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Italschifo

febbraio 22, 2007
Non so cosa sia successo alla politica italiana degli ultimi cinque dieci anni. Quello che so, è che ad oggi circa 10milioni di italiani non sanno chi votare alle prossime elezioni, che altri quindici voteranno Berlusconi, che un altro 12milioni rivolterà Prodi, mentre il resto si rifugerà nei partitini. Lo scenario che emerge è terrificante:
  1. nessuno avrà, in caso di elezioni i numeri per governare
  2. la classe dirigente non rappresenta più il Paese
Il più interessante dei due punti elencati è il secondo. Nelle cause e nelle conseguenze. Che sono drammatiche. Dobbiamo tenere presente che pochi giorni addietro è venuta alla luce una corposa organizzazione terroristica eversiva dal nome e dalle procedure sinistri e pericolosi: le nuove BR. Le Brigate Rosse sono tornate. E stavano per segnalarlo a tutto il mondo in grande stile. Il fatto che nelle loro fila ci fossero dei sindacalisti è ancora più grave. La base dei sindacati non dialoga con i propri vertici. I vertici sindacali sono incapaci di andare in fabbrica. E ascoltare i problemi del lavoratore e questo, lasciato solo prende le armi. Il concetto procede per linee parallele e simili quando si parla di politica: nessun politico si occupa dell’uomo della strada che diventa semplice massa di manovra per l’attuale classe dirigente e che smette, così, di essere al centro della politica e nel cuore delle decisioni convinto che tra una puntata di Ballarò e una del Grande fratello non ci sia poi tanta differenza. La politica non è uno show né un evento sportivo. Ieri, i neofascisti mascherati di AN festeggiavano a Roma come se avessero vinto i mondiali quando, in questa crisi, abbiamo perso tutti. La nostra democrazia è sempre stata molto debole. Molti hanno sempre soffiato perché cadesse a destra o a sinistra. Ma non è crollata. Ora, a rischio di essere pessimisti, la nostra democrazia sta crollando da sola essendosi trasformata in oclocrazia. In un sistema, cioè, nel quale lo spirito critico dei cittadini viene soffocato e chi riesce a mobilitare le masse vince e comanda incontrastato. Uno scenario ideale per una marcia su Roma o per una guerra civile. Grazie a Dio c’è Napolitano che, sono sicuro, difenderà il Quirinale fino all’ultimo. Ma saranno i nostri politici in grado di scongiurare ogni tentativo golpista? Non lo so. Quello che so è che il clima in Italia è pesante: i risultati elettorali non sono sicuri al cento per cento o, almeno qualcuno vorrebbe farci credere che non è così.  E l’ombra di brogli elettorali, da adesso in avanti, ci accompagnerà diventando un leit-motive della nostra politica. Il tutto mentre i quasi dieci milioni di indecisi aumenteranno e non sarà poi solo una cinquantina di loro a prendere le armi, ma un centinaio e poi un migliaio fino ad essere in grado di attaccare una guerra civile che, nel cuore d’Europa, nel XXI secolo nessuno si sarebbe potuto aspettare. La tensione sta aumentando. Il tasso di conflittualità tra e all’interno degli schieramenti politici sta crescendo esponenzialmente. La classe intellettuale latita e, quando scende in campo, fa più danni della grandine. La società civile italiana non esiste. La classe operaia, sfruttata e mal pagata sembra essere contenta della sua situazione ringraziando Dio che ha un posto e, in molti casi, soprattutto nei giovani, guarda a destra. Di più: in zone dove è passato il fronte della seconda Guerra Mondiale e medagliate al valor militare molti ragazzi sono nostalgici del ventennio. Non considerando il degrado morale in cui versa la nostra società tra malcostume, corruzione e ragazzetti che, per le loro abitudini  e atteggiamenti sessuali, sembrano per lo più piccoli maiali. Va bene che la merda è un potente fertilizzante e se lo è per le piante lo può essere anche per le coscienze, ma, oramai, in Italia, sembra tutto destinato ad affondare in un mare profondo. L’uomo della strada non sa più a chi riferirsi, chi ascoltare, cosa ascoltare. Ecco che si fa affondare nell’oceano dei suoi istinti più bassi. Poco importa se sessuali o violenti. L’unica voce che l’uomo della strada sente è quella dello stomaco e, se non ci sforziamo tutti per impedire questa regressione, sarà meglio fare i bagagli e scappare ai Carabi.
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3 commenti
  1. Airel81 permalink
    febbraio 22, 2007 3:44 pm

    sai che si fa…. si prende una bomba, la si mette nel parlamento e BUUUUUUUMMMMMM …. che liberazione. ciao ciao

  2. fatanuda permalink
    febbraio 22, 2007 4:07 pm

    non esistono candidati infatti giochiamo spesso alle primarie. ora è il tempo della ragione

    leggi i classici, trova la misura, segui la Fatanuda http://www.fatanuda.splinder.com

  3. cocis permalink
    febbraio 22, 2007 4:08 pm

    Non andare più a votare tanto è tutto finto basta con sti vecchietti che scaldano il culo su quelle poltrone sempre a discutere delle stesse cose, bisogna cambiare, come in una stanza in cui c’è aria viziata si spalanca la finestra e via!

I commenti sono chiusi.