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Hillary si ritira, Obama spalla a spalla con McCain

giugno 5, 2008

Era ora. Hillary si sta ritirando e l’asinello a stelle e strisce sembra aver ritrovato una qualche forma di compattezza, dote della quale non difetta l’elefantiaco GOP che candiderà il signor McCain. Il problema, ora, sarà se Obama opterà per il dream ticket oppure candiderà un altro alla vicepreseidenza. Sinceramente, il dream ticket non so quanto funzionerà. Va bene che i due candidati democratici sono complementari e, se non si fossero candidati alla stessa tornata elettorale, avrebbero avuto meno problemi nell’ottenere la nomination. Tuttavia, il problema del partito a metà esiste davvero e nessuno sembra essere in grado di fornire una soluzione. Un altro motivo che non mi fa pensare che il dream ticket non sia possibile  sono tanti. In primo luogo, l’ex first lady non è stata tenera con Obama, anzi. In secondo luogo, i due hanno posizioni diverse quasi su tutto, in terzo, se fossi un elettore di Obama o di Clinton mi sentirei tradito dal fatto che il mio candidato è venuto a compromessi con l’altro. Beh, la situazione è abbastanza complicata, soprattutto se consideriamo che repubblicani e democratici sono spalla a spalla nei sondaggi. Basterà la retorica di Obama a battere McCain. Quanto peseranno i timori di un’anatra zoppa di un presidente senza l’appoggio del Congresso sulla scelta dell’elettore medio americano? Non si sa. L’unica cosa da fare, in questo momento, è mettersi in poltrona e goderci lo spettacolo fino a novembre. I politici, almeno laggiù, sembrano ancora capaci di darsele di santa ragione.

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