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Stando così le cose.

marzo 11, 2009

Non nascondo il senso di frustrazione che mi è venuto leggendo questo articolo dell’Universitarea riguardo le iniziative studentesche a Firenze. Il giornale, con cui mi onoro di collabare, scrive del concorso Lettera22 e di una serie di cose che non tornano intorno a questo conocorso.

Mentre aspetto il materiale sulla Sinistra Universitaria riguardo lo stesso argomento, il mio senso di frustrazione deriva dal fatto che scrivo con una pubblicazione molto vicina a Lista Aperta (Il Nuovo Malaspada) e che, di conseguenza, ho qualche amico proprio all’interno di Lista Aperta. Aggiungendo che ho dato loro il mio sostegno in vista delle prossime elezioni studentesche, il senso di frustrazione aumenta: cosa diavolo ho sostenuto?

Se fosse vero (e io credo di sì) quello che Gaetano Cervone ha scritto ieri, L’Universitarea sta tirando fuori uno scandalo non indifferente riguardo come vengono spesi soldi pubblici per le iniziative studentesche. Tuttavia, il fatto che sia stato depositato un rendiconto di un’iniziativa che non si è ancora svolta senza che nessuno si sia accorto di niente dà un po’ da pensare.

Stando così le cose, non sono neanche tanto sicuro che andrò a votare alle prossime elezioni per il Senato Accademico e per il Consiglio d’Amministrazione. Credo, tuttavia, che sceglierò di votare per L’Universitarea che, non potendo ottenere altrimenti una stanza, si è presentata alle elezioni. Anche questo dà da pensare.

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