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Articoli taggati ‘incazzature’

Il Gp di oggi è uno scherzo

Non riesco a capacitarmi di come due lattine di Red-Bull abbiano fatto ingoiare tanta acqua ai signori di Ferrar, McLaren e soci. Questo, credo, derivi dal fatto che nei serbatoi della scuderi austriaca (che, poi, ha la licenza inglese e la fabbrica in Gran Bretagna) siano state messe copiose dosi di energy drink al posto della benzina. Grazie a questo, si spega lexploit di stamattina. Curioso che, nonostante la perdita di ali causata dal nuovo regolamento, la Red Bull sembra mantenere intatte le proprie proprietà alari. Quasi quasi, provo a metterla nella mia Matiz. Solo così, credo, possa diventare all’altezza della A3 del mio vicino di casa.

Stando così le cose.

Non nascondo il senso di frustrazione che mi è venuto leggendo questo articolo dell’Universitarea riguardo le iniziative studentesche a Firenze. Il giornale, con cui mi onoro di collabare, scrive del concorso Lettera22 e di una serie di cose che non tornano intorno a questo conocorso.

Mentre aspetto il materiale sulla Sinistra Universitaria riguardo lo stesso argomento, il mio senso di frustrazione deriva dal fatto che scrivo con una pubblicazione molto vicina a Lista Aperta (Il Nuovo Malaspada) e che, di conseguenza, ho qualche amico proprio all’interno di Lista Aperta. Aggiungendo che ho dato loro il mio sostegno in vista delle prossime elezioni studentesche, il senso di frustrazione aumenta: cosa diavolo ho sostenuto?

Se fosse vero (e io credo di sì) quello che Gaetano Cervone ha scritto ieri, L’Universitarea sta tirando fuori uno scandalo non indifferente riguardo come vengono spesi soldi pubblici per le iniziative studentesche. Tuttavia, il fatto che sia stato depositato un rendiconto di un’iniziativa che non si è ancora svolta senza che nessuno si sia accorto di niente dà un po’ da pensare.

Stando così le cose, non sono neanche tanto sicuro che andrò a votare alle prossime elezioni per il Senato Accademico e per il Consiglio d’Amministrazione. Credo, tuttavia, che sceglierò di votare per L’Universitarea che, non potendo ottenere altrimenti una stanza, si è presentata alle elezioni. Anche questo dà da pensare.

Il Viaggio in Italia di Goethe: ho buttato 12 €uri

Febbraio 5, 2009 Francesco Piccinelli 1 commento

Goethe era un cretino. Altro che il letterato protoromantico eccellente in tutto e che era in sintonia con il proprio tempo! Non capiva un cazzo! Cosa vai ad Assisi a vedere il Tempio di Minerva che (tra l’altro) è brutto e dai dell’infelice alla chiesa di San Francesco?

A parte che la chiesa suddetta ci è costata un botto rimetterla in piedi dopo il terremoto del ‘97. Goethe mio, non è che se una cosa ha i capitelli corinzi è figa per definizione, mentre, almeno, dare un occhio a Giotto non è così disdicevole credo. Però il fuggiasco di Weimar, non la pensa cosìe se ne va dritto verso Roma.

Considerando che la maggior parte di quello che c’è nel centro-Italia è contemporaneo o anteriore alla Basilica di San Francesco… Caro mio Goete, perchè venire in Italia e scandalizzarsi di tutto il medioevo che c’è? Non potevi studiare un po’ meglio e capire che c’è della grazia anche nel gotico.

Goethe, vai a farti fottere!

Diaz bis

Continuo a non capire cosa spinga il nostro Premier a parlare così. Le scuole occupate verranno liberate con la forza! A parte che, almeno a Firenze, le occupazioni sono smobilitate da un pezzo, anche nelle Università non è che questo provvedimento sembri tanto opportuno. Le occupazioni non piacciono anche a me, ma l’agire del governo è sbagliato per tre ordini di ragioni:

  1. E’ uno spreco di soldi
  2. I conflitti si autoalimentano
  3. Farebbe degli occupanti dei martiri

Il primo va da sè, il secondo e il terzo derivano da una riflessione sulla natura conflittuale che le occupazioni hanno in quanto si propongono di lottare contro il sistema in cui si vive appropriandosene e organizzandolo in maniera diversa. Se il sistema agisce in maniera repressiva, radicalizza lo scontro dichiarando guerra a un gruppo di persone che, almeno in linea di principio, non aspettano altro che questo. Da un’innocua manifestazione ad una moltov il passo è meno lungo di quello che si possa immaginare e considerazioni di realpolitik più che di principio suggerirebbero di lasciar perdere e di fare sì che la protesta si esaursca da sola. Cosa che sta succedendo, tra l’altro.

Il terzo ordine di ragioni che ho indicato, è una conseguenza di quello appena esposto. Io sono molto disposto a solidarizzare con gli studenti che stanno occupando il D5 del Polo delle Scienze Sociali di Firenze se lo stato utilizzerà metodi repressivi contro l’occupazione se non altro perchè sono miei colleghi, sono persone che conosco e che vedo tutti i giorni con cui non condivido i modi della protesta, ma i contenuti, quelli, sì. Come me credo ci siano tante persone che la pensano così. Ad ogni modo, basta pensare all’ultimo precedente di uno sgombero del genere cioè il blitz alla Diaz durante il G8 di Genova. Molti delgi elettori di Berlusconi non se lo ricordano, ma qualcuno, in un’aula giudiziaria, parlò di macelleria messicana. Rieccoci qua, sette anni dopo quando una istituzione democratica minaccia in maniera diretta una protesta che nonsarà molto democratica, ma viene accettata abbastanza comunemente. Fra parentesi, la protesta di politico ha ben poco: ieri, alla manifestazione che si è svolta a Firenze in Piazza Santissima Annunziata, non c’era una bandiera di partito che fosse una. Qualcosa vorrà dire, no?