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Ancora sull’immondizia

gennaio 6, 2008


Citazione:io sono napoletana e mi sento profondamente offesa dalle tue parole!
tu sei scivolato nel solito luogocomunismo dei miei stivali!
è facile parlare quando si vive in una situazione in cui le cose funzionano!
è facile sparlare di un’intera regione appellandosi a quello che si vede al telegiornale!
nessuno di voi tra quelli che si ergono a grandi pensatori e intellettuali che credono di aver capito tutti i problemi sa sul serio quello che noi tutti viviamo e stiamo vivendo!
noi siamo capaci di protestare civilmente e se in mezzo ci si mette qualche cretino non venirmi a dire che là in Toscana non ci sono cretini che fanno cazzate perchè mi faresti soltanto ridere!
la fiducia nello stato è difficile quando si vive tra i problemi e di certo non saranno quelli come te buoni soltanto a sparare sentenze a sollevarci dai guai!

Albicocca 85

Queste riflessioni mi danno lo spunto per riflettere su tanti punti. Primo fra tutti, il fatto che non si capisca quale sia la posta in gioco in Campania. Laggiù si sta combattendo una guerra per il conttrollo del territorio tra Stato e criminalità organizzata. I rifiuti vanno smaltiti da qualche parte, in fondo, ma un conto è se vengono smaltiti in un posto sicuro e, soprattutto, deciso dalle istituzioni democratiche. Altro discorso, se la localizzazione degli impianti di smaltimento viene decisa da altri. Questi altri sono, tra l’altro, quelli che smaltiscono anche i rifiuti tossici del nord, verissimo. Ma, al di là di questi discorsi che prima o poi dovranno essere affrontati, fare discariche o impanti di smaltimento dei rifiuti  significa controllare il territorio in quanto il governo, se fa una discarica in un posto, significa che è in grado di controllare lo spazio dove la discarica viene a formarsi. NB, la discarica è solo un esempio per esporra una mia idea. Avrei potuto parlare di termovalorizzatori e di impianti di riciclaggio. Qualcuno non vuole che la legittima autorità controlli il territorio. Questo è quello che sembra guardando, seppur da lontano, Napoli. I cumuli di spazzatura in quanto tali non sono politicamente rilevanti. E’ politicamente insostenibile il fatto che le istituzioni democratiche non siano in grado di decidere paralizzate da questo o da quel potere forte. Bruciare una scuola non è una cazzata fatta da cretini. L’incendio di una scuola, in queste circostanze dove il Presidente del Consiglio ha preso una decisione, è un modo per dire "Stato, tu qui non conti un cazzo perchè io, potere occulto, ho deciso che tu non devi contare dal momento che tu hai preso una decisione che a me non va bene". Non è un problema di come si protesta, ma di chi protesta e chi manda in piazza le persone. E’ vero o no che nei tafferugli dei giorni scorsi con la Polizia erano coinvolte frange di tifosi controllate dalla camorra? Se la criminalità organizzata si ritrova ad essere indirettamente e, più o meno inconsciamente, legittimata dalla società la lotta per il controllo del territorio, elemento base per un’effettiva presenza dello stato, allora è finita. E’ questa la partita che si gioca in questi giorni a Napoli e, se la calsse politica non funziona, perchè non provare a cambiarla?

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One Comment
  1. albicocca85 permalink
    gennaio 6, 2008 7:21 pm

    mi piace scorgere che tu mi abbia dato cotanta importanza senza tra l’altro dirmelo ma questa è un’altra storia…
    è vero c’è questa lotta con la criminalità e io non ho mai detto che non fosse vero…
    quello che mi ha dato fastidio del tuo post è stato il tono di superiorità che ci hai messo, perchè, ti ripeto, da dentro la storia è un pò diversa!!
    mi auguro per la mia città che le cose si risolvano e me lo auguro anche perchè certe immagini e certi titoli non fanno che ingrassare tutta quella gente a cui piace sparare sentenze su napoli!

I commenti sono chiusi.