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Aspettando le legislative

maggio 8, 2007

In Francia, prima si elegge il presidente, poi si eleggono i parlamentari. In altre parole, il sistema francese si basa su uno strano compromesso tra personalismo nella politica e forza delle idee. Questo strano compromesso fa sì che si creino alchimie strane e inaspettate: Sarkozy capo del Governo, mentre un’alleanza tra socialisti e popolari potrebbe portare a un primo ministro di centrosinistra. Un pastrocchio al quale la Francia ha già ceduto in passato. La difficile convivenza tre Jospin e Chirac è il precedente a cui bisogna fare riferimento. Il problema è che un arrangiamento del genere fece la fortuna di Jean-Marie le Pen che arrivò a sfidare, nel 2002, Jaques Chirac. La situazione francese sarà da tenere sott’occhio nei prossimi anni: la Francia si sta dimostrando delusa dell’attuale assetto europeo, ha molti problemi interni di varia natura-dall’occupazione alla ricerca- e un tessuto sociale che, visto dall’esterno, non è chiaro da decifrare. La Francia si trova a un bivio: risolvere questi problemi, che sono, in fondo quelli di tutta Europa, porterebbe la terra della Rivoluzione a un ruolo di leadership nel Continente, fallire, invece, significherebbe la definitiva perdita di credibilità di una tra le più antiche nazioni europee.

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