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Il digital divide

giugno 23, 2008

Che cos’è? A grandi linee, è un concetto che esprime come, all’interno di un’area geografica, gran parte della popolazione sia connessa ai servizi internet più moderni, mentre un’altra, altrettanto grande, no. Questo è uno dei problemi che esistono in Italia e, almeno da noi, non è dovuto completamente alla classe politica, ma anche a difficoltà offettive proposte dalle asperità del nostro territorio. Ammesso che il digital divide è un problema molto grande per il nostro Paese, non è sicuramente il principale. La priorità, credo, debba essere dare soldi agli italiani. Soldi che, nessono, sembra voler dare. Ieri c’è stata la giornata di chiusura della festa della Cisl, dove Tremonti ha risposto ai problemi sollevati dai Segretari generali delle tre Confederazioni in termini che dire generici è poco. Premesso che il Ministro ha detto cose molto vere e, alcune, molto sagge, ad esempio, quando ha parlato della speculazione come causa della spirale inflattiva che ci attanaglia. Tuttavia, non aver risposto alle domande su come dare soldi ai pensionati, sul perchè non si possono aumentare gli stipendi e altri, rifugiarsi nel digital devide è sembrato abbastanza fuori luogo. Mia nonna ha 90anni, non sa neanche cosa sia il PC e ha dei problemi a capire che la Playstation è interattiva: cosa le importa se Lampedusa avrà il Wi-Max? Sicuramente, è lungimirante che Lampedusa abbia la Banda Larga, ma è altrettanto lungimirante fare sì ce gli abitanti di Lmpedusa possano permettersi di accedere ai servizi a banda larga, magari aumenando gli stipendi non dell’1.7%, tassi d’inflazione programmata, ma, almeno del 3.0% a fronte di una stima del 3.6%. Questi sono i problemi veri del Paese, se poi vogliamo fuggire nel mondo digitale, divertiamoci pure, però non è solo con la banda larga che si risolvono i problemi.

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