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T’amo, pia TAV

maggio 4, 2007

Ti amo, perchè mi permetterai di andare in un battito di ciglio da Roma a Milano, perchè consumi meno degli aerei più ecologici, perchè non devo aspettare un’era geologica prima di salire a bordo, perchè il treno è il miglior mezzo di comunicazione che esista, prechè ci sei costata un’ira di Dio e mi piacerebbe vederti funzionare, perchè una ferrovia di quel tipo sul nostro territorio è una sfida, perchè in questi anni hai dato lavoro ad un sacco di persone e  per un sacco di altri motivi. Peccato che in Italia lo pensiamo in due o tre, che la TAV sia una cosa buona. D’accordo, il miliardo di Euro di danni alle sorgenti del Mugello non è giustificabile. Ma, che un’alterntiva alla gomma e agli aerei vada trovata è cristallino. Probabilmente, qualcuno preferisce il dorso d’asino, peccato che l’asino non faccia più di trenta chilometri orari, quindi, forse, è meglio utilizzare un mezzo meccanico. Se nel sottosuolo della Val di Susa c’è amianto, pazienza: l’Alta Velocità si farà in un altra valle, ma i pregiudizi di un gruppo di radicalchick in pensione non possono fermare un’infrastruttura della quale l’Italia ha un gram bisogno: treni che viaggiano a trecento chilometri orari e a prezzi competitivi con quelli degli aerei garantiscono una maggiore libertà di movimento e, quindi, fanno sì che le persone possano viaggiare in giro per l’Europa portando con sè le proprie idee. In un mondo glibalizzato dove le idee viaggiano attraverso web, ci sarà sempre più bisogno di un fattore umano. E il fattore umano non si sposta da solo.

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2 commenti
  1. fperu permalink
    maggio 5, 2007 2:35 pm

    uno d’accordo!

  2. anonimo permalink
    maggio 13, 2007 5:02 pm

    ..Sì…Spostarsi a 300 km/h in lungo e in largo, per andare dove e per fare cosa?

    Non ho mai capito il senso della parola “competitività”…
    Se sta per “competizione” chi arriva primo cosa vince, la bambolina?

I commenti sono chiusi.