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Soliloquio

ottobre 16, 2008

Osserva. La calotta sotto di te. Bianca, spessa, impalpabile. Gelida si estende fino
all’orizzonte. Combatte contro geometrie solide e taglienti. Concerta una sinfonia con le
montagne. Nessuno può prevalere. Ghiaccio e nuvole. Bianchi alla stessa maniera.
L’apparenza non inganna. Il colore è lo stesso come la loro natura. Non c’è più dialettica, solo il
soliloquio dell’essere. Il cielo lo protegge. Il sole lo rende visibile. Acqua. In ogni sua forma. Un
ruscello scorre in mezzo alle montagne. Anch’esso fu nuvola poi ghiaccio. Questioni di forma.
Amenità. La sostanza non cambia. Non c’è nulla da capire. Solo bellezza. Nulla da dire. Solo
contemplazione. Tutto è chiaro. Te lo ricordano anche le rocce. Modellate dal ghiaccio ma,
nell’intimo, della stessa sostanza dell’acqua. La materia è indescrivibile. Intrinsecamente infinita.
Ed è tutto qui. La natura dialoga con se stessa.
Sempre.

Tra Roma e Praga, Marzo 2006

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