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Artigianato

aprile 18, 2007

Oggi ho passato qualche ora alla mostra dell’artigianato di Firenze. Bella manifestazione. Interessante per un motivo: anche all’estero si sa fare del grande artigianato. Dall’India all’Australia, passando per l’Africa e il Sudamerica, un insieme impressionante di manufatti originali che può costituire il riscatto di intere comunità. Al di là di questo, alla Fortezza da Basso, si vede come nel mondo le piccole e medie imprese possano sistema. In india esiste la Corporation delle piccole medie imprese. Una azienda del governo di New Dehli che promuove i prodotti di uno sproposito di aziende su e giù per il sub-continente. Non è un caso che tra le superpotenze del XXI secolo, figurerà l’ex colonia britannica. In generale, il dato interessante è che tra la miriade di espositori nostrani non ci fosse nulla di nuovo e veramente interessante. Solo negli stand istituzionali, c’era qualcosa di innovativo. Per il resto, i soliti articoli da turisti e poco, molto poco altro. La piccola e media impresa in quanto tale è alla frutta: può servire a mettere in piedi un’economia, ma poi, se il piccolo imprenditore si accontenta e non diventa grande, il sistema produttivo muore. Questo è quello che sta succedendo in Italia. Vogliamo deciderci a cambiare per davvero?

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