persone che hanno attraversato il deserto a piedi etc. etc.? Maroni ha già detto che non è un problema nostro. Opinione rispettabilissima, ma cazzo, se lo è un problema nostro.
A me piacciono poco le dissertazioni sui massimi sistemi, ma provo a porla in questi termini. La Lega Nord ha dei problemi con gli immigrati e non è la sola. Molti italiani hanno paura di essere invasi dai musulmani che rischiano di mettere a rischio le radici cristiane del nostro paese. Quindi, per difenderci, dobbiamo alzare delle mura più alte possibile e trasformare le nostre coste in un sistema blindiato. Dal momento che è dall’Africa che vengono questi terroristi, allora dobbiamo impedire loro di entrare. Il mio problema è se deportare persone soccorse in mare in Libia sia il metodo giusto per contrastare questa maledetta invasione.
Io credo di no. Se ai signori di Al Qaeda verrà, un giorno, voglia di colpire anche da noi, forse, un buon motivo risiede nel fatto che la politica italiana nei confronti dell’immigrazione è un fiasco colossale. Com’è possibile che ci siano persone che devono girare il mondo con una ricevuta delle Poste o poco più per andare a casa, prendere i documenti che sono arrivati dall’Italia, portarli all’Ambasciata d’Italia e ritornare? Ha un senso tutto questo?
Quando gli immigrati (che tengono in piedi la nostra economia e il nostro saldo demografico) si incazzeranno e ce la faranno pagare? La stessa cosa accadrà con le persone che stiamo cominciando a mandare sotto il nostro amico Geddafi che inagurò la stagione degli sbarchi di Lampedusa, è bene ricordarlo, con un missile Scud sgonfio che atterò sull’isoletta siciliana qualche decennio fa. Vorrei sapere se, nella nostra ex (ma poi mica tanto) colonia i diritti umani sono tutelati come in Italia. Non possiamo far finta di nulla in quanto siamo noi a consegnare all’ex paria della Comunità internazionale questi sfortunati tra i quali anche donne in stato interessanti, dice l’Ansa.
Io non ho la bacchetta magica per risolvere i problemi dell’immigrazione del nostro Paese. Mi limito a considerare che in Germania, dove fino a 60anni fa gli ebrei venivano gassati e cremati, oggi i turchi, musulmani e magari fan di Erdogan, fanno i protagonisti delle fiction (Semir Gerkahn di Squadra Speciale Cobra 11 è turco) mentre da noi fanno fatica ad essere trattati come esseri umani. E’ questione di tempo, e questi ci porteranno il conto.

Ma per quale motivo al mondo, vorrei sapere cosa c’è di bello e di giusto e di sensato che i turchi vivano in Germania???
Non significa snaturare l’identità di un luogo e di un popolo? E’ quello che noi occidentali stiamo facendo, vendendo casa nostra agli stranieri.
E in ciò io non vedo altro che negatività.
Qualcuno mi spieghi dove sta il bello di suicidarsi.
Chi si suicida è solo un disperato o un fallito, come siamo noi.
Se ci vedi negatività, è un problema tuo. La tua disapprovazione non fermerà i milioni di immigrati che fanno fagotto e tentano di venire da noi. Primo. Secondo, le identità dei popoli non sono altro che convenzioni. Se guardi la storia del nostro Paese, la sua identità nazionale è stata costruita in laboratorio e se guardi più indietro, la grandezza della nostra civiltà è proprio quella di accogliere persone e contrattare ogni volta la proria identità. Venezia è stata Venezia anche per questo. E poi, considerato che la nostra coscienza nei confronti del Terzo Mondo non è esattamente pulita, (il colonialismo è stato proprio la distruzione delle identità culturali locali) diventa intellettualmente molto difficile, se non ipocrita, sostenere la difesa della nostra, di identità.
Considerato questo e considerato anche che i precedenti di integrazione sociale e politica (ad esempio, l’allargamento del suffragio ‘800 e ‘900 che non veniva concesso per questioni, tutto sommato, identitarie: la borghesia liberale doveva difendersi tanto dagli operai socialisti quanto dai contadini cattolici per mantenere l’identità, appunto, liberale del regime) hanno dimostrato come strategie inclusive sono in grado di gestire meglio i conflitti sociali. Siccome gli immigrati, noi volenti o nolenti, continueranno ad arrivare, non possiamo chiuderci. Io credo, fra l’altro, che sono le culture perdenti a chiudersi. Quelle forti si aprono. Domanda sul suicidio: Catone Uticense era un disperato e/o un fallito?
Caro Francesco. Ti ringrazio innanzitutto per la tua risposta.
Veramente a me pare che il problema sia di tutti.
La mia disapprovazione, che è condivisa dalla maggioranza del popolo, nonostante la campagna mediatica che vede assolutamente tutti d’accordo (tranne la Lega, l’unico movimento politico si può dire che sia spinto ancora da ideali e non dalla dittatura delle regole dell’economia capitalista) nel convincersi che sia giusto vendere l’Europa in cambio della sopravvivenza di un sistema socio-economico in fallimento, potrebbe servire a mettere in atto strumenti concreti per fermare l’invasione, innanzitutto chiudere le frontiere all’immigrazione, in nome di valori che vadano al di là del solo sistema economico, e soprattutto della biodiversità dell’Europa, che va scomparendo.
Diventeremo come l’America, cioè un paese senza identità, dove tutti dicono fanno mangiano giocano gesticolano pensano e ragionano allo stesso modo, senza alcuna identità etnico-culturale che la distingua da qualcos’altro, se non l’identità dell’essere un nulla di bestiame umano al servizio del consumo.
Per fortuna esistono al mondo ancora popoli che non sono così.
Ma devono subire l’attacco globalizzante del potere economico-capitalista che vuole uniformare il mondo asservendolo ai propri voleri che sono esclusivamente quelli del profitto, del profittare, del lucrare.
Io non vedo connessione alcuna tra la nostra coscienza sporca ed il dare in cambio la nostra esistenza.
E’ come dire che siccome un giorno ti feci un dànno ora mi suicido?!?
Mi sembra una espiazione-punizione eccessiva.
Ti chiederò scusa, e se DAVVERO (cosa che non è) sarò pentito, cercherò di riparare se mai al dànno fatto, ma non certo buttandomi dalla finestra!
Se si vosesse si potrebbero fare mille cose per aiutare lo sviluppo dei paesi del terzo mondo, e per fermare kle cause che favoriscono questa transumanza immane: intervenire per fermare le guerre (in Yugoslavia dove gli americani volevano introdursi, sono corsi a farlo, in Africa non interessa), sostenere economicamente il LORO sviluppo economico, (e non il nostro! Cioè quello dei padroni sfruttatori e del loro profitto, attraverso l’afflusso di continuo nuovo bestiame, come è in realtà!), smettere di sfruttare le loro terre per gli sporchi profitti dei padroni, …etc etc etc
La nostra identità ce la stanno vendendo (loro, i padroni sempre) per continuare i loro profitti, e non certo perchè ci sia un pentimento sul colonialismo!!!
Tutto ciò avviene sulle nostre teste, a vantaggio della classe affaristico-capitalista, senza ideali o valori, che domina il mondo.
Gli immigrati continuerano ad arrivare solo perchè il potere capitalistico è VOLENTE !
Altro che volenti o nolenti. Volenti , volenti! Non certo noi pololo che non contiamo nulla e che ne subiremo le terribili conseguenze. Ma LORO , quella razzaccia padrona del potere economico che sta portando il mondo intero alla rovina.
Servono altri schiavi da sfruttare per questo sistema fallito che tenta di sopravvivere a se stesso vendendosi ogni cosa che fa parte del suo (in realtà nostro, perchè a loro importa meno di nulla) patrimonio (non monetario), pur di continuare ancora un po’.
Ma morirà comunque.
Esattamente come una famiglia di nobiltà decaduta che si vende tutto per continuare il suo standard di vita. Con la differenza che la roba venduta da LORO è però NOSTRA, e la perderemo per sempre. E’ casa nostra, la nostra biodiversità e specificità di europei, che andranno distrutte per sempre, in nome del merdoso sviluppo capitalistico. (scusa il termine ma pensare a questo mi fa terribilmente incazzare)
E comunque,…in tutto ciò, ancora non cè risposta alla domanda, dove sta il positivo nel perdere la nostra identità e cedere casa nostra agli stranieri,…perderemo (come se ancora non bastasse) ulteriore biodiversità (quella dell’Europa), in un coacervo confuso di nulla.
E inoltre questo sarà anche e inevitabilmente base per conflitti gravissimi che inizieranno già tra pochi anni tra i diversi gruppi che rivendicheranno ognuno la loro identità e conseguentemente anxche territorio. Chi vivrà vedrà.
Le società multietniche non sono mai esistite, è una balla grossa come una casa!!!
Ognuno tende a stare coi propri simili, questa è la natura!
E’ una invenzione del potere capitalistico per farci accettare questo scempio, per farci accettare la nostra scomparsa in cambio del loro profitto, per farci credere che la fine del popolo italiano e di tutti i popoli europei, pur essendo EVIDENTEMENTE un danno epocale, sia invece bella buona e giusta. Solo la perversione di una societàciò sia bello.
Credo sia la prima volta in assoluto che un fenomeno del genere accade nella storia.
Un fenomeno epocale che sarà ricordato nella storia come frutto della degenerazione di un sistema che alla sua fine ha causato la distruzione di coloro che ne erano i portatori.
Ed è quello che siamo, una società marcia, fallita, in estinzione.
Concludo dicendoti che la mia collocazione politica è quella della sinistra estrema, dove sempre sono stato, sempre anche antirazzista deciso, considero il razzismo una grande stupidità.
Oltre che in certi casi una vergognosa ingiustizia.
Ti invito a visitare il mio gruppo in Facebook:
“DI SINISTRA E ANTIRAZZISTA, MA CONTRO L’INVASIONE STRANIERA”.
Primo: a me il sistema capitalistico non fa così schifo.
Secondo: sei di sinistra, ok? E l’internazionalismo che fine ha fatto?
Terzo: in Italia, prima che venissero gli immigrati, erano rappresentate una mezza dozzina di nazionalità:
– austriaci (Sud Tirolo)
– francesi (valdostani)
– ladini (non hanno mai avuto uno Stato, ma il loro non è un dialetto)
– albanesi (dispersi per il Sud Italia, sbarcati da qualche secolo)
– sloveni (intorno a Gorizia e su per il Carso)
e ne avrò dimenticate almeno un paio. Se le società multietniche non esistono, allora l’Olanda contemporanea non esiste La convivenza interetnica sarà problematica quanto vuoi, ma lassù le cose vanno così.
Lo sviluppo in Africa è un problema. La Cina sta investendo lì, il problema è che lo sviluppo non si fa da un giorno all’altro. Mentre questi si sviluppano (SE si svilupperanno) devono morire di fame?
Tra parentesi, se questi vorranno un giorno votare, costruire moschee, templi indù, chiese ortodosse non è un problema, per me. E’ vero, forse, è nel DNA della società capitalista fregarsene di queste cose, ma noi siamo in una società capitalista. Quindi, tutto va come deve. Io non credo che il capitalismo sia alla fine. Tante cose cambieranno, ma l’attitudine delle persone a migliorare la propria condizione sociale e a lasciare una propria traccia sul mondo, non cambierà. Benvenuti in quell’Occidente inventato da Machiavelli & soci. Tra l’altro, tendo a diffidare di parole come “evidentemente” che hanno il difetto di nascondere prove empiriche di quello che si dice. Se la nostra identità errà spazzata via, forse, non siamo stati capaci di tenerla al passo con i tempi. Se abbiamo fallito, sarà giusto scomparire.
_A me invece il sistema capitalistico fa proprio schifo.
)
E’ evidente che sta portando il mondo alla rovina, è alla sua fase finale che comporta matematicamente i seguenti effetti: -perdita ed eliminazione dei valori morali ed umani, per un graduale campo totalmente libero all’unico valore del denaro. Da ciò aumento dei conflitti sociali,della delinquenza, e della immoralità e criminalità nella vita sociale -distruzione dell’ambiente, prevedendo uno sviluppo infinito, di crescita (questa maledetta parola in bocca di destra e sinistra ufficiale) di tutto, abbinata alla mancanza di valori (di cui uno fondamentale è quello dell’ambiente). -globalizzazione, cioè annullamento delle specificità e della biodiversità, fino all’estinzione delle comunità che sono portatrici del sistema.
Queste tre essenziali conseguenze (ma ce ne sono anche altre collaterali) sono tutte legate da un unico filo logico (ad esempio l’eliminazione delle specificità è anche un danno ambientale, e viceversa, e così via).
Il sistema arriva ad una dittatura dell’economia, come un mostro invisibile (in realtà incarnato da pochi padroni che dominano il mondo) che governa
imponendo le sue leggi al di sopra di qualsiasi altro ordine di regole.
Non è più l’economia al servizio dell’uomo ma viceversa.
Ecco tutte queste cose si stanno verificando adesso, come è palese.
Inoltre la storia sta dimostrando che il sistema porta all’estinzione delle popolazioni che ne sono portatrici, il che è un segnale preciso della natura di fallimento, dunque si tratta di un sistema errato.
Ti faccio un esempio: la città di Milano semplicemente non esiste più, nessuno parla più il dialetto milanese, a Milano prevalgono le parlate meridionali e le lingue straniere. Intere aree della città sono letteralmente occupate da stranieri, ogni gruppo (come è naturale che sia) ha il suo territorio di ocupazione, e la popolazione locale si sta ritirando sempre di più. La cultura e le tradizioni milanesi vanno scomparendo soppiantate da altre aliene. Alla finestra si sentono sempre più musiche arabeggianti ed è sempre più raro imbattersi in qualcosa che un tempo (ma mi riferisco a un’”attimo” fa) era tipico milanese.
Questo è terribile, ma ancora più inaudito e che ciò avvenga nell’indifferenza generale e della stessa popolazione che si sta estinguendo (mi riferisco ai loro capi essenzialmente; la popolazione, nonostante il martellamento mediatico per convincerla che la loro scomparsa sia una cosa positiva, in realtà reagisce eccome: la causa per cui al nord la sinistra ha perso una marea di voti a favore, attenzione, NON della destra ma DELLA LEGA, è l’evidente riprova di ciò).
Ed ancora di più ciò è la dimostrazione della decadenza e del fallimento della nostra civiltà oramai.
E’ una nuova caduta dell’impero romano, tutti gli stessi parametri e connotati, dagli stranieri che diventano imperatori di Roma, alla caduta morale e dei costumi, etc etc insomma tutte quelle cose che abbiamo anche studiato nei libri di storia, le ritoviamo anche adesso.
E’ evidente che quando una popolazione si estingue, ciò vuol dire che il suo sistema sociale è perdente e fallimentare.
_L’internazionalismo per me è fratellanza e solidarietà tra i popoli, ma nel rispetto delle preziose diversità e identità.
Non so se tu hai un fratello,… ma vive a casa tua?!
_ma, benedetto iddio! Il sud-tirolo e tutto il resto, sono un’altra evidentissima dimostrazione che le società multietniche non esistono!!!!!!!!! Hanno uno statuto speciale, si sentono più austriaci che italiani (giustissimamente) e quanto e quanti anni abbiamo dovuto penare per “risolvere” (e, beninteso si tratta sempre di palliativi temporanei) la questione!!! E’ una parte d’Italia a sè stante, è evidente, hanno una LORO SPECIFICA identità ben distinta. Lo stesso vale per i valdostani, addiruttura hanno un partito per rappresentare lo loro diversità etnica!!!!!!!
Ma l’italiano tipico all’estero è sempre stato rappresentato coi capelli neri i baffi e il mandolino, latin-lover e romantico, non certo come un freddo austriaco o con la “r” moscia francese!
Per quanto riguarda sloveni, albanesi e quant’altro, che c’entra quello fa parte del normale interscambio tra paesi confinanti, o anche non confinanti, che avviene nel corso di secoli di reciproca influenza e integrazione, ma non in un modo così traumatico. Ma ti rendi conto che l’Italia è diventata “multietnica” in soli dieci anni???!!! E’ una cosa pazzesca e mai successa ma neanche nelle invasioni straniere quelle armate e più distruttive.
Mai l’Italia ha subito un disastro di tali proporzioni.-
E’ come se in un lago si stia rovesciando una petroliera con milioni di tonnellate di petrolio. Il lago sta andando irrimediabilmente perso.
Mai nessuna catastrofe etnico-ambientale posso ricordare del passato di proprorzioni così distruttive. E mai soprattutto col consenso delle vittime.
L’Olanda, infatti non esiste! Come non esiste l’America, come ho tentato di spiegare prima, si tratta di NULLA, esseri umani riuniti lì solo perchè c’è da mangiare ma che in comune hanno solo la corsa ed il conflitto per la carriera, null’altro. L’Olanda fa parte dell’Europa, e quando parlo di SCOMPARSA dell’Europa proprio di questo sto parlando!!!!!!!!!!!!!!!!!
Alcuni paesi europei stanno scomparendo, non sono più nulla, sono altre americhe sempre di più e sempre più uguali che si stanno trapiantando qui. Ma ha mai un senso vadere la squadra ci calcio francese piena di stranieri che sono diventati cittadini francesi ma che in realtà vengono da tutt’altre parti del mondo? Ha un senso lo svedese con gli occhi a mandorla?? Ha un senso il crucco tedesco sostituito dai turchi ??? ( a parte il quasi anagramma
O non è forse questa l’ESTINZIONE dell’Europa, come è successo a Milano, e dunque un tremendo danno ambientale ed alla biodiversità umana di questa parte del mondo, la sus letterale SCOMPARSA che per me è un disastro enorme.
Francesco, in Africa DA SEMPRE muoiono di fame!!
Se tu vedi per strada una persona che muore di fame, o un disperato per vari motivi, e ce ne sono moltissimi, la inviti a venire a vivere a casa tua ??????????????????????????????????????????????????????
Facciamo una entrata senza limiti di qualsivoglia genere di chiunque voglia vemire a vivere da noi??? Ed in realtà è esattamente quello che sta acadendo, un disastro appunto.
Tutta
_A me invece il sistema capitalistico fa proprio schifo.
)
Possiamo constatare che sta portando il mondo alla rovina, è alla sua fase finale che comporta matematicamente i seguenti effetti: -perdita ed eliminazione dei valori morali ed umani, per lasciare il campo gradualmente libero all’unico valore del denaro. Da ciò aumento dei conflitti sociali,della delinquenza, e della immoralità e criminalità nella vita sociale -distruzione dell’ambiente, prevedendo uno sviluppo infinito, di crescita (questa maledetta parola in bocca di destra e sinistra ufficiale > a proposito ti consiglio questo sito) di tutto, abbinata alla mancanza di valori (di cui uno fondamentale è quello dell’ambiente). -globalizzazione, cioè annullamento delle specificità e della biodiversità, fino all’estinzione delle comunità che sono portatrici del sistema.
Queste tre essenziali conseguenze (ma ce ne sono anche altre collaterali) sono tutte legate da un unico filo logico: ad esempio l’eliminazione delle specificità è anche un danno ambientale, e viceversa, e così via.
Il sistema arriva ad una dittatura dell’economia, come un mostro invisibile (in realtà incarnato da pochi padroni che dominano il mondo) che governa
imponendo le sue leggi al di sopra di qualsiasi altro ordine di regole.
Non è più l’economia al servizio dell’uomo ma viceversa.
Ecco tutte queste cose si stanno verificando adesso, come mi sembra palese.
Inoltre la storia sta dimostrando che il sistema porta all’estinzione delle popolazioni che ne sono portatrici, il che è un segnale preciso della natura di fallimento, dunque si tratta di un sistema errato.
Ti faccio un esempio: la città di Milano semplicemente non esiste più, nessuno parla più il dialetto milanese, a Milano prevalgono le parlate meridionali e le lingue straniere. Intere aree della città sono letteralmente occupate da stranieri, ogni gruppo (come è naturale che sia) ha il suo territorio di occupazione, e la popolazione locale si sta ritirando sempre di più. La cultura e le tradizioni milanesi vanno scomparendo soppiantate da altre aliene. Alla finestra si sentono sempre più musiche arabeggianti ed è sempre più raro imbattersi in qualcosa che un tempo (e mi riferisco a un’”attimo” fa, beninteso) era tipico milanese.
Questo è terribile, ma ancora più inaudito e che ciò avvenga nell’indifferenza generale e della stessa popolazione che si sta estinguendo (mi riferisco ai loro capi essenzialmente; la popolazione, nonostante il martellamento mediatico per convincerla che la loro scomparsa sia una cosa positiva, in realtà reagisce eccome: la causa per cui al nord la sinistra ha perso una marea di voti a favore, attenzione, NON della destra ma DELLA LEGA, è proprio e solamente questa, altro che il fascino di Berlusconi, la destra in Italia ha vinto grazie alla Lega!).
Ed ancora di più ciò è la dimostrazione della decadenza e del fallimento della nostra civiltà oramai.
E’ una nuova caduta dell’impero romano, tutti gli stessi parametri e connotati, dagli stranieri che diventano imperatori di Roma, alla caduta morale e dei costumi, etc etc insomma tutte quelle cose che abbiamo anche studiato nei libri di storia, le ritoviamo anche adesso.
E’ evidente che quando una popolazione si estingue, ciò vuol dire che il suo sistema sociale è perdente e fallimentare.
_L’internazionalismo per me è fratellanza e solidarietà tra i popoli, ma nel rispetto delle preziose diversità e identità.
Non so se tu hai un fratello,… ma vive a casa tua?!
_ma, benedetto iddio! Il sud-tirolo e tutto il resto, sono un’altra evidentissima dimostrazione che le società multietniche non esistono!!!!!!!!! Hanno uno statuto speciale, si sentono più austriaci che italiani (giustissimamente) e quanto e quanti anni abbiamo dovuto penare per “risolvere” (e, beninteso si tratta sempre di palliativi temporanei) la questione!!! E’ una parte d’Italia a sè stante, è evidente, hanno una LORO SPECIFICA identità ben distinta che rivendicano e di cui vanno fieri, a differenza di noi. Lo stesso vale per i valdostani, addiruttura hanno un partito per rappresentare lo loro diversità etnica!!!!!!!
Ma l’italiano tipico all’estero è sempre stato rappresentato coi capelli neri i baffi e il mandolino, latin-lover e romantico, non certo come un freddo austriaco o con la “r” moscia francese!!!
Per quanto riguarda sloveni, albanesi e quant’altro, che c’entra, quello fa parte del normale interscambio tra paesi confinanti, o anche non confinanti, che avviene nel corso di secoli di reciproca influenza e integrazione, ma non in un modo così traumatico. Ma ti rendi conto che l’Italia è diventata “multietnica” in soli dieci anni???!!! E’ una cosa pazzesca e mai successa ma neanche nelle invasioni straniere quelle armate e più distruttive.
Mai l’Italia ha subito un disastro di tali proporzioni.-
E’ come se in un lago si stia rovesciando una petroliera con milioni di tonnellate di petrolio. Il lago sta andando irrimediabilmente perso.
Mai nessuna catastrofe etnico-ambientale posso ricordare del passato di proprorzioni così distruttive. E mai soprattutto col consenso delle vittime.
L’Olanda,… infatti non esiste! Come non esiste l’America, come ho tentato di spiegare prima, si tratta di NULLA, esseri umani riuniti lì solo perchè c’è da mangiare ma che in comune hanno solo la corsa ed il conflitto per la carriera, null’altro. L’Olanda fa parte dell’Europa, e quando parlo di SCOMPARSA dell’Europa proprio di questo sto parlando!!!!!!!!!!!!!!!!!
Alcuni paesi europei stanno scomparendo, non sono più nulla, sono altre americhe sempre di più e sempre più uguali che si stanno trapiantando qui. Ma ha mai un senso vadere la squadra ci calcio francese piena di stranieri che sono diventati cittadini francesi ma che in realtà vengono da tutt’altre parti del mondo? Ha un senso lo svedese con gli occhi a mandorla?? Ha un senso il crucco tedesco sostituito dai turchi ??? ( a parte il quasi anagramma
O non è forse questa proprio quello di cui stiamo parlando, il danno epocale che sto tentando di evidenziare, e cioè l’ESTINZIONE dell’Europa, come è successo a Milano, un tremendo danno ambientale ed alla biodiversità umana di questa parte del mondo, la sua letterale SCOMPARSA.
Francesco, in Africa DA SEMPRE muoiono di fame!!
Se tu vedi per strada una persona che muore di fame, o un disperato per vari motivi, e ce ne sono moltissimi, la inviti a venire a vivere a casa tua ??????????????????????????????????????????????????????
Facciamo una entrata senza limiti di qualsivoglia genere di chiunque voglia venire a vivere da noi??? Ed in realtà è esattamente quello che sta accadendo, un disastro appunto.
Tutta questa gente ce la ritroveremo tra non molti anni a rivendicare diritti, ad aggravare sempre più le problematiche e le richieste sociali, i conflitti all’interno della popolazione, una massa sempre crescente di gente a cui dare da mangiare da dormire da curarsi etc etc…
E quando ci sarà, e manca poco, una crisi tale per cui mancherà da mangiare per tutti, questi prenderanno il sopravvento perchè più abituati al sacrificio ed alle sofferenze, e ci soppianteranno facilmente. Siamo 60 milioni di abitanti, a quanti dobbiamo arrivare 70, 90, 200 ???
Gente totalmente estranea a noi che verrà qui a competere con noi per tutto, quando i padroni saranno scappati (e, ripeto manca poco) dalla nave che affonda.
E tu poi dici che non è un problema se vorranno costruire templi e moschee??!! Ma non vedi come stai descivendo un europa morta, finita, snaturata, che ha perso la sua identità?! E questo dovrebbe farci gioire???
Ma gioire di che????? Che ci siamo portati in casa nostra degli estranei che ci contenderanno ogni spazio, sia fisico che culturale, in casa nostra ripeto!???
Senza contare il fatto che esporteremo la terribile arretratezza culturale del mondo musulmano, evidentemente 500 anni indietro a noi quanto a progresso civile!!!
Allora altro che la Chiesa e l’ingerenza nello Stato, il testamento biologico, l’aborto etc,…rimpiangeremo queste beghe di poco conto, lì chi scrive libri che negano Dio viene condannato a morte, non lo sai ?!?
Caro Francesco, con il buonismo non si risolvono i problemi, io sono una persona buona, credimi, ma il buonismo fa maggiori danni della cattiveria.
E infine sono pienamente d’accordo con te sulla frase finale: “se la nostra identità verrà spazzata via, forse, non siamo stati capaci di tenerla al passo con i tempi. Se abbiamo fallito, sarà giusto scomparire.”
Io credo che sia esattamente quello che sta accadendo.
Ma io cerco di combattere, come sempre gli uomini hanno fatto, e come credo sia giusto fare, per quello in cui credo, per la mia vita e per quella dei miei figli e nipoti, per “un mondo migliore” insomma, come si suol dire.
E non smetterò mai di farlo.
Cordialmente.
Io non sono un buonista. Ho appena descritto un’Europa regno della cattiveria e un mondo in competizione dove sopravvive il più forte. Sto dicendo che se qualcuno viene qui deve essere libero di competere. La sfida è questa. Chiudersi è da perdenti, da vigliacchi che non accettano la lotta. Polemos è il DNA di Europa e occidente. Machiavelli parla del Principe come di un condottiero militare. Vogliamo parlare di Hobbes? A proposito di scontri. Ci sono degli scontri anche adesso e loro li aggraveranno. E’ vero. Però, se la politica saprà fare il proprio mestiere e accogliere gli ultimi con rigore, mettendoli in possibilità di competere alla pari con tutti, allora la nostra identità, a patto che esista nel senso in cui la intendi te, sarà salva.
Nel mio corso universitario c’è una ragazza cinese, nata qui, cittadina italiana, che parla fiorentino stretto. Sono davvero i suoi occhi a mandorla una minaccia per la mia identità di italiano? O sono una variabile in più che mi permette di aggiungere nell’insieme “italiano” qualche elemento differente. La fisica ci insegna che gli scambi possono avvenire solo per differenze e che, dove non ci sono differenza, non può avvenire nulla. Il concetto di entropia, in fondo, è questo. Una cultura non è vitale quando si chiude perchè mette insieme sempre le stesse variabili. Non ha nuove idee e esperienze. L’interscambio umanoè un elemento vitale. Anche se violento.
Fra.
Caro Francesco,
io sto invece dicendo che ritengo la specificità dei popoli d’Europa un elemento prezioso di biodiversità da tutelare, come ogni biodiversità, contro la distruzione di essa che avverrebbe qualora l’Europa diventasse un ammasso di “bestiame” umano indistinto e senza connotati etnico-culturali, come vogliono farci diventare; per cui bisogna fermare un tutti i modi questa transumanza inarrestabile e devastatrice. Non è un problema di sfida. La sfida la faccio, ma eventualmente con i miei simili, e non con estranei.
Riguardo alla ragazza cinese, certamente che sono i suoi occhi a mandorla la minaccia! E’ proprio quella la minaccia!!! E’ una cosa di una gravità inaudita, è proprio la graduale scomparsa appunto della nostra identità!
Beninteso, non è una questione di razzismo, di discriminazione, o quant’altro di simile, nè nulla verso quella che sarà sicuramente una dolcissima persona, per carità, è una questione oggettiva, è questione che vedere una fiorentina con gli occhi a mandorla è una anomalia evidente, perchè I FIORENTINI NON SONO CON GLI OCCHI A MANDOLRLA!!! Qualora lo diventassero sarebbero un altra cosa APPUNTO non esisterebbero più! Scomparirebbero.
Ed è anche fondamentale la QUANTITA’ del fenomeno, e qui ritorno al paragone della petroliera. Se si tratta di un numero esiguo di persone, questo non intacca la biodivesità dei luoghi e della “fauna” così come un bicchiere di petrolio non inquina il mare, ma se si tratta di una massa ENORME di invasione , e soprattutto nel corso di un periodo di tempo incredibilmente breve, è evidante che questo SNATURA l’identità!!! La fa perdere, morire, scomparire, così come se si rovesciasse una petroliera con milioni di tonnellate di petrolio, e questo è un danno grandissimo.
Accetterò di definire ciò come normale qualora tu accetterai di dire che sarebbe altrettanto normale vedere dei pinguini nel Congo, o delle scimmie al polo nord. Non vedo proprio nessuna differenza!
E’ la BIODIVERSITA’, che va considerata un bene prezioso a tutti i livelli in cui essa è espressa dalla natura, e dunque e soprattutto direi, anche a livello di esseri umani.
E, un altro concetto IMPORTANTE che tu tocchi, quello delle differenze.
La varietà appunto è una ricchezza, ed è proprio questa che va tutelata!!! Ma la varietà scompare con le commistioni,. Mettiamo di avere un bicchiere di vino, uno di olio, uno di aceto, uno di latte, e uno di acqua; finchè ogni liquido starà nel suo bicchiere saranno possibili meravigliose alchimie, e questo sarà il segno della preziosità delle diversità, perchè appunto proprio preservando questa diversità e finchè sarà preservata sarà possibile lo scambio. Nel momento invece in cui ad esempio il bicchiere di vino e quello di acqua verranno mischiati in un unico bicchiere, sia il vino che l’acqua scompariranno per sempre, e non sarà più possibile alcuno scambio, la diversità e tutta la ricchezza che ne deriva sarà persa per sempre.
E’ ciò che sta accadendo all’Europa, che sta scomparendo appunto.
Credo di aver reso molto chiaramente il concetto.
Il concetto è chiaro, ma, mi dispiace, non lo condivido proprio per nulla. Perchè un fiorentino non può avere gli occhi a mandorla?
Ma per una questione di biodiversità! Gli occhi a mandorla sono tipici degli asiatici! I fiorentini non hanno gli occhi a mandorla, gli europei non hanno gli occhi a mandorla! Non ci sono questioni morali, nè reati, e neanche leggi che lo vietano. E’ solo , semplicemente, e puramente una questione di BIODIVERSITA’. Cercherò di spiegarmi meglio:
perchè un gatto non abbaia ed un cane non miagola? Perchè uno è gatto e l’altro è cane. Qualora per chissà quali artifizi ad esempio i cani cominciassero a miagolare, ad arrampicarsi sugli alberi, a fare le fusa, etc etc ciò sarebbe evidentemente una mostruosità.
La biodiversità è appunto la ricchezza della varietà in cui la natura si esprime in tutte le sue forme, e questo è un bene prezioso proprio per la nostra stessa spravvivenza.
Se Firenze venisse colonizzata da asiatici, per esempio, avremmo perso la biodiversità dei fiorentini, perchè si sarebbero estinti a favore di altre razze vincenti che li avrebbero soppiantati.
E quand’anche non si estinguessero del tutto, la biodiversità (che è anche legata ai luoghi) consistente nel fatto che a Firenze vive un dato tipo di popolazione italiana con caratteristiche simili e comuni, usi e costumi, sparirebbe, e sarebbe un danno per tutti.
E’ quello che sta accadendo all’Europa appunto.
Biodiversità significa anche specificità etnico-culturale; che c’entrerano gli asiatici con Firenze?
Assolutamente nulla, sarebbe una cosa assurda, una mostruosità appunto.
Attenzione, sempre attenti a non confondere tutto ciò col razzismo (che è la teorizzazione della superiorità di alcuna razze su altre, che qui non c’entra) e con la xenofobia (che è la ostilità generica per gli stranieri, per i modi e le culture straniere, etc, a prescindere ed a priori, che altrettanto neanche c’entra).
Ti vorrei riportare alcuni brani sulla biodiversità che ho tratto dalla mia enciclopedia Treccani: ” la biodiversità è la varietà attuale e potenziale nella quale si esprime la vita nei diversi ecosistemi.
…Negli ultimi 50 anni molte specie animali e vegetali si sono estinte e molte altre rischiano di estinguersi sul nostro pianeta, impoverendo in questo modo gli ecosistemi…..esiste un’alta probabilità che vengano a prodursi danni ecologici irreversibili. La perdita di una specie può avere infatti conseguenze più o meno gravi nei confronti delle altre, in funzione del cosiddetto effetto a cascata. La perdita di biodiversità nel pianeta è dovuto a cause di tipo naturale o antropico….tra le seconde è possibile indicare la crescita deella popolazione e la conseguente pressione sulle risorse naturali, la mancanza di conoscenza degli ecosistemi, scelte politiche poco lungimiranti, i condizionamenti del commercio internazionale, …
Un aspetto, sottovalutato, connesso alla perdita di biodiversità, è LA CONSEGUENTE RIDUZIONE DELLA DIVERSITA’ CULTURALE, OVVERO LA VARIETA’ DI VALORI, DI NATURA SOCIOLOGICA, ETICA, RELIGIOSA ED ETNICAderivanti …
I benefici della diversità sono di vario tipo:…c) benefici economici: maggiore è la diversità genetica di una specie [e qui si parla dell'essere umano], maggiore sarà la capacità per la specie di perpetuarsi….la distruzione della biodiversità è un fenomeno irreversibile e strettamente legato alla sopravvivenza dell’uomo sulla terra.
La questione in ballo non è di tipo razzistico(superiorità-inferiorità) nè xenofobico (ostilità per gli stranieri), ma solo di biodiversità.
Una fiorentina con gli occhi a mandorla non è un problema, ma se cominciano a diventare 10, 100, 100, 10000, etc, e così i neri, e così i sudamericani, e così gli slavi, i turchi e quant’altro, etc etc , e con la capacità riproduttiva che hanno enormemente superiore alla nostra, e con la capacità anche di sopravvivenza che hanno certamente superiore anch’essa, è chiaro che in un lasso di tempo estremamente breve la popolazione autoctona sparirebbe e sarebbe soppiantata da non si sa cosa, e si sarà persa la popolazione (e dunque la biodiversità) dell’area di firenze, e così lo stesso accadrà per tutta la popolazione italiana, e per l’Europa.
A questo proposito se vuoi vai a guardare questo postsul mio blog
Senza contare le premesse per sicuri inevitabili conflitti etcnici, come è naturale che sia e come la storia ci continua vanamente a tentare di insegnare.
Tutto ciò sta accadendo sotto i nostri occhi. E tutto in nome ESCLUSIVAMENTE dello sviluppo economico, per cui sono tutti complici.
E in più c’è il sostegno involontario di chi o per buonismo o per incapacità non vuole o non riesce a vedere ed a capire il disastro epocale che sta accadendo.
Allora sono un incapace perchè credo che gli esseri umani siano qualcosa di diverso rispetto alle bestie e che le identità non sono soltanto nel DNA, ma sono un processo negoziale che cambia di giorno in giorno.
Per certi versi sono ovviamente diversi, per altri sono simili.
Io continuo a sostenere che un cinese italiano sia una mostruosità, me lo dice l’istinto ed è supportato dalla razionalità.
Ma ovviamente rispetto la tua idea diversa dalla mia.
E comunque ti ringrazio per il confronto costruttivo.
Io più che incapace opterei per il buonismo, scusami, ma è quella essenzialmente la causa del 90% delle posizioni a favore di questa cosa.
Le persone hanno paura di sentirsi razziste, o di essere cattive sposando la mia tesi. E’ di questo che si tratta.
Io non sono buonista e mi baso su dati empirici che sono l’unica cosa che conta quando parlaimo di queste cose.
Ok,
A giudicare da come è scritto, pare che sia una cosa positiva che gli immigrati tengano alto il nostro tasso di crescita.
Sinceramente la trovo una cosa aberrante.
Sostenere una diversità razziale non significa per forza applicare concetti di superiorità/inferiorità alle singole razze. Parliamo ovviamente in senso di superiorità o inferiorità assoluta perché riuscire meglio in una cosa o nell’altra è un dato oggettivo. Insomma che i neri siano atleticamente più competitivi dei bianchi è un dato oggettivo, così come i bianchi abbiano creato nei secoli delle civiltà anni luce davanti a quelle create dagli autoctoni in africa. Gli egizi (popolo indoeuropeo e quindi bianco), i romani ecc.. La contaminazione con lo straniero è sempre avvenuta logicamente, ma quando le contaminazioni sono diventate più massicce, queste grandi civiltà hanno conosciuto il loro tramonto. Per Roma è avvenuto con i barbari, per l’Egitto con le masicce quantità di schiavi neri importati dal centro africa. Sono dati oggettivi. Le razze ci hanno messo migliaia di anni a formarsi e vanno ben oltre alla semplice pigmentazione della pelle..chi siamo noi per decidere (ma in realtà sono i grandi poteri economici a decidere, non certo noi inteso come popolo) di porre fine a quello che la natura ha impiegato millenni a creare in nome di finti ideali dettati dall’avidità delle multinazionali? Le differenze vanno rispettate e mantenute, questo è il mio punto di vista. Nascere in Italia non è sufficiente per essere italiani. Contaminare la razza europea (e lo dico da appassionato di antropologia, non da sostenitore di stermini di massa) con razze asiatiche o africane porterà solamente ad una totale perdita di identità e di valori (in senso sia razziale che culturale)…ad un regresso, di cui beneficeranno solamente le grandi lobby di industriali.
Saluti.
Zen, ovviamente sono d’acordo cin te. Aberrante.
Ma la gente non vede al di là del proprio naso.
Ed il buonismo è un argomento semplice e di facile prsa, e che non richiede troppi sforzi mentali.
Zen, ovviamente sono d’accordo con te. Aberrante.
Ma la gente non vede al di là del proprio naso.
Ed il buonismo è un argomento semplice e di facile presa, e che non richiede troppi sforzi mentali.
Luca, meraviglioso. E’ esattamente come la penso io ed il contenuto su cui mi sto battendo. Le persone intelligenti e di spessore culturale sono in grado di capire.
Purtroppo mi succede rarissimamente di incontrarne, e quando ciò avviene come in questo caso mi sento un pochino riconfortato dalla mia solitudine.
La tua analisi è perfetta.
Ti invito ad iscriverti al mio gruppo:
http://www.facebook.com/group.php?gid=68264075585
…
Luca, non hai un blog, una mail, o qualcosa per entrare in contatto?
Fammi sapere.
ciao.
M.
Studiati la Storia che è meglio!! Gli Egizi erano neri come il carbone tanto è vero che quando gli indoeuropei sono arrivati (loro, gli Egiziani li chiamavano hyksos o giù di lì), gli indoeuropei sono stati buttati a mare. Gli Egizi hanno cominciato a crollare quando un’altra civiltà mica da ridere (i persiani questi sì indoeurpei) li hanno invasi e quando Alessandro Magno ha devastato tutto quello che non era greco. Tra parentesi com’è possibile che razze tutto sommato affini come quella persiana e quella greca abbiano dato esisti così diversi? Tra l’altro, mollte civilità del Medio Oriente semitiche come i Fenici (talmente semitiche da non conoscere le vocali) hanno dato esititi meravigliosi come Cartagine. Distrutta dai Romani, ma in grado di dominare il mediterraneo per molto tempo. A proposito, di medio oriente se non ci fossero stati gli Arabi (nota razza indoeuropea, vero?) noi non conosceremmo neanche Aristotele. Vogliamo parlare di quello che succedeva in Cina quando noi, a fatica, costruivamo le nostre cattedrali? Basta leggersi non dico COnfucio ma SUn Tzu per capire la complessità che nel nostro medioevo regnava laggiù. La nostra presunta superiorità deriva solo dal fatto che tra ‘400 e ‘600 abbiamo sviluppato la polvere da sparo e che, per costruire armi sempre migliori serviva un apparato industriale. Questo è un criterium tanto al chilo, ma rende bene l’idea di quello che è successo fino ad oggi.
Unito al fatto che amo il capitalismo e che spero di lavorare in una multinazionale un giorno, tutto questo chairisce il mio punto di vista.
E meno male che sono io quello che dovrebbe studiare, nel tuo post non ne hai detta una giusta…non una che sia una!
Partiamo dagli Egizi. Gli Egizi erano in origine (parliamo del 4500 a.c. circa) un popolo totalmente e perfettamente bianco, più precisamente di razza mediterranea. Quelli neri come il carbone a cui fai riferimento sono gli schiavi Nubiani copiosamente importati. Questi schiavi di razza negroide si andarono mano a mano ad integrarsi mescolando i loro geni con quelli originari del popolo Egizio. Quando anche la classe dirigenziale conobbe questa contaminazione la civiltà egizia crollò( le sconfitte belliche furono una conseguenza, non la causa del declino…quella fu interna). Questo perché gli studi sulle mummie dei Faraoni dimostrano che i Faraoni erano di razza bianca mediterranea.
Tutta l’Africa del Nord a cui fai riferimento era bianca; gli Egizi, i Cartaginesi ed i BERBERI che sono riusciti a mantenersi contaminati fino ad oggi e sono la prova vivente che l’Africa (quella evoluta era BIANCA) del Nord era bianca. Documentati su siti specializzati in Antropologia come quelli che ti ho citato sotto, oppure comprati un qualsiasi libro di Antropologia appunto…ne avrai conferma
http://christianparty.net/pharaohs.htm
http://racialreality.110mb.com/egypt_nubia.html
Un’altra notizia per te: NON ESISTE UNA RAZZA SEMITICA! Esistono culture semitiche, lingue semitiche ma NON razze semitiche! Gli stessi Ebrei in erano un popolo di lingua semitica composto da varie sub razze mediterranee…per non parlare degli arabi…altra notiziona, gli arabi sono (o meglio erano prima che si contaminassero anch’essi con schiavi negri) una razza BIANCA, in quanto appartenenti alla Razza Mediterranea. Ma basta guardarti qualche raffigurazione dell’epoca per averne conferma. Anche l’interpretazione del Corano si imbarbarì parallelamente all’imbarbarimento della razza originaria, portando alle conseguenze che oggi tutti noi tristemente conosciamo..
Passiamo alla polvere da sparo..la polvere da sparo fu scoperta proprio dai cinesi. Il più antico cannone in cina è datato 1290, cento anni prima che si diffondessero in Europa. Tuttavia gli europei riuscirono a sviluppare meglio anche quella invenzione (che caso eh..?)
http://it.wikipedia.org/wiki/Polvere_nera
Poi dici che nel nostro medioevo Confucio e Sun Tsu segnavano la superiorità della razza cinese..questa è veramente notevole
. Il nostro medioevo và dalla deposizione di Romolo Augusto nel 476 d.c. alla scoperta dell’America 1492, o secondo altri al 1453, ovvero la data della caduta di Costantinopoli. Confucio e Sun Tsu (rispettivamente 551 a.c.-479a.c. e 544a.c.- 496 a.c.) vissero appena poco prima (1000 anni circa
)
Nel V secolo in EUROPA non dormivamo di certo, ad Atene si costruisce l’Acropoli con il Partenone.. Platone, Ippocrate e Socrate vivono in quel periodo…hanno forse questi meravigliosi personaggi qualcosa da invidiare ai cinesi?
Per concludere, il tuo “criterium un tanto al chilo” è caratterizzato da qualche errorino (non ti dirò con arroganza di studiare, non è compito mio)…con queste premesse probabilmente anche io vorrei andare a lavorare in una multinazionale (Ironic mode on ).
Spero che tu possa realizzare il tuo sogno…
Ma guarda te se devo farmi dare lezioni di etnografia dal primo razzista che passa per la strada. Nel XXI Secolo, poi, dopo che i razzisti hanno scatentato una guerra mondiale 60anni prima perdendola grazie anche a negracci di merda presi da varie colonie e varie misture razziali provenienti da quasi ovunque…
Il cannone non l’abbiamo sviluppato perchè siamo ganzi: ci serviva. Meglio, serviva agli stati e staterelli europei e italiani. Superiorità razziale un cavolo. Tra parentesi, è comunque un dato di fatto che il loro impero, fino alle guerre dell’oppio, è andato avanti senza interruzioni che hanno loro permesso di conoscere la polvere da sparo prima di noi, la bussola prima di noi e, qualcuno sostiene (ma sono in pochi anche se con buoni indizi), l’America prima di noi. Se non è superiorità questa! Tra l’altro, la scoperta è avvenuta sotto la dinastia Yuan se non sotto Kublai Kahn in persona. In quel periodo, il cannone era pressochè inutile: la cina era unita e quasi del tutto pacificata. Consiglio non sostenere una tesi protando prove che dicono l’esatto contrario. A proposito, mentre Colombo metteva in mare tre gusci di noce, i nostri amici musi gialli mettevano in mare dei 9 alberi con stazza sulle 1500 tonnellate. Le caravelle arrivavano alle 100 scarse. Chiusa parentesi. A parte il fatto che sulla razza mediterranea possiamo discutere quanto sia bianca o ariana se preferisici (Hitler e buona parte del razzismo scientifico non la pensava così. Ci sono delle bellissime cartine etnografiche anche del Touring Club Italiano prima che sotto Benito cambiasse nome) e anche se avessi ragione tu, il colore non vorrebbe dire un cazzo in quanto è solo una delle variabili. Altra parentesi, non vorrei fare il sofista, ma mi spieghi la differenza tra razza e cultura che, da come la metti tu non è molto chiara? Pazienza, a me non è chiaro quello di razza e vedo il mondo alla rovescia.
Io ti dico, con grande arroganza, che già parlare di razze è sbagliato e fuori da ogni significato scientifico e biologico. Secondo, a gente che anche lontenamente pensa che ci possa essere una razza superiore non solo dovrebbe essere espulsa dalla vita pubblica, ma non dovrebbe neanche esistere. Anche per questioni del genere è stata combattuta la Seconda Guerra Mondiale e non è che la prima sia stata combattuta con presupposti migliori (se uno legge i giornali dell’epoca vede che le altre nazionalità venivano considerate razze a tutti gli effetti). Noi stessi italiani siamo e siamo stati vittima di razzismo (Sacco e Vanzetti e soci) e ce la veniamo a raccontare sul fatto che esiste una razza superiore. Contento te, contenti voi, l’importante è che non siate in troppi.
Tra parentesi, io non credo a fonti biased come quelle che hai citato tu wikipedia a parte e credo ai dati empirici. Il primo paese al mondo è governato da un nero. I paesi emergenti sono tutti extraeuropei e i bianchi là sono in minoranza. Anzi, peggio del peggio, in Brasile sono mulatti. Il programma php che sta dietro wordpress sono quasi pronto a giurare l’abbia scritto un indiano, magari figlio di un pariah (i pariah non sono indoeuropei ma, probabilmente gente che viveva in India prima che arrivassero gli indoeuropei). I casi sono due, o la superiorità razziale non esiste (cosa che io credo) o i tuoi parametri sono sbagliati. Io credo siano sbagliati i tuoi parametri.
Francesco, hai fatto un escursus storico che non capisco che pertinenza abbia col tema in discussione. Qui si sta parlando della scomparsa dei popoli europei. Che c’entra il “ripasso” storico che ci hai propinato ( e che Luca è stato poi costretto a seguire), e soprattutto che c’entra collegato con “la nostra presunta superiorità”?
Chi ne ha mai parlato? Ne hai parlato solo tu!
Qui si vuol preservare la diversità, la ricchezza che essa rappresenta e che con la scomparsa dei popoli europei subirà, ad opera del sistema capitalistico che tutto questa sta causando, un colpo irrimediabile e catastrofico.
Possibile che non hai non hai ancora capito che non solo non è questione di superiorità in generale, e in particolare io non sostengo la NOSTRA superiorità, ma casomai ESATTAMENTE IL CONTRARIO !?!
Qui stiamo parlando della nostra scomparsa, estinzione, cancellazione dalla storia,….e noi saremmo superiori?
NOI SIAMO POPOLI E RAZZE INFERIORI !!!
SUPERIORI SONO QUELLE CHE SI STANNO ESPANDENDO IN TUTTO IL MONDO, asiatici e neri soprattutto, etc … questo ci stanno chiaramente dimostrando i fatti e questo ci dice la ineluttabile legge della natura.
Ovviamente qui parliamo di una superiorità-inferiorità in senso naturalistico darwiniano, nulla a che vedere con fosche teorie politiche che da ciò hanno tratto funeste ispirazioni discriminatorie.
Noi al contrario siamo popoli sconfitti, perdenti, destinati all’estinzione appunto perchè portatori di un sistema fallimentare che a questa estinzione ci sta conducendo, il sistema liberal-capitalistico, così come alla massiccia scomparsa in pochissimo tempo di una quantità di biodiversità tale da far rabbrividire!
Tra questa biodiversità che sta scomparendo, c’è anche quella umana delle popolazioni europee, forse l’evento estintivo più drammatico.
Molto semplice ed evidente.
A Luca vorrei dire, al di la della mia ammirazione per la sua eleganza ed efficacia nell’argomentare, che trovo anche qui confermate, il discorso sulla superiorità tra razze può essere legittimo ed anche interessante da un punto di vista intellettuale, non lo nego, nè sono uso a sottrarmi a qualsiasi tipo di disquisizione.
Ma vorrei appunto precisare che ciò per cui io mi sto battendo e che a me interessa in questo contesto è tutt’altra cosa, che NULLA ha a che fare con valutazioni di tipo razzistico, ma solo con considerazioni connesse alla preservazione delle diversità e delle specificità, TUTTE E QUALSIASI E DOVUNQUE ESSE SIANO, TUTTE EGUALMENTE PREZIOSE che siano le nostre o le loro, quelle di qui o quelle di li.
Solo occasionalmente ora si parla di noi, perchè siamo noi a scomparire, ma se si trattasse … che so, del Madagascar, avrei esattamente la stessa posizione, nè più nè meno.
Io non sono razzista, non sono xenofobo, non sono nazionalista, sono comunista da sempre e questa mia posizione la trovo perfettamente coerente con tutto il resto delle mie idee, nonostante una sinistra in chi mi trovo a navigare, generalmente ottusa e incapace di capire il disastro che sta accadendo, e in particolare che sta accadendo proprio per colpa del sistema capitalistico che essa dovrebbe combattere. Questa invasione, questa devastazione , questo sfiguramento dell’Europa, E’ IL MOSTRO CAPITALISTICO esso stesso che incede e devasta ogni cosa sul suo cammino verso la sua e la nostra (che ne siamo affetti) fine!
Infine, Francesco, se ami il capitalismo, che dirti, … vedi di farti curare!
(è una battuta ovviamente, non prendertela
Lo sai qual è il problema? E’ che le fonti che cita Luca sono le stesse che utilizza stormfront sito dal quale è venuta la maggioranza delle copiose visite che sto ricevendo e ho ottime ragioni di sostenere che anche Luca scriva su quel forum che, tra l’altro, inneggia all’orgoglio bianco. Bianchi sopra a tutti! Punto. Gli altri forse saltano un po’ in alto, giocano bene a basket ma nulla di piu
Questo si chiama razzismo perchè vede oggettività dove non esiste basta cambiare latitudine e si vedono civiltà lo stesso molto avanzate in sensi diversi dalla nostra. Ma stabilire un criterio di superiorità o inferiorità non ha nessun senso.
L’arroganza non è un’arma, aggiunge solo un pò di malcostume italiano alle proprie posizioni. In questo sei tradizionalista a quanto pare
Nel tuo post di replica tocchi veramente molti argomenti, siccome a me piace l’ordine credo che sarebbe meglio affrontarne uno alla volta, sempre che questa cosa non sia soltanto un esercizio accademico..La cosa su cui mi trovo maggiormente in disaccordo è l’analisi che fai dei paesi emergenti…ovviamente i paesi emergenti sono quelli dove c’è ancora tutto da fare, come per esempio l’Italia del dopoguerra, questo è un dato empirico, dovrebbe piacerti. Un’ultima cosa, io non sono “il primo razzista che passa per strada”, sono solamente una testa pensante che non vuole fermarsi all’apparenza ma ama indagare la realtà e confrontarmi con punti di vista diversi dal mio. Se così non fosse non sarei qui..sulla parola razzismo e sul suo abuso ci sarebbe anche da discutere, sono un identitario separatista,non un violento discriminatore che vuole sterminare le razze diverse dalla mia. Ti prego di tenerne conto. Le differenze sono un dato empirico, usarle per propositi prevaricatori è un crimine. Per me è un crimine anche volerle eliminare con la mondializzazione, un crimine contro l’umanità.Ti saluto
Francesco, posso capire la tua preoccupazione, ed anche prevenzione, ma Luca sinora ha esposto molto correttamente i suoi punti di vista, e senza inneggiare nè a discriminazioni nè a qualsiasi male contro chicchesia; sta solo facendo delle disquisizioni intellettuali, le quali tutte e sempre vanno rispettate, se vogliamo che siano rispettate le nostre.
Ripeto, posso capire psicologicamente una certa prevenzione ed il tuo atteggiamento aggressivo, ma non mi sembra giusto.
Bisogna essere aperti a TUTTE le idee, qualsiasi esse siano.
E MAI prevenuti su nulla.
Se poi l’interlocutore esprime contenuti apprezzabbili dal punto di vista culturale e intellettuale e si pone in modo educato, ancor più va rispettato.
Luca mi sembra una persona straordinariamente intelligente e merita un dialogo corretto, il quale può essere molto interessante e reciprocamente utile, a mio avviso.
Qualora anche anche che ci siano contenuti razzistici, io ritengo che la discussione non vada mai pregiudizialmente proibita o inibita, meglio controbattere con la forza delle idee, e con la stringenza delle argomentazioni logiche.
Solo le azioni criminali vanno bloccate.
Mai le idee, qualsiasi esse siano. Il pensiero deve volare sempre libero, e dobbiamo concederlo agli altri se poi vogliamo rivendicarlo per noi, anche nelle nostre eventuali posizioni più estreme, che spesso comportano solitudine e un ingiusto additamento discriminatorio.
Ciò che conta è essere disponibili a capirsi, ad ascoltarsi, ad arricchirsi reciprocamente di contenuti, a questo serve il dialogo, a che altro se no?
Non vorrei mai discutere sempre con chi la pensa come me, a che servirebbe?!?
Francesco, riguardo al merito del tuo ultimo commento, vorrei solo precisare una cosa. Parlare di razze (o specie per il mondo vegetale) a mio avviso non solo è legittimo, ma è nell’ordine naturale delle cose, lo si fa, lo si è sempre fatto in tutti i contesti, lo fanno tutti gli scienziati, gli etnologi, gli antropologi, gli ambientalisti, etc.
Ora, che non si voglia nominare quella parola per prevenzione, per paura, o qualcosa del genere è un conto, ma dire che è sbagliato e fuori da ogni significato scientifico e biologico è irrealistico ed assurdo.
Le razze esistono eccome! E meno male! E’ proprio questa una parte essenziale di quella grande ricchezza, la diversità, di cui stiamo parlando.
Ne esistevano molte di più, nel mondo animale ed umano, (che poi è lo stesso) prima che negli ultimissimi anni una sola razza di umani ne sterminasse una quantità enorme di altre.
Questo sta accadendo di nuovo adesso con le popolazioni europee, e nello specifico con le razze europee che si stanno “ritirando” sempre di più e stanno soccombendo nella selezione naturale (evidentemente c’è un motivo…e qual’è se non il sistema socio-economico di cui sono portatori?)
Che le razze esistano è nei fatti, al di la dei sofismi che a volte facciamo senza accorgerci che cerchiamo di adattare la realtà al nostro pensiero, mentre dovrebbe essere il contrario.
Secondo, … “gente che anche lontanamente pensa che ci possa essere una razza superiore non solo dovrebbe essere espulsa dalla vita pubblica, ma non dovrebbe neanche esistere”.
Beh, questo è fascismo, intolleranza, discriminazione allo stato puro, caro Francesco, esattamente speculare a quello che tu condanni.
Non dovrebbero esistere delle persone perchè la pensano in un certo modo con cui io non sono d’accordo. Questo è terribile.
Il pensiero E’ SEMPRE LEGITTIMO, OGNI PENSIERO, OGNI IDEA!
E’ legittimo esprimerlo intendo dire.
Guai a proibire il libero pensiero.
I giudizi in particolare poi non sono mai razzismo.
Lo sono le azioni o le istigazioni a certe azioni, mai i giudizi e le opinioni.
http://zarcoweb.blogspot.com/2008/08/razzismo.html#links
Il pensiero in sè non è mai un crimine.
E’ pensiero, puro e semplice, ed anche involontario direi.
Si può condannare a morte qualcuno solo per ciò che è?
Il pensiero è libero e spontaneo, esso letteralmente E’noi stessi, impossibile reprimerlo, solo possibile nasconderlo per paura dell’intolleranza e della discriminazione conseguente appunto.
Può esserne criminale il contenuto, o criminogeno, etc, ma questa è un’altra storia. Oppure apologetico o istigativo, cioè contenere un invito o un incitamento a commettere dei crimini.
Ma fuori da questi casi il pensiero dev’essere sempre libero e tollerato, qualunque contenuto esprima.
Se io dico “voglio uccidere Berlusconi”, oppure “spero che qualcuno uccida Berlusconi” nessuno può condannarmi.
Lo si può fare solo se effettivamente lo uccido.
Lo stesso dovrebbe valere per il razzismo, così come per qualsiasi altra manifetazione del pensiero.
Se qualcuno pensa che ci siano razze superiori a delle altre, non è un crimine, è una idea, e le idee sono sacre, tutte, sempre.
Io ritengo che i fattori che hanno fatto si che alcuni popoli siano andati in alcuni periodi più avanti di altri, o viceversa, sono molteplici e molto complessi per ridurli alla semplice capacità razziale.
Locazione, opportunità, clima, sistemi sociali, casualità, e ancora varie altre componenti che si intrecciano tra loro e si combinano, si rendono cause primarie o concause, in una tale complessità insomma di agenti causali da districare che ricavare delle teorie sulla superiorità razziale mi sembra estremamente azzardato.
Ma tutto va ascoltato e valutato, tutto.
Nulla escluso a priori.
Non condivido la tua idea, ma darei la vita perché tu la possa esprimere.
chi diceva questo, Francesco?
Voltaire e non aveva del tutto ragione…
Un vero peccato, allora dovremmo limitare la libertà di parola.
sento puzza di totalitarismo
sarai mica nazi?
che arguzia
limitiamo prima la libertà di parola, e poi.. passiamo ai fatti?
complimenti francesco, che argomentazioni
Primo, parti dal presupposto che non sto cancellando nessun commento nonostante abbia una gran voglia di farlo. Secondo, la libertà assoluta di parola non esiste in quanto, in primo luogo questa è limitata dalla legge (Es. siste il reato di istigazione al razzismo, esistono vari reati di vilipendio, vaire apologie etc.). In secondo luogo, esiste la pubblica opinione che si nutre della libertà di espressione in quanto si forma sui mass media, ma è in grado di emarginare chi non si esprime secondo i valori conformi al credo della stessa pubblica opinione. In altre parole, è come un pubbico teatrale che applaude chi lo soddisfa e fischia chi non ci riesce riducendolo, spesso, al silenzio. E’ il caso dell’ultrasinistra che produceva un gran numero di giornali (Potere Operaio, Lotta Continua etc. etc.) che, ad un certo punto, non sono più esistiti Perchè? Perchè, per una ragione o per l’altra, la società aveva deciso che quei giornali non avevano ragione di esistere e, adesso, sono pezzi pregiati di qualche collezione privata o poco più…
Hai ragione in tutto quello che hai detto.
Purtroppo però qui non ci sono giudici per stabilire se si è commesso un reato con la parola. Sta a te giudicare, in quanto padrone del blog.
Io credo che nel dubbio sia sempre meglio lasciar parlare la gente.
E comunque a me pare che non ci sia stata nessuna espressione configurabile anche lontanamente come qualsiasi tipo di reato.
Il terreno del razzismo è molto delicato, perchè tutti adoperano (io dico vigliaccamente) questa parola, usata nel 90% dei casi a sproposito, soprattutto in questo periodo di invasione straniera, per cui chi si oppone ad essa è automaticamente razzista.
Questo è nel migliore dei casi erroneo, quando non ottuso, intollerante e vile.
Quando mai opporsi ad una invasione è stato razzismo?!?
Allora i partigiani erano razzisti nei confronti dei tedeschi nell’ultima guerra???
Siamo noi, popolo smidollato ed in decadente estinzione, ad aver perso il senso dei più elementari valori di auto preservazione, la dignità di noi stessi, e qualsivoglia altro valore che vada al di là di un ottuso buonismo per il quale la quantità di livello mentale richiesta è estremamente bassa.
Visto che ci siamo, vorrei riportare le definizione di razzismo che si può trovare sull’Enciclopedia Treccani:
“RAZZISMO:
Ideologia fondata sull’arbitrario presupposto dell’esistenza di razze umane biologicamente e storicamente superiori destinate al comando, e di altre inferiori, destinate alla sottomissione; anche, teoria e prassi politica intese, con discriminazioni e persecuzioni, a conservare la “purezza” e ad assicurare il predominio assoluto della pretesa razza superiore……….Più genericamente, complesso di manifestazioni o atteggiamenti di intolleranza originati da profondi e radicati pregiudizi ed espressi, da parte di appartenenti ad una comunità, attraverso forme di disprezzo ed emarginazione nei confronti di individui o gruppi appartenenti a comunità etniche e culturali diverse.”
Dunque chi (come me) si oppone a questa invasione, non solo non ritiene di essere superiore, ma ESATTAMENTE IL CONTRARIO !!!
Chi si estingue infatti, come sta accadendo a noi, è INFERIORE !
Ecco già SOVVERTITO SMONTATO DISINTEGRATO alla radice ogni collegamento con il razzismo.
Poi nessuno vuol discriminare o perseguitare.
Si vuole solo impedire di essere invasi, si vuole solo difendere casa nostra da gente che vi entra contro il nostro consenso, si vuole solo impedire che un flusso OCEANICO ED INARRESTABILE di alieni (sono già CINQUE MILIONI!!!) deturpi per sempre la nostra identità etnico-culturale.
Parlare di razze non è affatto e non deve essere affatto tabù, così come non lo è per gli ambientalisti e gli ecologisti, ed infatti esattamente dello stesso tema si tratta! Nulla c’entra il razzismo con questo.
Inviterei dunque tutti ad attenersi a questa definizione, e ad aStenersi dal definire razzistico ciò che NON è tale, in particolare tutte le legittime (e io dico sanissime e giustissime) posizioni di opposizione a questa vera e propria INVASIONE che stiamo subendo e che sta cancellando per sempre il popolo italiano.
Riguardo alla pubblica opinione, certo che può emerginare, ma per farlo deve anche conoscere, se censuri, non può farlo.