Skip to content

Solitudine digitale

giugno 14, 2008

Perchè dovremmo essere soli, su internet? Provate voi, ad abbracciare un amico che sta a diecimila chilometri da vo!. Proviate a rimanere in contatto con lui senza internet! Questa è la drammatica ambivalenza nella quale noi utenti della rete viviamo. Esistono strumento che ci danno l’illusione della vicinanza (Second Life) mo non riescono a togliermi dalla testa l’immagine che ho della rete, come di un enorme circuito stampato dei quali noi siamo i chip. Processiamo le informazioni a nostro modo e, quello che viene fuori, spesso lo scriviamo qui. Anche come chip non siamo entità ben definipe, perchè ci spostiamo, cambiamo idea, riflettiamo su quello che facciamo e, in qualche modo, cresciamo. Solo che a volte ho l’impressione che tutto questo contribuisca a mettere delle barriere nei confronti del mondo in cui vivamo. Come se tutta la libertà che ci offre la rete fosse troppa. Al di fuori di internet la situazione non è molto diversa, Silvia Pezzoli ha scritto un bel libro su questo (Comunicazione o Fuga?, Mediascape Edizioni), tuttavia, su internet quello che ho detto riguardo alla libertà assume un significato che definire patologico non è così eccessivo. Tanti di noi, avendo un blog, gestendo un sito internet per studenti, o, semplicemente, in quanto utenti i internet si unbriacano del piccolo potere che la rete offre, il potere di essere chi vogliamo, tentando di zittire in malo modo o di trattare in maniera non troppo elegante coloro i quali non si conformano alle idee di questi loschi figuri. Non è, forse, questo un sintomo di solitudine, questo comportamento da nerd incazzato nei confronti degli altri? Io non sono un agnellino, però, mi rendo conto di queste piccole contraddizioni che, magari, vanno a contrastare con attitudini personali miti e disponibili al confronto. Quello che scrivo, deriva dalla mia esperienza di utente medio della rete. A chi non è capitato di essere trattato a pesci in faccia da un admin. di un forum o di un sito? Perchè, determinate persone, si comportano così? Al di là di questioni di etica, mi stupisce l’incomunicabilità che c’è su web e l’individualista pretesa di essere regolatori del mondo che, un po’ tutti abbiamo. Tutto questo, non fa altro che isolarci dal mondo. Soprattutto da quello reale, dove, magari, dobbiamo rispondere al nostro capo, alla nostra famiglia, al nostro cane(:D), mentre qui possiamo davvero essere chi vogliamao. Spesso, non dobbiamo neanche firmarci con nome e cognome e, volentieri, indossiamo la maschera che più ci aggrada. Vederci vivere, ci addolora. Quindi, tentiamo la strada della felicità nell’el-dorado di Internet, ricettacolo di desideri e di pornografie di ogni sorta. Non sto dicendo che quello che viaggia via web sia tutto da buttare o che gli utenti medi siano dei falliti kapò nazisti. Sto solo dicendo che la libertà offerta dalla Rete ci ha dato alla testa, in quanto impreparati a gestirla. Le consguenze, nel lungo periodo, sono potenzialmente molto pericolose soprattutto perchè rischiamo di chiuderci in un discorso autoreferenziale ai limiti del delirio solipsistico. Siamo convinti di voler vivere internet, e, in generale, un mondo sempre più connesso e con infinite possibilità di interazione così?

Advertisements
One Comment
  1. isher permalink
    giugno 18, 2008 3:46 pm

    … interessante questa riflessione.
    Un saluto

I commenti sono chiusi.