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Eluana: quando la politica latita

febbraio 9, 2009

Da cattolico credo due cose:

  1. Sulla faccenda Englaro deve decidere la famiglia (come ha detto Andreotti, noto filosovietico senza Dio)
  2. Sulla faccenda Englaro si sta discutendo di tutto meno che di bioetica

Sul punto 1, credo non si finirà mai di discutere. Sul punto 2, invece, bisogna darsi tutti una regolata. Qualche caprone pensa ancora si tratti di questo. Quando Silvio chiama, i fedelissimo rispondono.

Oggi, si discute il famoso Disegno di Legge scritto nella contingenza del momento e in un momento in cui Berlusconi non è che sia stato troppo presente negli affari romani e ha scelto un entrata scenografica a gamba tesa nei confronti di un dibattito che si stava sviluppando in maniera accesa, ma serena.

Sull’attentato ai tre poteri si è scritto l’ira di Dio, in questi giorni, e non voglio aggiungere niente. Fatto sta che il legislatore, come sempre si sveglia cadendo dalle nuvole e facendo finta che problemi esistenti e manifesti nella società non ci siano.

Così vale per il testamento biologico, così vale per altre questioni  come, ad esempio, la libertà di stampa e l’assetto di Internet. Si potrebbe andare avanti all’infinito cercando le latitanze della politica nei confronti delle grandi questioni che il Paese deve affrontare. Tuttavia, non possiamo aspettarci governo e parlamento agiscano in tempo.

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