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The day after

ottobre 13, 2008

Speriamo sia finita davvero. Il piano anticrisi UE ha dato fiducia ai mercati. Un po’ la dà anche a me. Forse, ho fatto bene ad aspettare a disdire la mia cosa index linked e continuare a tenere duro. Forse, facevano bene a dire di mantenere i nervi saldi. Tuttavia. è facile parlare quando si sta seduti ad una scrivania e i soldi hanno un valor d’uso abbastanza basso. Difficile quando i soldi che hai messo da parte serviranno a pagarti un master post-lauera. IIl tunnel sembra finito. E’ stato breve ma intenso, ho avuto veramente paura ma vorrei continuare a non averla anche se, che tutto sia finito, mi sembra strano. Mi ci vorranno almeno due mesi di continui rializi delle borse per capire che il gorgo finanziario si è fermato e posso continuare a rimanere ragionevolmente tranquillo aggrappato al mio tappo di sughero, ai miei risparmi, mentre il mare della finanza mondiale sembra cominciare a muoversi di nuovo in maniera normale nel momento in cui un tifone sembra addensarsi sull’economia reale. Se il Presidente del Fondo Monetario Internazionale ha dichiarato che la situazione è drammatica, un motivo c’è. Tuttavia, i rialzi di oggi danno un minimo di speranza dopo il disastro nucleare delle settimane passate che, tanto per continuare a discutere in termini marittimi, ha affondato fior di transatlantici e costretto tutti ad un esame di coscienza di quelli che capitano una volta solanella vita. Ci vorrà tempo a sanare tutte le ferite. La cosa importante è che il peggio, per quanto riguarda le borse, sembra essere passato. Il day after è cominciato, diamoci da fare.

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