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Il medioriente e il mondo.

gennaio 9, 2008

Al di là dei temi affrontati nella odierna conferenza stampa di Olmert e Bush, la cosa che colpisce non sono state le dichiarazioni rilasciati dai due leaders politici. La cosa importante era il modo in cui Olmert ha cercato, in tutte le maniere, il sostegno di Bush cercando di convincere il suo interlocutore e alleato numero uno del grave pericolo che incombe su Israele. Lo stato ebraico ha paura dell’Iran e di perdere il sostegno statunitense alla sua politica. A Olmert non sono piaciute le trattative, con l’intermediazione saudita, tra la Repubblica Islamica e gli Stati Uniti. Come agli iraniani non è piaciuta la visita di Bush in israele e il tentativo, che avrà luogo domani, di portare i palestinesi nell’alleanza occidentale. Tuttavia, il medioriente sta assumendo un’importanza strategica ancor più importante: a largo del Libano incrocia una portaerei russa, la Kuznetzov scortata da sottomarini iraniani e che trova appoggio in una base militare siriana. Il tentativo di Bush di disarticolare l’alleanza siro-iraniana e tra Mosca e Teheran ha fallito. Il tempo per capire chi sta con chi sta per esaurirsi e, mentre si sta consumando l’abbraccio mortale tra Cina e Stati Uniti, la Russia sta tentando di rimontare la Cortina di Ferro.
Cosa c’entra tutto questo con il medioriente? Nulla, solo che la geopolitica mondiale si sta riorganizzando non solo sulla base del tracciato degli oleodotti: Russia e Cina sono alleate e qualsiasi cosa succeda in Medioriente va sicuramente ad influire sulle relazioni con Russia e Cina. Il medioriente è una faglia sismica fondamentale perchè portare i palestinesi dalla parte dll’occidente significa togliere all’Iran il pretesto di una politica estera aggressiva e, quindi limitare l’influenza russa nella regione. Teheran ha fatto una scelta e, nella situazione di estrema instabilità in cui versa la terra di Canaan, è necessaria una presenza stabile e duratura che Israele da sola non può garantirla.

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