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Archive for Giugno 2009

Le sick girl ci conquisteranno?

Sickgirl sul photoset

Sickgirl sul photoset

Questo strano fenomeno del quale trovate notizie migliori se pur disturbanti qui. La cosa divertente è che un mito degli anni ‘50 ritorna in Italia sotto-forma di subcultura giovanile della quale io, dall’altro dei miei 22 anni, non so un bel nulla.

Nel loro italico riferimento web temporaneo, queste spaghetti-pinup mettono in evidenza comparsate con Mollica, a Scalo 76 e, da oggi, su questo blog. La cosa è divertente perchè vedere delle pin-up catalogate come alternative, bizarre fetish etc. fa un po’ stranoiì se non altro prechè sembrano categorie uscite da un sito porno, ma di quelli un po’ fortini da cui stare alla larga sperando che i loro utenti non siano i nostri vicini di casa.

Di sicuro, però, queste foto hanno un certo grado di erotismo essendo, tra l’altro piuttosto esotiche: è sicuramente difficile immaginare nella ragazza alternativa che ho visto uscire dal liceo che c’è sotto casa una pin-up. Però, evodentemente, mi sbaglio. Meglio così.

A proposito di amicizie

Cari amici dell’Universitarea leggete questo e provate a vedere se ho “secondi fini”. Se li avessi, non mi sarei esposto pubblicamente, no?

Alejandro Cao de Benos de Les y Pérez. Chi diavolo è?

E’ solo l’unico diplomatico nord Coreano presente in Europa. Consulente di telecomunicazioni in giro per la Penisola Iberica, per sport si occupa di far conoscere le meraviglie tecnoligiche, industriali e culturali della Corea del Nord organizzando i viaggi-farsa che dovrebbero mostrare le meraviglie organizzative e urbanistiche di Pyongyang.

E’ passato alla storia per aver danneggiato il laptop e gli effetti personali di un giornalista americano che aveva usato termini non molto lusinghieri per il Paese asiatico, danneggiandone l’immagine. Tra l’altro, ha prodotto alcuni documentari, andati in onda (credo di aver capito dal suo blog scritto in catalano) su TV3, televisione della Catalunya. Uno tra gli incarich più importanti che ha è essere il referente per la Rrepubblica Democratica di una joint-venture per la produzione di estintori.

Questo personaggio è, a tutti gli effetti, un piccolo faccendiere di un piccolo stato che gioca a fare la superpotenza. Di personaggi del genere è meglio diffidare e, soprattutto, rimandarli da dove provengono. Non credo sia il momento di permettere a queste persone di razzolare libere per l’Europa.

Lidia Bai ha vinto, cosa ha sbagliato Massa Comune.

Massa comune ha fallito: Massa Democratica avanti con oltre il 50% dei voti, la lista di Mazzocco si è attestata intorno al 26%, mentre il 22% è toccato a Favilli. Questo il dato in numeri.In attesa delle dichiarazioni di Mazzocco, Tassoni e tutti gli altri, mi domando che senso abbia avuto, da parte di Massa Comune, affidare il grosso della campagna elettorale a Gabriele Galeotti che potrà essere bravo quanto Renzo Piano come architetto, ma di un paio di lezioni di comunicazione politica avrebbe un gran bisogno.

La strategia comunicativa della Lista Civica ha utilizzato quattro piattaforme: il sito ufficiale (massacomune.it),la pagina facebook,  il sito del Galeotti (palazzodellabbondanza.it) e il forum ad esso collegato.L’oggetto che voglio analizzare per primo è il forum. Cliccando qui e scorrendo la pagina verso il basso, si nota come nell’ultimo periodo, quello decisivo della campagna elettorale, il forum sia morto: un argomento ogni settimana, con scarse risposte e una egemonia dei messaggi da parte del consigliere Ovi. Sarebbe stato meglio, dal loro punto di vista, chiudere baracca e, almeno, avrebbero evitato di  dimostrare di avere pochi argomenti a disposizione. Stessa cosa vale per la pagina Facebook: qualche proclama di Alessandro Tassoni e poco più.

Inoltre, se andiamo a vedere quello che è successo su massacomune.it e palazzodellabbondanza.it (o gabrielegaleotti.com) vediamo come, da una parte, la Lista Civica si è servita della propria pagina ufficiale quasi solo per i comunicati stampa mentre, come detto, il grosso della comunicazione dentro-fuori passava attraverso il sito (non è un blog) dell’architetto. Nessuno, da lui, si è mai dissociato (peccato) mentre Galeotti continuava a perseguire una strategia che, a lungo andare, si è rivelata quantomeno poco saggia esemplificabile con gli interventi intitolati Il nuovo che avanza.Galeotti ha trovato dei video su youtube e li ha linkati sul suo sito (solo dopo una settimana è riuscito a capire come embeddarli, ma questa è un’altra storia) attaccando quelli che, a lui, sembravano i bersagli più facili. Si tratta di me, Alberto Nieri ma, soprattutto, Flavio Zazzeri. Che poi il video di Flavio sia un mio errore, mea culpa/mea culpa/mea maxima culpa/, però la strategia di attaccare quello che all’apparenza è il più debole si è rivelata primitiva, rozza e controproducente. In sostanza, Flavio non ha mai avuto tanta visibilità in vita sua. E’ stato come mettere la sua faccia sulla facciata del Duomo costringendo tutti, quantomeno, a non ignorarlo. Senza, poi, considerare che questo incidente ha, in qualche misura, compattato il partito intorno a Zazzeri. A proposito,  in attesa dei riusltati di Valpiana, sembra che Flavietto sia passato. Galeotti, grazie di esistere.

Ma non si tratta solo di questo: la Lista Civica ha un peccato originale ingombrante che è il gruppo Adriano Sindaco su Facebook che non esiste più, ma non è che abbia influito positivamente sulla reputazione di quello che Galeotti ha fatto o su quello che nasceva sui suoi siti internet. Massa Comune ha perso anche per questo. Come ha perso sbagliando gli strumenti che avrebbero dovuto permetterle di capire cosa stava succedendo davvero a Massa. Ricordate il famoso sondaggio che dava Massa Comune vincitrice? Al di là della scelta del campione che rappresentativo è rappresentativo, non sono indicati nè la metodologia, nè i committenti, nè è stato inviato a sondaggipolitocoelettorali.it come da legge, essendo stato pubblicato. Questo testimonia come anche fare domande al telefono per un sondaggio politico non sia una cosa banale: gli intervistatori di questi sondaggi, quelli veri, minimo, sono laureati in Sociologia. Ma non si tratta solo di questo. Quando Galeotti sbandiera i risultati del proprio sito, cosa sbandiera? Il niente. Personalmente, quando ho un picco di contatti mi preoccupo in quanto so già che il 60% di questi non è amichevole nei confronti dei miei contenuti. E questa non un’idea così peregrina se consideriamo che Hall divide la lettura dei media in preferita, negoziata o anagonista. Spesso, io leggo il sito dell’abbondanza proprio in maniera antagonista. Se, come me, on-line ci sono i dipendenti della Comunità Montana e qualche decina di massetano, si fa presto a misurare il consenso che  Galeotti è riuscito a catalizzare.

In conclusione, il vero errore di Mazzocco&Co. è stato quello di lasciare tutto in mano a Galeotti (o mandarlo avanti?) limitandosi al minimo sindacale per quanto riguarda le attività extra-internet (volantini e tutto il resto). Preziosa lezione, se vogliono vincere alle prossime elezioni. Non ho parlato del programma. Francamente, mi sembrava di sparare sulla Croce Rossa.