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Raiextra fregatura

maggio 15, 2007

Grance successo per l’industria italiana. Endemol è stata acquistata da Mediaset. Il gruppo della famiglia Berlusconi si è così appropriata di una tra le griffe televisive più importanti al mondo fornitrice di qualunque network in qualunque nazione di programmi, in genere, commericiali. Anche la RAI si serve di Endemol come fornitore, il che mette la nuova controllata della casa del biscione in un evidente conflitto di interessi. Allora, la RAI è sempre stata un terreno di sperimentazione televisiva di grande rilievo. E lo è stata fino al 2001: programmi come l’ottavo nano, Il fatto di Enzo Biagi, Satyricon, Quelli che il Calcio di Fazio, Sciuscià di Santoro etc. erano dei bei programmi fatti da validi professionisti e, soprattutto, prodotti all’interno della RAI. Ma, ancora prima, gente come Renzo Arbore, Gianni Boncompagni, Giovanni Minoli, Raffaella Carrà erano esempio di come il servizio pubblico si occupasse sia del bisogno di informazione dei cittadini che della loro necessità di intrattenimento. La RAI, alla fine degli anni ’80 poteva vantarsi di aver retto l’urto della TV commerciale, dimostrando, tra l’altro una capacità tecnologica tra le più avanzate al mondo di cui diede prova durante i mondiali del ’90. Di quel periodo, tuttavia, resta solo il ricordo. Oramai, la TV di stato è un carrozzone con migliaia di canali su tutte le piattaforme e una dispersione di energie terrificante. Le migliori intelligenze televisive italiane sono ben nascoste e la RAI, dopo le epurazioni bulgare di Berlusconi ha perso ogni tipo di credibilità. Solo che le sue potenzialità sarebbero enormi, se solo ci fossero le persone giuste al posto giusto. Con le risorse che ha a disposizione e un po’ di buona volontà, potrebbe riapproparsi del suo ruolo di guida nel panorama delle TV pubbliche europee.

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3 commenti
  1. Ofidius permalink
    maggio 15, 2007 4:59 pm

    Come si fa a non essere d’accordo?
    Continua a rompere, forse così si ottiene qualcosa!
    Ciao

  2. ilmassetano permalink
    maggio 15, 2007 5:27 pm

    eh si! bei ricordi. all’epoca eravamo bene informati su quello che accadeva, c’erano personaggi che stimolavano la nostra capacità critica, parlo in particolare di enzo biagi. Il fatto eIra infatti l’unico programma che chiunque, non voleva, bensì pretendeva di seguire. Peccato che una certa persona abbia ben pensato di eliminare questo problema. Era un periodo dove c’era sempre poca pubblicità, mica come ora, e con molti meno programmi spazzatura. Prima c’erano programmi che ti facevano pensare, prendi il Fatto, appunto, o sciscià. Ora abbiamo l’isola dei famosi oppure i raccomandati. Una volta c’erano bei programmi di intattenimento, mettiamo fra gli altri “scommettiamo che”, che poteva anche mostrarti mestieri o cose sconosciute. Una volta c’erano presentatori che ti facevano ragionare, ora è rimasto solo Fabio Fazio, cavolo almeno uno è restato.

  3. KChannel permalink
    maggio 16, 2007 6:17 pm

    vedi…basterebbe una tv libera dove poter spiegare questo konflitto a milioni di persone….sarebbe talmente difficile non ammetterlo che sono sikuro sarebbe come la sveglia da un grande torpore…tokka penzà a tutto noi….ti rendi konto…

I commenti sono chiusi.