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Decisioni irrevocabili

aprile 10, 2007

Nella storia, arriva il momento di prendere delle decisioni. Difficili, folli, anche. Tuttavia, è importante che queste vengano prese perchè il destino di una Nazione può dipendere da esse. Una delle decisioni che qualcuno dovrebbe prendere è se dobbiamo o no lottare contro la mafia, nel senso di crimine organizzato, e se conviene lottare contro di essa. Ebbene, la lotta contro il crimine organizzato conviene. Non può un sistema, un mercato nazionale essere corrotto da tale cancro. Non contando che i soldi che le mafie hanno accumulato,qualora fossero confiscati, potrebbero essere utili al risanamento dell’economia, allo stato sociale etc. . Tuttavia, come si può lottare contro la mafia? In primo luogo, per combattere un nemico, bisogna avere tutte le informazioni su di esso. Il problema sta in quel "in primo luogo". Perchè? Perchè il tempo è denaro: mentre raccolgo informazioni, gli atti illeciti commessi dal mio obiettivo aumentano. E, a quasi cinquanta anni da quando queste istanze sono state portate per la prima volta in parlamento, gli illeciti sono diventati inenumerabili. Quindi, come posso ottimizzare questo passaggio? Scatenando dall’alto una guerra di mafia, andando a dividere un’organizzazione in due fazioni e a sostenerne una. Questo modus operandi è indubbiamente poco ortodosso, ma presenta molti vantaggi: una delle parti, non potendo perdere, annienterà l’altra e io Stato posso capire dall’interno chi e come comanda nella fazione da me supportata. E annientarla, una volta che questa avrà fatto il suo lavoro. Basta avere pazienza, ma questo è un modo semplice e pragmatico per debellare la malattia mortale della criminalità organizzata. Questa mia proposta, evidentemente è una provocazione. Ma lo Stato non può muoversi solo quando ‘Ndrangheta, Camorra, Cosa Nostra, Sacra Corona Unita et cetera sparano per strada. Il problema va affrontato investendo nelle scuole  e nell’educazione. La criminalità organizzata è un problema e bisogna farsene carico. Chi non crede questo, non merita neanche il diritto di voto e deve essere trattato come la legge prevede siano trattati i neo-fascisti. Non si può, infatti considerarsi cittadino di un paese che considera come valori fondanti il lavoro, la libertà, l’uguaglianza dei cittadini di fronte alla vita e alla legge chi non si batte con tutte le forze che la Costituzione mette a disposizione affinchè le prevaricazioni delle quali la criminalità organizzata è il massimo alfiere vengano cancellate una volta per tutte.

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One Comment
  1. frick01 permalink
    aprile 10, 2007 10:28 pm

    leggendo quello che hai scritto mi viene da dire…e quindi?parli riparli giri rigiri sempre la solita solfa … sempre i soliti luoghi comuni. Ma qual’è concretamente la soluzione?a parte l’educazione che già viene effettuata nelle scuole?giuro nn l’ho capito

I commenti sono chiusi.