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Idee sparse

marzo 3, 2007

A me non importa nulla del bene dell’Italia. A me interessa il bene della comunità in cui vivo e, soprattutto, il mio. E questo dovrebbe valere un po’ per tutti. Il mio bene cosa significa? Significa che io voglio un lavoro, voglio l’assistenza sanitaria, traspoti pubblici che funzionano, una scuola pubblica di primo ordine etc. In pratica, voglio, pretendo che lo stato spenda bene i miei soldi. Quindi, affinchè lo stato spenda bene i miei soldi, voglio che lo stato, nelle assemblee legislative, mi rappresenti. Questa dichiarazione è il più grande esempio di patriottismo che ci possa essere. Infatti è soltanto da una comunità di persone libere che, in primo luogo lavorano e pagano tutte le tasse, che può nascere uno stato veramente libero, funzionale e dove ogni cittadino qualsiasi sia il suo ceto sociale di provenenza possa usufruire di tutte le opportunità che sono proprie di chi nasce in ceti più alti. E’ questo, in fondo, il senso dell’articolo 1 della nostra costituzione. Il ruolo del Parlamento, quindi, è proprio quello di rappresentare i cittadini. E di farlo nel modo migliore possbile, non rispondendo ad alcun tipo di partitocrazia. Da questo discorso parte l’esigenza di una riforma elettorale basata su collegi uninominali e su un sistema maggioritario inaugurando il principio, troppo spesso ignorato in Italia, che, quando si va alle urne, si voatano le persone e le loro idee, non le ideologie. Il bene comune non ha religione o ideologia. Esiste e basta. Ecco perchè è necessario che la partitocrazia italiana venga smontata e abbattuta. In secondo luogo, è importante che ci sia un sistema maggioritario perchè è sacrosanto il principio secondo cui chi prende più voti vince. E’ importante votare le idee perchè è con quelle che si cambiano le cose. Le ideologie producono solo danni. Come sosteneva Marx, le ideologie sono una sovrastruttura della classe dominante per mantenere il loro potere. Ecco che il marxismo si è sposato alla perfezione con l’atteggiamento di alcuni intellettuali che hanno conquistato le masse e paralizzato il progreeso culturale del paese. Per quanto riguarda il fascismo, basta ricordare che la maggior parte delle riforme fatte dal governo Berlusconi è servita a tutelare certi interessi protetti con il bene placito di Fini. Del resto, Mussolini aveva dalla sua i capitani d’industria dell’epoca che, con la sua politica e ideologia sinistrofoba, favorì in maniera determinante. Per questo è giusto trascendere l’ideologia e porsi su un piano decisamente diverso più strutturale, vale a dire, quello dei progetti e del cambiamento. Per farlo occore un ricambio generazionale forte. La storia repubblicana,dal mio punto di vista è una specie di epopea. Una vera odissea sempre in bilico tra bene e male, libertà e dittatura. E’ giunto il momento, per la mia generazione, di appropriarsene e di scrivere anche noi la nostra parte di leggenda.

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One Comment
  1. pinocchino permalink
    marzo 3, 2007 8:50 pm

    eventualmente quale sarebbe l’alternativa?
    dunque vediamo un pochino: “ci sono uomini d’affari che non sono affaristi (e non hanno niente a che fare con mafie e massonerie varie, neanche con il conflitto d’interessi) e ci sono politici che non sono politicanti (e neanche subiscono interferenze vaticane) …
    poi ci sarebbero quelli che ce l’hanno sempre duro, difatti guardano i contenuti e non lo schieramento (e non hanno mai fatto cadere alcun governo)…
    ci sarebbero pure quelli che fanno diventare eroi i mercenari in Iraq e che mandano i nostri militari in missione di pace dichiarandosi alleati di chi la guerra l’ha dichiarata con pretesti falsi, con tanto di arroganza bellica e calpestando l’ONU …
    se poi hai pasienza c’è in incubazione il ritorno dei Savoia, oltre agli episodi ormai noti di cronaca recente leggi qui:
    http://www.museocriminologico.it/passannante.htm
    comunque apparte tutto sono brave persone, hanno un animo sensibilissimo e nobile figurati che fanno tanta beneficenza e partecipano pure ai funerali (vedi funerali dell’ispettore Raciti a Catania) …
    le nipoti di mussolini altro che duro quelle sono sempre pronte e non hanno alcuna nostalgia dell’amato nonno…
    considera anche che tutti questi sono i veri difensori dei valori della fede, della civiltà, della patria e degli art. 7 e 8 della costituzione. inoltre sono modernissimi e ben rappresentati dalle cariatidi sia in parlamento che al senato, soprattutto possono contare sull’amicizia personale di quel bush…!!!
    l’Italia non è subalterna a nessuno men che meno agli USA, vedi caso Calipari e altri…, l’Italia rispetta semplicemente i patti stipulati…
    per averne un esempio concreto basta fare un parallelismo col governo democratico in Iraq, ovviamente tenendo presente che da noi sono passati solo sessantanni…!!!
    a proposito di bush e di Vicenza, ma c’è qualcuno che ancora s’illude davvero che il territorio italiano sia degli italiani???
    immaginate un padrone di casa che ha una SERVA, quando rincasa bussa (per civiltà apparente) prima di infilare la chiave ed entrare in casa sua. può forse la SERVA impedirlo???
    vi rendete conto che, in modo “indolore”, ignorate i vocaboli italiani ma pronunciate benissimo quelli americo-inglesi…!!!
    no, con questo governo non stiamo meglio, abbiamo solo la possibilità di illuderci…!!!
    cosa? la teoria dell’eterno ritorno di Nietzsche? ma quella è ormai superata… tranquillo!!! non mi credi?? si vedrà…

I commenti sono chiusi.