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Paradiso

novembre 22, 2006

 

PARADISO

Il sole guarda ad Occidente. Quando il sipario si alza. Davanti a te, tre persone. Infreddolite. Lassù sei da solo. Con un altra persona. Chiedi un la. Il pianista lo esegue. E vi accordate su quanto alta sia la scala. Un gesto. Basta alzare il manico. Il pianista capisce. Si inizia. Un brivido. Mentre l’arco scalda i crini. L’emozione scompare. Dove è la tua mente? Il tuo corpo si muove. Ma la mente è in nessun luogo. E in tutti. Insieme. Si espande. Al di là di te. E sei Dio. Sei dentro Dio. Non bisogna morire per esserne parte. Poiché si esprime attraverso le menti di pochi eletti. E tu, attraverso di quelle, Lo incontri. Nel più lontano dei cieli. Ma cosa importa? Quando l’Essere passa attraverso di te. E anche tu sei. Per pochi istanti. Quanto basta. Per innamorarsi. Ancora. Dolore. Che cos’è? Chi può farti del male? Quale ostacolo può essere insormontabile? Quando ogni giorno sei! Nella tensione. Verso l’infinito. Chi comanda? La mente o l’istinto? La mente. Solo essa, nella sua pace, può portarti lì. Dove a pochi è permesso. Nella perfezione. Arriva la fine. L’ultimo accordo. Le quattro persone applaudono. Mentre solo tu sei conscio. Di cosa è accaduto. Il sole è tramontato. Nel cielo, milioni di stelle.

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One Comment
  1. anonimo permalink
    novembre 23, 2006 3:52 pm

    No problem!
    me l’aspettavo da tipi come te….

    Fine del discorso!!!

I commenti sono chiusi.