Vai al contenuto

Erba assassina

giugno 11, 2007

L’incidente di Kubica, il pilota della BMW di Formula 1 in Canada è stato una tragedia evitata grazie a delle monoposto, quelle della massima categoria, capaci di resistere oramai a qualsiasi tipo di impatto. Gli standard di sicurezza sono stati ulteriormente elevati grazie all’utilizzo del collare Hans il quale tiene fermo il collo in caso di impatto. E’, infatti stato questo dispositivo a salvare il pilota polacco, oltre alla cellula di sopravvivenza, evitando eccessive sollecitazioni alle vertebre cervicali che in passato quasi uccisero, seppur con una differente dinamica d’incidente, un pilota come Mika Hakkinen (Adelaide 1995). Tuttavia, il vero fattore di rischio nelle poche vie di fuga canadesi è l’erba: su questa superficie non si frena. Ecco che, in genere, nei pressi del muro, in tutti i circuiti del mondo, si mette della ghiaia o si mette dell’asfalto. Non così in Canada dove, più per scenografia che per altro, si preferisce mettere l’erba un po’ dovunque con i rischi conseguenti.  E anche la ghiaia, su questo tipo di tracciati, è sostanzialmente inutile se non ancora più pericolosa in quanto per ogni errore di guida, ci si ritroverebbe a dover ripulire la pista per la ghiaia che andrebbe sul tracciato creando ancora più problemi, non contando che in vie di fuga così piccole non riuscirebbe a rallentare neanche un go-kart. La soluzione c’è: qualche anno fa, negli Stati Uniti è stato testato un tipo di cemento friabile composto al 60% di aria da utilizzare per impedire che, in aereoporti sul mare, gli  aerei di linea con problemi, per esempio ai freni, possano finire in mare fermandoli in poche decine di metri. Mettendo questo tipo di materiale nelle vie di fuga del "Jilles Villeneuve", separandoli dalla pista con pochi centimetri di erba, specialmente nel rettilineo prima del tornante Casino, quello dell’incidente di Kubica, non si eviterebbero gli impatti ma, sicuramente, questi sarebbero di minore intensità diminuendo ulteriormente i già bassissimi rischi per chi corre in Formula 1. 

Annunci

I commenti sono chiusi.