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I-doser, il marketing virale e messaggi subliminali.

luglio 5, 2008

Gli I-doser sembra che qualche effetto, su qualcuno, lo abbiano. Sinceramente non credo a quanto scritto sul 60 per cento dei forum, però questo è quello che si legge su internet. La cosa spaventosa non è che queste schifezze abbiano effetto. La cosa preoccupante è che queste tracce audio possano un giorno trasformarsi nella nuova frontiera del marketing virale. Dentro una dose io ci metto uno slogan e trovo il modo di nasconderlo per invitare qualcuno a comprare qualcosa, a votare qualcuno o, estremo probabilmente irraggiungibile, ad uccidere mamma e papà. Il bersaglio, nello stordimento, non sapendo come, recepisce il messaggio e, dopo, esegue gli ordini contenuti nel messaggio stesso. Magari, passa la dose ad un suo amico via msn o attraverso il proprio circuito di filesharing e il gioco è fatto. Senza che si possa fare qualcosa, ecco che i messaggi pubblicitari vengono veicolati inconsciamente verso un numero indefinito di utenti internet. La faccenda è molto preoccupante perchè rischia di mettere in pericolo ancora di più  la nostra libertà di pensiero e di azione su internet. Già ci pensano i media mainstream a dettarci l’agenda: la questione degli I-doser è presente sull’internet italiana da qualcosa tipo sei mesi e molti di noi ne hanno scoperto l’esistenza da un paio di giorni. Ma, al di là di questi discorsi, è effettivamente pericoloso che  questa schifezza possa servire per lanciare messaggi di un certo tipo a menti che, se devono ricorrere all’uso di droghe, per di più alienanti in quanto consumate in solitudine come quelle in questione, per stare bene, una qualche debolezza ce l’hanno. Probabilmente sto esagerando, ma sono cinquant’anni che, in pubblicità si studia l’effetto dei messaggi subliminali e se questi entrassero in circolo anche sulla rete, cosa che sicuramente già succede, in circoli underground, come sono quelli che ascoltano musica tecno, attraverso un tipo di droga che viene consumata in solitudine e senza socialità, i rischi aumentano. Credo che noi blogger facciamo male a minimizzare del tutto il problema, ho sbagliato, probabilmente anche io a farlo. Queso problema esiste e bisogna trovare il modo di fermarlo perchè, potenzialmente, è molto pericoloso e rischa di mettere nei pasticci persone che avrebbero bisogno di una mano.

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2 commenti
  1. ridanciana permalink
    luglio 5, 2008 11:13 am

    Sai che è la prima volta che leggo degli I-doser? Sai indicarmi qualche articolo di giornale sull’argomento?
    Grazie
    Carolina

  2. fpmassam permalink
    luglio 5, 2008 11:26 am

    Cerca I-doser du google news ne troverai almeno una decina

I commenti sono chiusi.