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Prc, Pdci alla ricerca della rappresentanza perduta

dicembre 5, 2007

Bertinotti e i suoi sembrano quei bambinini capiricciosi che, quando la mamma li deve lasciare un attimino liberi, cominciano a fare casino, distruggendo casa. Ecco la funzione di Rifondazione Comunista e Comunisti Italiani. Alla ricerca di una difficile unità nella Cosa Rossa e di consenso i massimialisti dell’Unione si sono resi conto che il loro ruolo non è di governo, ma di opposizione dura e ad ogni costo in difesa degli interessi dei lavoratori. Aperta parentesi: i lavoratori hanno approvato il protocollo sul welfare che PRC e PDCI cnsiderano come la pietra dello scandalo-Prodi. Lo sapranno o no i lavoratori che cosa vogliono? Evidentemente no, perchè hanno bisogno di un’avanguardia rivoluzionaria che spieghi loro la via. Lenin non è un’invenzione di Diliberto. Chiusa parentesi. Perchè questa parentesi? Per denunciare come una certa sinistra ragioni ancora in termini che avevano un senso quando il grosso dei lavoratori erano operai. Dagli anni ’60, in occidente, l’industria ha lasciato il passo a settori nuovi come servizi ed information technology, settori nei quali serve una buona preparazione di base e serve anche ragionare secondo la propria testa. In altre parole, l’operaio zoticone, oltre a non essere mai esistito, è definitivamente scomparso e incaponirsi a rappresentarlo significa non rappresentare nessuno se non quelle centinaia di migliaia di studenti che sono convinti della veridicità e della validità delle tesi di Marx declinate in ogni forma siano state declinate.

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