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Terapia e pallottole

luglio 25, 2007

In Italia esiste un problema di sovranità nazionale. Un problema che prima o poi dovrà essera affrontato dai governi del futuro. Tra basi americane, mafia e criminalità urbana, in governo di Roma fa fatica a imporre la sua autorità su tutto il territorio nazionale in nome di una forma che è vuota. Non è accettabile che zone del Sud siano completamente in mano alla Mafia così come il centro delle città sia in mano alle bande di criminali occasionali. Ma, in un paese dove la Polizia spara pochissimo e, quando usa armi, il più delle volte viene tacciata di autoritarismo neofascista, può succedere veramente di tutto. Il caso di Carlo Giuliani è un esempio di questo modo di pensare. Al di là ti cosa sia successo vermanente a Genova, è inaccettabile spara fango su un militare di leva che ha semplicemente fatto il proprio dovere, difendendo la propria incolumità, mentre l’eroe Giuliani, con un passamontagna e un estintore in mano difendeva il proletariato vittima della globalizzazione. Se in Italia il governo non conta nulla è anche colpa di chi considera a priori vittime coloro che cadono sotto le pallottole dello Stato. E’ vero che in passato ci sono stati abusi di potere-caso Valpreda-ma in uno stato di IV Guerra di Indipendenza, che lo Stato si imponga secondo le regole della Costituzione non sia un così grave scandalo.  

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