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Buongiorno Firenze

dicembre 4, 2007

Mah, non ho tanta voglia di aggiornare il blog, ma lo faccio perchè sto per partire e tornare in quella bella città di merda-così l’ha definita un mio antico compagno d’arme orchestrale-che tutti chiamano Firenze. Ogni mattina alle 8.30 mi sveglierò 2.30h dopo il suono della sveglia per andare a studiare sulle scrivanie in finto-legno-massello avendo fatto colazione al bar del Polo delle Scienze Sociali della Università degli Studi di Firenze.
Ancora una volta la amletica scelta: 57 o 23? L’autobus è uno stile di vita. Sembra di essere in una via di mezzo tra un locale porno-gay e in un ovile australiano, appesi, come siamo, a quei pali in improbabili  ballando lap dance attenti a non fare male al vicino, sgomitando come dei pazzi per uscire da quella scatola di sardine e tentare di tornare ad una sana e completa respirazione.
Sana e completa respirazione un cavolo. Scendo dal bus e mi ritrovo circondato da macchie nere di catrame  che anelano di installarsi nei miei polmoni. Ma io resisto e tento il suicidio attraversando la strada a 4 corsie intasate che mi separa dal mio posto di studio.
Latte macchiato cornetto e cappuccino  e pronti a salire in sala scazzo-pranzo-studio.  In attesa della lezione che inizierà a mezzogiorno. Ah, sono le 9.30. Ci ho messo un ora a fare meno di 2km, fumandomi trecento sigarette gentilmente offerte dal traffico, dopo essere stato shakerato in una lattina scomoda e insicura, ma mossa a metano.
Buona giornata.

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