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Barak Obama e la Cittadinanza Globale

settembre 11, 2008

Ultimamente, mi capita spesso di riflettere su un punto: io sono iscritto al gruppo Facebook di Barak Obama. Questo significa che, in un certo modo, sono in grado di influenzare l’esito delle prossime elezioni di Novembre in quanto, davanti al mondo e davanti all’elettorato americano, ho assunto una posizione ben netta dando un grado di legittimazione superiore al candidato democratico. Perchè? Perchè l’elettore medio americano potrebbe dire: “Figo! Anche all’estero di fidano di Obama! E’ il leader che tutti vorrebbero avere e, guarda un po’, noi ce lo abbiamo.” La mia (e di tanti altri) intrusione nella conversazione politica americana significa, in prospettiva, tante cose. Significa, in primo luogo, che neanche la prima potenza mondiale è uno stato pienamente sovrano. La questione della sovranità statunitense sul proprio territorio non è un dato scontato: esistono già i Fondi Sovrani cinesi, arabi, etc., esiste la News Corporation di Rupert Murdoch che possiede Fox News e Murdoch è australiano. Ora, a questo complesso intreccio di relazioni, si aggiunge la variabile Internet. Cioè, quello che dicevo poco sopra, che ognuno di noi può avere un effettivo peso nelle elezioni di uno stato estero. Tuttavia, non è ancora chiaro quali siano le implicazioni di questo discorso. La cosa meno stupida che mi viene da dire è che si sta affermando un concetto di global citizenship, di cittadinanza globale. Cittadinanza globale significa che, via via, si va creando una coscienza politica globale in grado di superare i limiti delle ideologie e delle famiglie politiche capace di farsi carico dei problemi comuni che il mondo deve affrontare. Per raggiungere la consapevolezza e, in seguito, la coscienza, è necessario superare molte barriere. La prima, è una barriera linguistica che, almeno oggi, sembra superabile. La barriera linguistica, tuttavia, ne nasconde un’altra che potremmo definire come mediatica: se non ho accesso a determinati media, non posso riflettere su come relazionarmi con le questioni globali che si stanno sviluppando nel mondo in un determinato momento. Il social networking, con la sua capacità di mantenere relazioni tra gli individui a grandi distanza si sta configurando come un grande catalizzatore per la cittadinanza globale e la coscienza che ne è il requisito fondamentale.

Teoria in fase di sviluppo 😉

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