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Caro Babbo Natale,

dicembre 22, 2008

quest’anno, non portarmi niente che tanto babbo non potrebbe pagarti, perchè è in Cassa Integrazione. La mi’ mamma fa il part-time e, per fortuna, il mutuo è finito, sennò non avremmo neanche la casa.

Sai cosa voglio? Io voglio che tu mi dia un po’ di cattiveria che ne ho bisogno. Sai, a scuola vado bene, e, quindi, mi prendono in giro. Poi, dopo che avrò finito la scuola tra un bel po’ mi piacerebbe trovare un lavoro e il mi’ babbo mi ha detto che sono gli stronzi quelli che ce la fanno meglio. Quindi, per favore, fammi essere cattivo. Non dico come maginbù che non so neanche come si scrive. Solo che vorrei avere abbastanza forza da ribellarmi ai soliti che sembrano fichi. Anche i professori li considerano fichi. E io? A me piace la scuola e faccio sempre copiare i compiti ai miei amici. Ma, a me, mi sembra che di amici non ne ho.

Eppoi, ora che mio babbo è in cassa integrazione, non mi chiedono neanche i compiti. Se solo potessi darmi un po’ di cattiveria, caro Babbo Natale, che mi serve. Sennò, come faccio a farmi strada nella vita?

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