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Violenze in Tibet

marzo 18, 2008

Quasi venti anni dopo Piazza Tien an Men rieccoci a parlare di Cina e dei metodi disumani che vengono utilizzati in quel Paese per sedare ogni tipo di rivolta. Questi avvenimenti dovrebbero riportare d’attualità il problema di un Paese in forte sviluppo economico non in grado di rispettare le regole che un sistema liberale impone. L’autoritarismo pechinese si specchia male con la forte espansione capitalista che sta investendo il Celeste Impero. Fino a quanto durerà? La Cina non è l’unico paese con oltre un miliardo di persone. Inoltre, i milioni di oppressi che, fino ad ora, hanno permesso agli amministratori di pechino di fare quello che vogliono, prima o poi, si organizzeranno e metteranno fine a questa maledetta dittatura. Sarò idealista, ma un popolo cos’ grande e che ha bisogno della globalizzazione non può essere schiavizzato per troppo tempo. Alleghiamo due video. Una sequenza di immagini sulle proteste a Lhasa e uno che è la cronaca di un testimone oculare delle proteste che si esprime in termini di Carri armati e mitragliatrici


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