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Se i militanti non fanno i compiti

dicembre 1, 2009

Mi sono appena fatto un giro su Wikio e ho scoperto, purtroppo, una cosa che immaginavo: la blogosfera toscana, in politica, specialmente per quanto riguarda il centrosinistra, non esiste. E’ debole ed è solo un veicolo di informazioni che non rendono giustizia alla complessità delle sfide che la politica toscana dovrà affrontare nel prossimo mandato permettendo, tra l’altro, a chi ricopre cariche all’interno del Partito di giocare il suo gioco non rispondendo a nessuno, senza che si senta minacciato nè dalla stampa nè (cosa più grave) dalla blogosfera che al centrosinistra fa riferimento.

Un nuovo ruolo per gli iscritti

Gli iscritti sono cambiati. Sono più consapevoli e più motivati. Nonostante questo, i militanti sono spesso lasciati ai margini. O, forse, si lasciano emarginare. Il fatto che la blogosfera non metta in discussione la scelta di non fare le primarie, o di farle in maniera monca dà la dimensione del problema. Nessuno che abbia alzato il ditino e detto: così non va bene. In questo modo, prima o poi, gli elettori (e gli iscritti) ci volteranno le spalle e il Partito continuerà ad essere uno scatolone vuoto. Mi permetto di alzarlo io, il ditino. Soprattutto in pubblico, dal momento che i luoghi delle decisioni sembrano essere sempre più distanti e indecifrabili. La fase congressuale, per quanto difficile, ha fatto bene al partito. Basta avere un po’ di pazienza e andare a vedere i sondaggi. Dopo le Primarie, non eravamo ai livelli delle Politiche, ma quasi. Questo significa che discutere con trasparenza permettendo a tutti di partecipare al dibattito è un valore aggiunto per il Partito. Inoltre, ho l’impressione che le primarie abbiano dato alla testa a qualcuno e che questo qualcuno si senta legittimato a fare quello che vuole. Anche a tradire il popolo che è andato a votarlo.

Wiki-model Party

A che serve un partito oggi? Questa domanda non è per nulla banale. Un tempo, serviva a portare avanti delle ideologie. Che fosse Marx o la Dottrina Sociale della Chiesa, di questo si trattava. Ora, i Partiti dovrebbero essere a servizio delle persone e, soprattutto un partito riformista, dovrebbe essere al servizio dei più deboli e degli esclusi . Per farlo, servono rigore, trasparenza, certezza degli obiettivi, programmi condivisi. I programmi politici dovrebbero aprirsi alle persone comuni, ai loro bisogni. Una tra le strade per perseguire questo obiettivo è la scrittura dei programmi attraverso progetti wiki. Magari, con regole più restrittive rispetto a wikipedia, ma dando un’apertura significativa. Comporta dei rischi, ma è una delle possibili strade da perseguire se vogliamo superare la videocrazia.Il rigore non esiste se non esiste un controllo diffuso da parte di tutti. Se non esercitiamo questo potere, noi militanti, noi  blogger, in particolare, che cavolo ci stiamo a fare?

Blogger democratici, facciamo i compiti

Insomma, se vogliamo dare un futuro (qualunque esso sia) al Partito, questo non esiste se non attraverso una militanza in grado di assumere il controllo sull’operato di tutti: dal nostro segretario di circolo, fino a Bersani. Facendo casino, litigando tra di noi, ma questa è la strada se vogliamo che il partito diventi davvero nuovo e permetta a tutti di partecipare e di essere parte di un dibattito che se non riguarda il Partito, riguarda il futuro del Paese. Berlusconi non durerà per sempre e se l’alternativa non esiste o è un doppione del centrodestra, la nostra storia non ha nessun senso.

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5 commenti
  1. dicembre 6, 2009 5:12 pm

    a Follonica lo abbiamo tentato con un discreto successo

    http://58022.wikispaces.com/

    m

  2. dicembre 6, 2009 10:41 pm

    Ma siete troppo forward!! Mitico, ma fatele sapere queste cose in giro! Sarebbe bello farlo a livello nazionale, ma mi accontenterei di farlo a livello regionale.
    Che risultati avete ottenuto?

  3. dicembre 9, 2009 11:38 am

    risultati? Direi che mi sarei aspettato più persone coninvolte (purtroppo internet e la tecnologia wiki sono ancora difficili da comprendere per i più) ma di positivo c’è che molto è entrato nel programma elettorale. In definitiva, direi che è una strada su cui insistere.

  4. dicembre 9, 2009 11:40 am

    cmq sul blog è stato pubblicizzato
    http://forum-democratico.blogspot.com/

    m

    p.s.: così e approfitto per farne dissemination

  5. dicembre 9, 2009 2:13 pm

    Certo, conta su di me per pubblicizzarlo.
    Tieni presente, cmq , che in Italia la cultura digitale è quello che è e che ogni piccolo passo in avanti è una grande conquista.

I commenti sono chiusi.