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Rapiti in Afghanistan

settembre 23, 2007

Due militari italiani in Afghanistan mancano all’appelo. D’Alema è preoccupato. Benissimo, ma questa storia è più brutta del solito: riguarda due militari. Due membri dell’intelligence, si dice. Qualcuno parla di dume macchine parcheggiate in un distretto intorno Herat delle quali una, quella degli interpreti, è partita, mentre una seconda è rimasta lì. Siamo in attesa di capire come si risolverà questa situazione che, se si configurasse come un rapimento da parte di forze talebane, potrebbe giustificare il nostro paese ad entrare definitivamente in guerra, in Afghanistan. Per troppo tempo è durata l’ipocrisia della missione di pace: i nostri militari fanno parte di una forza di invasione con le conseguenze correlate. Tuttavia qualcosa non torna in questa faccenda:i due militari che mancano all’appello sono scomparsi in situazioni dubbie. Non sarebbe stato sparato nessun colpo d’arma da fuoco. Se si trattasse di rapimento, questo non fa ben sperare. Non è stato rilasciato un video che parli dei due scomparsi. Le notizie che filtrano sono poche e D’Alema è preoccupato. L’unica cosa da fare è aspettare sperando che la faccenda si risolva per il meglio.

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