Archivio

Articoli taggati ‘amministrative 2009’

Lidia Bai ha vinto, cosa ha sbagliato Massa Comune.

Massa comune ha fallito: Massa Democratica avanti con oltre il 50% dei voti, la lista di Mazzocco si è attestata intorno al 26%, mentre il 22% è toccato a Favilli. Questo il dato in numeri.In attesa delle dichiarazioni di Mazzocco, Tassoni e tutti gli altri, mi domando che senso abbia avuto, da parte di Massa Comune, affidare il grosso della campagna elettorale a Gabriele Galeotti che potrà essere bravo quanto Renzo Piano come architetto, ma di un paio di lezioni di comunicazione politica avrebbe un gran bisogno.

La strategia comunicativa della Lista Civica ha utilizzato quattro piattaforme: il sito ufficiale (massacomune.it),la pagina facebook,  il sito del Galeotti (palazzodellabbondanza.it) e il forum ad esso collegato.L’oggetto che voglio analizzare per primo è il forum. Cliccando qui e scorrendo la pagina verso il basso, si nota come nell’ultimo periodo, quello decisivo della campagna elettorale, il forum sia morto: un argomento ogni settimana, con scarse risposte e una egemonia dei messaggi da parte del consigliere Ovi. Sarebbe stato meglio, dal loro punto di vista, chiudere baracca e, almeno, avrebbero evitato di  dimostrare di avere pochi argomenti a disposizione. Stessa cosa vale per la pagina Facebook: qualche proclama di Alessandro Tassoni e poco più.

Inoltre, se andiamo a vedere quello che è successo su massacomune.it e palazzodellabbondanza.it (o gabrielegaleotti.com) vediamo come, da una parte, la Lista Civica si è servita della propria pagina ufficiale quasi solo per i comunicati stampa mentre, come detto, il grosso della comunicazione dentro-fuori passava attraverso il sito (non è un blog) dell’architetto. Nessuno, da lui, si è mai dissociato (peccato) mentre Galeotti continuava a perseguire una strategia che, a lungo andare, si è rivelata quantomeno poco saggia esemplificabile con gli interventi intitolati Il nuovo che avanza.Galeotti ha trovato dei video su youtube e li ha linkati sul suo sito (solo dopo una settimana è riuscito a capire come embeddarli, ma questa è un’altra storia) attaccando quelli che, a lui, sembravano i bersagli più facili. Si tratta di me, Alberto Nieri ma, soprattutto, Flavio Zazzeri. Che poi il video di Flavio sia un mio errore, mea culpa/mea culpa/mea maxima culpa/, però la strategia di attaccare quello che all’apparenza è il più debole si è rivelata primitiva, rozza e controproducente. In sostanza, Flavio non ha mai avuto tanta visibilità in vita sua. E’ stato come mettere la sua faccia sulla facciata del Duomo costringendo tutti, quantomeno, a non ignorarlo. Senza, poi, considerare che questo incidente ha, in qualche misura, compattato il partito intorno a Zazzeri. A proposito,  in attesa dei riusltati di Valpiana, sembra che Flavietto sia passato. Galeotti, grazie di esistere.

Ma non si tratta solo di questo: la Lista Civica ha un peccato originale ingombrante che è il gruppo Adriano Sindaco su Facebook che non esiste più, ma non è che abbia influito positivamente sulla reputazione di quello che Galeotti ha fatto o su quello che nasceva sui suoi siti internet. Massa Comune ha perso anche per questo. Come ha perso sbagliando gli strumenti che avrebbero dovuto permetterle di capire cosa stava succedendo davvero a Massa. Ricordate il famoso sondaggio che dava Massa Comune vincitrice? Al di là della scelta del campione che rappresentativo è rappresentativo, non sono indicati nè la metodologia, nè i committenti, nè è stato inviato a sondaggipolitocoelettorali.it come da legge, essendo stato pubblicato. Questo testimonia come anche fare domande al telefono per un sondaggio politico non sia una cosa banale: gli intervistatori di questi sondaggi, quelli veri, minimo, sono laureati in Sociologia. Ma non si tratta solo di questo. Quando Galeotti sbandiera i risultati del proprio sito, cosa sbandiera? Il niente. Personalmente, quando ho un picco di contatti mi preoccupo in quanto so già che il 60% di questi non è amichevole nei confronti dei miei contenuti. E questa non un’idea così peregrina se consideriamo che Hall divide la lettura dei media in preferita, negoziata o anagonista. Spesso, io leggo il sito dell’abbondanza proprio in maniera antagonista. Se, come me, on-line ci sono i dipendenti della Comunità Montana e qualche decina di massetano, si fa presto a misurare il consenso che  Galeotti è riuscito a catalizzare.

In conclusione, il vero errore di Mazzocco&Co. è stato quello di lasciare tutto in mano a Galeotti (o mandarlo avanti?) limitandosi al minimo sindacale per quanto riguarda le attività extra-internet (volantini e tutto il resto). Preziosa lezione, se vogliono vincere alle prossime elezioni. Non ho parlato del programma. Francamente, mi sembrava di sparare sulla Croce Rossa.

Centro Carapax S.p.A.

Il centro Carapax è una tra le attrazioni di Massa Marittima nel Mondo. Tuttavia, sulla sua gestione ci sono più ombre che luci. E la cosa è, se non altro preoccupante.

Andando con ordine, si scopre che viene stipulata una convenzione Carapax la quale predvede che il centro paghi un affitto per l’uso degli immobili di proprietà regionale e si preoccupi di restaurarli. La Regione si rende conto che il Carapax non ha i mezzi e decide di dirottare un finanziamento europeo da 500.000 Ecu (750 milioni di Lire nel 1992) nella ristrutturazione degli immobili di cui sopra.

Di conseguenza, i contenuti della convenzione devono essere cambiati. Il Carapax costa e gli enti pubblici, tra cui la Comunità Montana di Massa Marittima che ha pagato di tasca propria il 10% dei lavori, vogliono vedere cosa accade alle Venelle e dintorni. Per questo, viene proposta una nuova convenzione che viene rifiutata da RANA. Nel mentre, il Centro Carapax cerca di espandersi in altre zone tra cui San Rossore, Capalbio e l’Isola d’Elba.

La risposta della Regione e della Comuntà Montana insiste sulla necessità di una nuova convenzione prima che vengano iniziati i lavori. Tuttavia, il team di Ballasina, da quell’orecchio, sembra non sentirci. Intanto i lavori partono e, a fine giugno ‘96, sono conclusi. Tuttavia, è impossibile collaudare gli immobili in quanto le loro serrature sono state cambiate.

I rapporti si deteriorano e, nel 1998, si arriva ad una decisione del Collegio Arbitrale che stabilisce il decadimento della Convenzione del 1989 condannando Carapax al pagamento di 2/3 delle spese legali. Soldi che, però, li ha dovuti tirare fuori la Comunità Montana.

Da allora, inizia la situazione di stallo che è alla base della crisi delle ultime settimane. Il Centro Carapax opera senza convenzioni in immobili pubblici ristrutturati con i soldi dei contribuenti europei. E’ il principio di una serie di piccoli dispetti tra il Centro e la Comunità Montana.

Dalle carte dell’Ente presieduto da Giancarlo Zago, traspare una gestione se non altro discutibile di quella che era una tra le più grandi attrazioni del nostro territorio. Ora tutto si trova sotto sequestro e non si sa cosa succederà.

In attesa di ulteriori sviluppi, pongo al Dott. Ballasina un paio di domande:

  1. Perchè ha così poco rispetto nei confronti della Pubblica Amministrazione italiana?
  2. Come mai, se non ha nulla da temere, si nasconde dietro le 2000 firme che ha raccolto su firmiamo.it?

A cosa serve un URP?

L’Ufficio Relazioni con il Pubblico serve a comunicare con il cittadino e a gestire le informazioni all’interno delle struttire della Pubblica Amministrazione. In altre parole, è un ufficio di protocollo potenziato che, nelle sue applicazioni migliori, permette al cittadino di completare tutti gli adempimenti a lui necessari mentre, nel back-office, si occupa di gestire le comunicazioni interne all’ente diventando il cuore dell’amministrazione. In altre parole, se l’Ufficio Tecnico deve interagire con l’Anagrafe, questa interazione passa attraverso l’URP che, così, diventa la CPU dela PA. Non è detto che tutte le informazioni debbano essere lette e formattate all’interno dell’URP stesso, ma è in questo ufficio che hanno, ad esempio, sede i server che gestiscono la posta elettronica e le attività informatiche dell’Amministrazione.

Dopo questa pallosissima introduzione, la mia domanda è:

può questo modello organizzativo funzionare in un piccolo Comune?

Credo proprio di no e  il mio scetticismo deriva da tre punti:

  • Costi

Un URP, anche se composto da una persona costa. Addirittura, la Direttiva Frattini del 2003 consiglia di destinare il 2% del bilancio, non considerando i costi per un eventuale concorso o di formazione del personale, in caso si decida di riciclare l’attuale Uffico Protocollo in URP. Va bene che a Massa Marittima la proposta è quella di trasferire in blocco quello della Comunità Montana in Comune. Tuttavia, questa operazione rischia di costare anche indirettamente in quanto l’URP di Piazza Dante è nato da una partnership tra i vari comuni della Comunità Montana. Vale davvero la pena disperdere questo patrimonio?

  • Necessità

Massa Marittima è un comune di 9000 abitanti con un’amministrazione tutto sommato piccola. Trasformare l’URP nel cuore pulsante degli uffici comunali è un po’ surreale. Qual è il problema nello spostarsi tra Anagrafe, Ufficio Tecnico etc. ? L’URP può funzionare come centro relazionale quando siamo in presenza di grandi comuni che hanno strutture amministrative molto complesse e ramificate sul territorio dove è assolutamente necessaria una struttura di coordinamento nei confronti tanto del cittadino quanto delle amministrazioni stesse. Non è un caso che gli URP siano stati sperimentati, all’inizio degli anni ‘90, in grandi amministrazioni. e non è un caso che questo ufficio sia nato presso la Comunità Montana, ente che riunisce 6 comuni nelle Colline Metallifere. Sicuramente l’URP dell’ente presieduto da Zago si può migliorare, ma, sulla sua utilità in un piccolo comune in quanto tale, mantengo le mie perplessità.

  • Chiarezza di idee

L’ufficio che ho descritto in introduzione è l’URP che ogni amministrazione sogna. Il problema è che, spesso, si tratta proprio di un sogno. Dove non si ha la più pallida idea di cosa sia e a cosa serva l’URP, questo è destinato a fallire. Se l’Ufficio Relazioni con il Pubblico deve diventare un ufficio i cui membri inseguono i cittadini per raccontargli le cose belle che fa il Comune, sbagliamo di grosso. La Legge 241/90 serve proprio a garantire ai cittadini l’accesso agli atti amministrativi. Se questi non hanno interesse a farlo, non è un problema dell’amministrazione. Tuttavia, l’equivoco vero, qui, sembra essere un altro. La trasparenza non è una cosa che si realizza con l’URP. Si realizza dove stampa e opposizione fanno il loro mestiere di cane da guardia nei confronti di chi detiene il potere. Con un esempio, se l’opposizione e la stampa si fossero date una svegliata fi da subito, a Massa Marittima, probabilmente, la faccenda del Palazzo dell’Abbondanza poteva essere gestita attraverso un percorso condiviso. In generale, quello che credo, è che la Lista Civica nel tentativo di trasformare il Comune in una casa di vetro, costruisca strutture che trasparenti non sono affatto. Non lo è quella del Bilancio Partecipato, come non lo è un URP concepito, soprattutto, come uno sportello unico.

In definitiva, l’URP in un comune come Massa Marittima è pressocchè inutile. Per questo, invece di filosofeggiare, credo che la nostra città abbia bisogno di scelte vere, non di slogan.

Risposta alla nota di G. Orizzonte su Fb

Come se noi lavorassimo da soli, non ci fosse confronto. Ti basterebbe venire alle nostre assemble… Sul fatto che da voi ci siano persone prive di conflitti di interessi non ci metterei la mano sul fuoco, basta guardare nomi e cognomi sul forum e troverai qualcuno che fino a ieri era nella coalizione di centrosinistra e si è convertito sulla via di Damasco. Sarà anche ridicolo quello che i miei servizi segreti hanno trovato. Ma, credo che il giornalista che ha scritto quell’articolo non deve averli trovati tanto ridicoli. E, francamente, neanche io. Dimonstrami che sono ridicole: qualcuno di centrodestra (tu, ad esempio) c’è. A proposito della concretezza, dov’è il vostro programma? Sul sito, per ora, non c’è quindi non posso valutare. Probabilmente si tratta di abbattere le fonti dell’Abbondanza? Sulla trasparenza, le tue assicurazioni non mi bastano. Se non avete davvero nulla da nascondere, perchè nn pubblicate il bilancio? Viva il dibattito, viva tutto. Ma, almeno, cerchiamo di discutere davvero.

La nota la trovate qui.

Breaking News From Massa Marittima

Non lo sopporto. Non sopporto l’idea che qualcuno possa alzarsi la mattina e farsi il Partito su misura. E, invece, a Massa Marittima spunta una simpaticissima lista civica il cui sport preferito è quello di lamentarsi di tutto. Soltanto che, invece di incanalare le domande in un partito, un signore, un architetto, si è fatto un partito su misura coinvolgendo diversi giovani e diversi personaggi figli, magari, di esponenti politici non più alla ribalta della politica locale.

Una delle cose che mi fa uscire dalla grazia di Dio, ad esempio,è la lamentela per lo stendardo accorciato. Cosa vi lamentate? Nel documento è scritto che l’autorizzazione può essere modificata in qualsiasi momento qualora intervengano problemi di interesse pubblico. Delegittimare chi decide cosa sia di interesse pubblico, non è una cosa seria. Comunque, la clausa la trovate al punto tre, subito prima dei timbri, dice esattamente questo. Messaggio ai naviganti, non pubblicate documenti, potrebbero essere usati contri di voi. E, poi, se proprio non vi va giù la decisione della Polizia Municipale, fate ricorso al TAR.

Un’altra è che questi signori non abbiano la minima idea di quale sia il futuro della nostra città. Queste persone continuano a piccarsi su faccende che non sono il problema di Massa. Non saranno loro, neanche nella malaugurata ipotesi che governino, a garantirci un futuro, pensando a quanto costa il Palazzo dell’Abbondanza. Perhcè? Quando ci saranno loro lo abbatteranno? D’accordo che non è questa un’obiezione di enorme rilievo politica. Ma, la cosa che mi colpisce è che, nonostante l’idea del Magrone abbia senso, i signori dell’Abbondanza hanno da lamentarsi anche di questo. Va bene, fanno il loro mestiere di opposizione, ma la cosa che mi fa incazzare è che per loro l’unica cosa buona è la paralisi. Governate voi, rimaniamo congelati alla situazione di oggi.

Non mi piace fare la retoria della critica costruttiva. Tuttavia, quello che mi piace è che ci si scazzotti su cose vere e su probemi che sono veri. Sfido chiunque, per tornare alla pietra dello scandalo, che le Fonti dell’Abbondanza non erano da risanare. Possiamo scazzotarci quanto vogliamo sull’uso del cortain o come diavolo si chiama. Però su un punto dobbiamo essere d’accordo, cioè che qualcosa, lì, andava fatto.

Altro punto che mi piacerebbe chiedermi è chi li finanzi. Se hanno coraggio, dovrebbero farlo vedere. Probabilmente sono ignorante io a non sapere dove andare a cercare queste informazioni, ma da dove prendano i soldi per farsi propaganda, questo è un altro dubbio da chiarire. E, comunque,’ chiaro che esiste un collegamento tra loro e il centrodestra che, forse, non ha voglia di sporcarsi le mani qui, mandando avanti qualcuno per loro.

Per evitare polemiche, questa è la mia opinione personale. Nonostante abbia la tessera del Pd, questi sono miei pensieri liberamente espressi e chi mi conosce per davvero sa che è così. Punto, a capo.