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Psicanalisi di Stieg Larsson

luglio 27, 2009

Sono convinto che Steig Larsson abba scritto la sua trilogia sognando di essere Mikael Blomkvist. In fondo, anche Larsson era un giornalista investigativo. Quindi, è probabile che sognasse di avere l’acume giornalisico e (soprattutto) la sua potenza sessuale, nonchè il suo sex-appeal. Questa, probabilmente, è un’idea non molto lontana dalla realtà dal momento che lo svedese scriveva nel tempo libero. (a proposito, come può avere tempo libero un giornalista?)

E Lisbeth Salander? Probabilmente, è la sua figlia ideale. Da come scrive, sembra che le voglia davvero un gran bene. Ma è probabile che la mia psicanalisi si fermi qui. Per ora.

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5 commenti
  1. Alessandra permalink
    agosto 11, 2009 12:42 pm

    Ho già commentato altrove che in questa trilogia (di cui ho letto quasi i primi due libri…sono alla fine del secondo), l’elemento che mi colpisce di più è che lo scrittore vede alla presenza di una parte maschile nelle donne e alla sensibilità femminile negli uomini come a una risorsa che aiuta a vivere meglio i due protagonisti e glie la fa agire. Lisbeth struttura la sua vita sulle fondamenta dell’indipendenza e dell’autoprotezione..solo così riesce a sopravvivere e a trovare il giusto equilibrio per non essere fagocitata dai traumi. Allo stesso modo Mikael è un uomo molto rispettoso delle donne, è più timido della sua amante ad esempio e i suoi “incontri sessuali” sono sempre decisi dalle altre..è come se si facesse corteggiare!..quando è il momento però di accettare un incarico, capire ciò che stà accadendo e schierarsi da una parte o prendere una decisione, lui è in grado di farlo proprio con i suggerimenti dettati dalla sua “anima” (che è un concetto molto meno romantico di “cuore” ma più funzionale!)… tutto ciò parla così tanto di noi proprio perchè queste “contro-parti” le abbiamo tutti, sono inconsce, ma spessissimo non sappiamo come farle venir fuori..e allora..si ribellano nei nostri sogni!!…grazie per aver creato questo spazio..a scrivere in questi termini altrove mi sentivo un pò inadeguata!…alla prossima, Alessandra

  2. agosto 11, 2009 8:29 pm

    Grazie di essere passata. Fortunatamente, l’inadeguatezza è un problema che noi blogger non ci poniamo 😉

    Francesco

  3. Alessandra permalink
    agosto 12, 2009 10:19 am

    Grazie a te di aver risposto…altre ipotesi psicoanalitiche?…quando ti sentirai di nuovo ispirato ne parleremo…sono pronta!!…a presto

  4. Alessandra permalink
    settembre 13, 2009 5:37 am

    Ciao Francesco..come stai?..adesso vista l’ora sicuramente sdraiato, a dormire. E’ ciò che vorrei fare anch’io se non avessi così tanto da studiare!! Giorni fà sono stata al cinema e ho visto il film di “uomini che odiano le donne”..tu l’hai visto?..Che te ne pare? Se non ancora vai te lo consiglio vivamente..molto bello. Ovviamente sono state omesse delle parti ma il risultato finale è ottimo..un buon compromesso tra suspance, azione e romanticismo (anche con personaggi così pittoreschi!)…lei è divina. Insomma il film riesce a ricalcare abbastanza fedelmente il romanzo..mi piaceva l’idea di condividerlo con te visto che ne avevamo già parlato!..un saluto e alla prossima, Alessandra

  5. settembre 19, 2009 1:08 pm

    Grazie di essere passata! Quando ce la farò, lo guarderò con grande piacere!

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