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Il call center olandese

gennaio 9, 2009

Ricorderò per sempre quella volta in cui telefonai al 187 in quanto il mio router si era bruciato e, una volta messo in contatto con un tecnico e spiegati i miei problemi, questo maledetto tecnico mi riattaccò in faccia.

Oggi, ho telfonato in Olanda per cambiare i riferimenti della mia carta di credito e pagare il mio abbonamento al Time. A parte qualche problemino con Skype, mi ha risposto una gentilissima  e simpaticissima (forse anche biondissima) ragazza con un inglese da fare invidia che mi ha risposto e mi ha pure RINGRAZIATO.

Va bene che l’universo dei call-center in Italia assomiglia più ad un girone dantesco che ad un ambiente di lavoro, ma sarebbe bello che, nonostante la bassa paga, i colleghi italici della olandese di cui sopra si comportassero un po’ più professionalmente.

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One Comment
  1. Giulio permalink
    gennaio 11, 2009 5:52 pm

    Purtroppo in Italia nei callcenter lo stipendio e` molto basso, mentre in Olanda comunque permette uno stile di vita piu` che dignitoso, per non parlare del fatto che comunque dopo 3 contratti si passa a tempo indeterminato. C’r` comunque un fattore culturale: chi telefona e` cliente, ed e` grazie a lui che arriva lo stipendio a fine mese. Se i clienti olandesi si lamentano, qualche testa salta…e gli olandesi non si tengono nulla dentro…
    ciao,
    Giulio

I commenti sono chiusi.