Skip to content

Università e web

maggio 31, 2008

Nelle università italiane si insegna davvero scienze della comunicazione? Parlando con una mia amica quasi lauereata, mi sono reso conto di come lei non si rendesse conto di quello che sta succedendo su internet. Di come il social networking si stia espandendo a macchia d’olio contagiando ogni settore della vita di ognuno di noi. Solo che le università non lo sannno. Gli stessi studenti, la punta avanzata di essi, ha creato un sito che si chiama www.fadders.net che non è lo specchio dell’innovazione, anzi, sembra un vecchio sito web 1.0. C’è un’area blog, ma poteva esso stesso essere strutturato come blog senza comprare un dominio, senza pagare joomla etc. Per il forum, bastava creare un account su formu-free e il gioco era fatto. Sarebbe stato un po’ complicato creare 2 account per gli utenti, però ora avremmo un sito leggero, più user-friendly non essendo frammentato in sezioni e sottosezioni piccole e, in qualche caso, sovrapponibili, manco fosse un sito della Pubblica Amministrazione. Questo per dire che cosa, che siamo noi stessi studenti un passo indietro rispetto un mondo, quello della comunicazione, che sta cambiando, è a costo zero per gli utenti e si evolve secondo i desideri di questi ultimi che, dico una cosa abbastanza impegnativa, sembrano comportarsi come una intelligenza collettiva. Siamo tutti piccole formiche che contribuiscono a questo grande formicaio che internet è. Il problema è che qualcuno che capisca questi processi e sappia padroneggiarli per guadagnarci da vivere ci deve essere. Siamo sicure che l’università sia in grado di prepare noi studenti per le sfide che la rete ci pone?

Annunci

I commenti sono chiusi.