Continuo a non capire cosa spinga il nostro Premier a parlare così. Le scuole occupate verranno liberate con la forza! A parte che, almeno a Firenze, le occupazioni sono smobilitate da un pezzo, anche nelle Università non è che questo provvedimento sembri tanto opportuno. Le occupazioni non piacciono anche a me, ma l’agire del governo è sbagliato per tre ordini di ragioni:
- E’ uno spreco di soldi
- I conflitti si autoalimentano
- Farebbe degli occupanti dei martiri
Il primo va da sè, il secondo e il terzo derivano da una riflessione sulla natura conflittuale che le occupazioni hanno in quanto si propongono di lottare contro il sistema in cui si vive appropriandosene e organizzandolo in maniera diversa. Se il sistema agisce in maniera repressiva, radicalizza lo scontro dichiarando guerra a un gruppo di persone che, almeno in linea di principio, non aspettano altro che questo. Da un’innocua manifestazione ad una moltov il passo è meno lungo di quello che si possa immaginare e considerazioni di realpolitik più che di principio suggerirebbero di lasciar perdere e di fare sì che la protesta si esaursca da sola. Cosa che sta succedendo, tra l’altro.
Il terzo ordine di ragioni che ho indicato, è una conseguenza di quello appena esposto. Io sono molto disposto a solidarizzare con gli studenti che stanno occupando il D5 del Polo delle Scienze Sociali di Firenze se lo stato utilizzerà metodi repressivi contro l’occupazione se non altro perchè sono miei colleghi, sono persone che conosco e che vedo tutti i giorni con cui non condivido i modi della protesta, ma i contenuti, quelli, sì. Come me credo ci siano tante persone che la pensano così. Ad ogni modo, basta pensare all’ultimo precedente di uno sgombero del genere cioè il blitz alla Diaz durante il G8 di Genova. Molti delgi elettori di Berlusconi non se lo ricordano, ma qualcuno, in un’aula giudiziaria, parlò di macelleria messicana. Rieccoci qua, sette anni dopo quando una istituzione democratica minaccia in maniera diretta una protesta che nonsarà molto democratica, ma viene accettata abbastanza comunemente. Fra parentesi, la protesta di politico ha ben poco: ieri, alla manifestazione che si è svolta a Firenze in Piazza Santissima Annunziata, non c’era una bandiera di partito che fosse una. Qualcosa vorrà dire, no?