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dicembre 22, 2008

Settanta e uno anni di storia passati col segno più. Quello che non ha distrutto la Seconda guerra Mondiale, è stato spazzato via dalla crisi economica che ci sta colpendo. L’annuncio è arrivato questa mattina, con il Nikkey e Wall Street chiuse: aperte erano le altre borse asiatiche e cominciavano ad aprire quelli europei. La Toyota non sarà ridotta male come GM, ma se per la prima volta nella sua Storia è in rosso, i polsi tremano. Investire in Toyota, fino a ieri, era come investire in oro. Ora, anche l’ultimo paradiso è compromesso. Oggi come oggi, non si salva nessuno.

E’ difficile, per un blogger, non parlare di questo fatto: se la Toyota è ridotta così, come sta l’industria giapponese? Va bene che le cose laggiù è da un po’ che non vanno benissimo: il Giappone si è trasformato. Qualche tempo fa Limes aveva scritto un quaderno speciale in cui si analizzava l’Impero del Sol Levante come di un Paese che si stava mettendo i moto. Ecco che la CNN annunciava, stamani, che il Giappone è in recessione e che il suo export è crollato del 26%. Cosa sta succedendo?

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