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Il Papa alla Sapienza

gennaio 15, 2008

Sessanta professori dell’Università la Sapienza non voglio che Benedetto XVI inauguri l’anno accademico dell’Ateneo romano. Qual è il problema? Qualcuno ha la coscienza sporca? Non so se lo notate, ma da un paio d’anni a questa parte sparare sulla Chiesa Cattolica sembra diventato uno sport nazionale. Perchè? D’accordo, i preti pedofili. Va bene, lo Ior esiste e sappiamo le nefandezze che ha fatto. E’ vero: la Cei non attraversa uno dei suoi periodi migliori. Però, però, però… Però, ad esempio, Joseph Ratzinger è un grandissimo intellettuale. Un mostro, nel suo campo: perchè volergli tappare la bocca, impedirgli di parlare in una università pubblica? Perchè negarci la possibilità di un confronto tra il mondo ateo e il mondo religioso, cattolico in particolare? Perchè questo volerci francesizzare a tutti i costi introducendo costumi antireligiosi di stampo giacobino? Già porre queste domande non mi piace: non riesco, infatti, a capire come mai ci battiamo per la stampa libera, la libera informazione e la libertà di insegnamento solo per affermare alcuni circostanziati valori o, meglio alcune circostanziate dottrine. Il Pontefice tocca argomenti scomodi e controversi ed è lecito confrontarsi con le posizioni di una Chiesa che non è quella nazionale italiana, ma coinvolge ed è presente, in maniera più o meno  evidente, su tutti e cinque i continenti. Possibile che un personaggio di tale importanza debba essere zittito come uno scolaretto impertinente? Lascio aperto l’interrogativo: rispondete voi. Ma ricordiamoci una cosa: chi si sottrae al confronto ha sempre torto e, in un momento come questo dove la religione occupa una parte centrale del dibattito pubblico, è assolutamente necessario ascoltare tutti gli attori in campo con rispetto reciproco. La scazzottata sul "relativismo" è un esempio della bassezza raggiunta nel dibattito tra chiesa e mondo agnostico, facendo sì che dall’una e dall’altra parte questo concetto venisse interpretato, a seconda, o come il male assoluto o come il bene supremo quando, invece, il discorso di Benedetto XVI era semplice e lineare: determinati valori non possono essere riconosciuti come relativi, soprattutto se si professa una fede. perchè io, da cattolico, devo mettere in discussione il dogma della Trinità? Signori, se voi non siete cattolici e, in una maniera abbastanza vile, non siete capaci di prendere una posizione, non fatecelo pesare zittendo gli esponenti della Chiesa Cattolica e discutiamone in maniera pulita e aperta. Sapreste trovare qualcosa di più laico?    

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3 commenti
  1. Alessandro74 permalink
    gennaio 15, 2008 12:00 pm

    Valentino Rossi sì. Vasco Rossi sì. Bendetto XVI no. In un luogo dove si concedono lauree ad honorem a chiunque, dove fanno carriera solo i raccomandati, dove le BR hanno fatto quello che hanno voluto, dove è morta una ragazza colpita daz un proiettile vagante e tutti hanno fatto a gara a nascondersi e proteggersi, il Papa non può parlare. E meno male che l’Università è un luogo di studio, confronto e pluralismo….

  2. MilesSmiles permalink
    gennaio 15, 2008 12:04 pm

    Non è che sia uno scolaretto…è il Cristianesimo che non ce la fa più

  3. lampisterio permalink
    gennaio 16, 2008 11:28 am

    “Non è che sia uno scolaretto…è il Cristianesimo che non ce la fa più”

    Perdona la pignoleria, Miles ma a me piace correggere anche virgole e accenti. Hai scritto male.
    E’ evidente che volevi scrivere Comunismo non Cristianesimo.

I commenti sono chiusi.