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Il Pd e il centro che non c’è

marzo 8, 2009

Il Pd ha un sacco di problemi che possono essere riassunti in 3:

  1. Non ha un sogno da trasmettere
  2. L’organizzazione sul territorio non c’è
  3. Non riesce ad intercettare le domande dell’elettorato
Il terzo è la conseguenza dei primi due. Mi limito a mettere in evidenza che Forza Italia (che esiste ancora) in Università fornisce ai propri studenti una serie di beni e servizi spaventosamente efficiente. Di scarsa penetrazione, ma ce l’ha. Hanno depliant, pannelli a colori. Non i volantini che fotocopiamo in sezione. Perchè? Poi, ci lamentiamo che perdiamo. Il centrodestra, mentre noi di centrosinistra ci facevamo le prugnette, costruivano una rete che permette, oggi, all’ultimo coordinatore di circolo può entrare in comunicazione col centro che, nel Pd, non esiste.
Esiste youdem! Che culo. A me non interessa che esista un canale satellitare. A me, piacerebbe che il centro del Pd fosse molto più forte e ci dicesse che cosa fare e dire. E questo non accade. Quindi, anche scrivere un programma a livello locale diventa impossibile: non si tratta di seguire i dettati di Roma, ma di sapere che idee il Partito ha nei vari territori, in modo che i vari programmi sul territorio si possano integrare in un contesto più ampio.
Ad ogni modo, un Partitola cui testa non è collegata al corpo non può esistere e, se in zone rosse come la Toscana, si comincia ad aver paura di perdere, non c’è Franceschini che tenga. Bisogna darsi da fare.
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10 commenti
  1. faberex permalink
    marzo 11, 2009 3:34 pm

    Ma ci vuole cosi tanto per capire che e’ imploso ? e’ ormai una nullita politica senza direttive se non quelle di scimiottare l’attuale governo in carica
    ma di reali alternative al berlusca neanche parlarne….anzi dovrebbe fargli un monumento al giullare di Arcore.Non per altro, ma fino a pochi mesi fa ha rappresentato il collante per il Pd,ora sembra che neanche questo basti più, ma cio la dice lunga sulla reale essenza del PD
    amen

  2. marzo 12, 2009 10:25 am

    L’esistenza logora chi non ce l’ha.

  3. faberex permalink
    marzo 14, 2009 2:45 pm

    questa, con tutto il tempo che vuoi, me la devi proprio spiegare
    Non ci dormo la notte………help me

  4. marzo 14, 2009 3:13 pm

    E’ il fatto che un’alternativa al PD non esiste e quelli che hanno provato a costruirla contano meno di nulla. Anzi, continuano a dire che il Pd è morto, non accorgendosi che i veri zombie sono loro.

  5. faberex permalink
    marzo 15, 2009 12:00 am

    No, forse giochiamo a non capirci, o probabilmnete mi spiego male io
    Non esiste alternativa,perche’ non esiste più nemmeno il Pd almeno come partito con una direttrice a sx.I cosidetti “minoritari “probabilmente non contano nulla come tu asserisci,ma perlomeno (pur litigiosi come non mai) hanno conservato il loro ideale.Ora ti chiedo a cosa fa riferimente il PD odierno? la DC già esisteva e esite tutt’oggi, il PDL purtroppo e’ una realtà consolidata Dunque ,rinunciata la via di una vera sx,impraticabile quella del centro,impensabile quella a DX….che gli rimane? esaurirsi in sterili tentativi di scimmiottare o una o l’altra delle due prime ipotesi.E POI CHE DIAMINE COSTA POI COSI TANTO DIRE……COMPAGNI LA STORIA E’ FINITA.

  6. marzo 15, 2009 11:58 am

    Il Pd tenta di perseguire, ad esempio, l’idea di riunire le forze democratiche del Paese costituendo un’alternativa al blocco liberale che c’è in Italia secondo i valori della socialdemocrazia europea (non è una parolaccia) e del cattolicesimo democratico (esiste anche questo). Non deve ringraziare il nanetto di Arcore (che ha vinto le elezioni), ma Prodi che lo ha voluto con forza.
    La sinistra non è cosiddetta minoritaria. E’ minoritaria punto. Se parla troppo di ideali e troppo poco di quello di cui le persone hanno davvero bisogno è un mio problema: gli italiani si sono rotti i coglioni della retorica di Rizzo, Bertinotti & soci. E’ il comunismo ad essere finito, non la storia: un domani ci sarà ancora.

  7. faberex permalink
    marzo 15, 2009 1:02 pm

    Mi vuoi dire che mi devo mettere nella zucca,che dal rosso falce e martello
    mi devo rassegnare al rosso cardinalizio.No.no………ferma tutto, io scendo.

  8. marzo 15, 2009 3:22 pm

    Scendi, chi ti ferma.

  9. faberex permalink
    marzo 16, 2009 11:55 am

    ok scendo addio. Mi verebbe da augurare buona fortuna per chi rimane,ma e’ ovvio che suonerebbe come presa per il c..o.
    Mi sembrate tanti esagitati a bordo di un treno senza conducente,che corre verso il nulla,ma per voi l’importante e’ che corra……….poi si vedrà.

    Signori il binario e’ morto,morto per sempre!

  10. marzo 16, 2009 3:40 pm

    E’ una tua impressione. Grazie per gli auguri.

I commenti sono chiusi.