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I.Mirror

marzo 30, 2008

Oggi sono andato con la mia ragazza a visitare due mostre sulla Cina. Una sulla cona del primo millennio dopo Cristo. Una sulla Cina del terzo. La seconda è una inquietante rassegna su un grande Paese che cambia e che sta mettendo in crisi interi sistemi di valori. Presenti alla mostra tant artisti, da colui il quale, nel 1998, mangiò un embrione umano bollito a Xu Tang che ha scritto un libretto verde, sostituto del Libretto Rosso di Mao. Oggi, mi piacerebbe riflettere su I-Mirror, film girato su Second Life da China Tracy che descrive la solitudine di una umanità in cerca di senso. Il video è strutturato in tre parti: una prima dove China Tracy esplora Second Life proiettando nel mondo virtuale i disastri del nostro mondo reale, una seconda dove si innamora di un avatar di San Francisco e una terza dove viengono indagate le potenzialità di Second Life. La cosa che più mi ha colpito è come quella che la Dottoressa Pezzoli nel suo Comunicazione o Fuga descrive come Fuga Tecnologica. La gente è insoddisfatta della propria vita e se ne inventa un’altra eterna e sempre giovane. La conclusione del film è che la vita eterna è possibile. Si può rimanere sempre giovani e belli. Basta un click. La cosa è veramente terrificante: l’esistenza reale viene astratta in un mondo immateriale dove tutto è comunque in vendita. Ci sarebbero tante altre cose da dire riguardo questo tema. Troppe per un blog. Per questo, vi consiglio di guardarlo.

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