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Russia, naftalina e interrogativi.

agosto 18, 2007

Gli Stati Uniti hanno liquidato, tra ieri e oggi, i voli dei bombardieri russi affermando di sentire puzzo di naftalina. Benissimo, ma non basta un po’ di puzzo di naftalina per affermare che un vestito sia brutto. Tanto più se questo risale a poco tempo fa. I bombardieri russi, quelli più recenti, risalgono al 1987, una generazione o poco meno fa. E’ il caso del Tupolev tu-160, aeroplanino bianco a forma di Concorde che costituisce la punta avanzata del sistema di offesa post-sovietico. A quanto pare, i signori del Cremlino hanno trovato i soldi per pagare il carburante dei voli di pattuglia sugli oceani-credete davvero che la loro sospensione fosse dovuta a cause politiche?-e li stanno usando mettendo di fronte a tutti degli interrogativi nuovi e insolubili aggravati dal fatto che, sugli Urali, si sta tenendo una esercitazione congiunta tra l’Esercito Popolare di Liberazione cinese e l’Armata Russa.
Primo interrogativo
Cosa fare della diplomazia tripolare?
Fino adesso-checchè se ne dica- la diplomazia mondiale, quella che tratta di questioni strategiche, è sempre passata tra Mosca, Washington e Pechino. Ora che Mosca e Pechino voglio integrare i loro sistemi di difesa, gli USA rimangono isolati e accerchiati
Secondo interrogativo
Cosa ne sarà dell’Europa?
La manovra dei russi riguardo i voli transoceanici è un atto fortemente antiatlantico, quindi, antiamericano: nessuno prende sul serio l’Unione Europea.
Terzo interrogativo
Dal momento che questi non scherzano, non sarà meglio investire per liberarci dai combustibili fossili?
Non essendo parte dell’OPEC, i Russi vendono metano e petrolio in quantità acquisendo potere economico e non solo. Forse forse, è meglio liberarci di questo pizzo nei confronti di Big Vladimir.
Quarto interrogativo
Se, un giorno, senza sapere nè leggere ne scrivere, qualcuno sparasse, cosa succederebbe?

Ragazzi, provate a risolverli voi questi interrogativi. Prendetelo come un esercizio enigmistico….

 

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