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– 1 mese

marzo 16, 2008

Tra poco più di tre settimane si vota. La situazione è che due partiti saranno sicuramente in Parlamento, tutti gli altri, non si sa. Per i partiti piccoli, cioè, La Destra, l’Udc e la SInistra Arcobaleno questa è l’ultima chance di affermare la prorpia esistenza e influire sulla politica del paese. Gli unici partiti che sopravviveranno, tra i piccoli, saranno la Lega e il partito di Di Pietro, anche se quest’ultimo entrerà nei Gruppi Parlamentari del Pd. Il Pdl, se vincerà, vincerà non di dieci punti, ma di cinque anche se esponenti del movimento di Berlusconi sembrano voler perdere le elezioni. Tra questi, Fini che si è esposto alla base come antifascista, mettendo in discussione la candidatura di Ciarrapico la cui dote elettorale è di un punto percentuale. Quello che è successo tra il dicembre 2007 e il gennaio 2008 sicuramente ha avuto delle ripercussioni nei rapporti tra Fini e Berlusconi e il primo non vede l’ora di fare fuori il secondo. E’ umano e la politica è fatta da uomini. Tra l’altro, ieri si è tenuto il confronto a distanza tra Veltroni e Berlusconi. Il riassunto di fondo è che Berlusconi vuole la rissa, Veltroni no. Questo non permetterà al Pd di vincere le elezioni, ma imporrà al Pdl una riflessione sul futuro molto profonda: la rissa si fa in due. Veltroni sembra essere riuscito a togliere al re di Arcore il suo proprio terreno di scontro facendo la scelta coraggiosa di parlare di programma e di persone. Quanta demagogia ci sia nei discorsi del sindaco di Roma, non è dato saperlo. Tuttavia, Walter non sta sbagliando un colpo e i militanti del Partito Democratico sono galvanizzati e determinati per sostenere il loro leader. Qualcosa sta cambiando. Veltroni è un cavallo di razza e il suo staff è fatto di persone preparate e questo, per il futuro, è sicuramente fondamentale. Clausevitz e il pensiero militare ci insegnano che, per quanto fioca sia la luce che inseguiamo, questa vada inseguita. Questa lezione sembra essere quela che muove il leader del Pd, mentre dalle altre parti, l’unico modo per fare politica sembra essere la ricerca dello scontro frontale. Lo scontro frontale ci sarà, ma il 13-14 Aprile. Si può fare? Io credo di sì.

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