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Mura di gomma a Massa Marittima

dicembre 24, 2009

C’è un bel post sul sito di Massa Comune intitolato Il muro di gomma. Non entro nel merito della questione, ma il problema mura di gomma esiste da entrambe le parti. Non conosco in dettaglio le interpellanza e le interrogazioni, ma so per certo che non portano voti e non riguardano temi importanti come il lavoro e l’idea di Massa nei prossimi anni. E’, come sempre, facile occuparsi dei massimi sistemi nel tentativo di costruire una seria alternativa al centrosinistra nell’interesse di tutti.

Ma, al di là della valutazione politica che, nei confronti delle liste civiche in genere, non può che essere negativa, è interessante constatare come a Massa il dialogo non esista, ma sia una discussione tre sordi, tra persone che non hanno interesse a parlarsi. In questo senso, Marrami ha ragione: la politica a Massa Marittima sta diventando una questione quasi tribale. I due poli sono quantomai distanti e la nuova line editoriale del sito Massa Comune non aiuta. Urlare non serve. Beppe Grillo ce lo ha insegnato. Infatti, lui e Di Pietro sono la migliore garanzia per il centrodestra che Berlusconi governerà ancora per un po’.

Questa radicalizzazione del confronto politico sta portano delle sfide nuova al centrosinistra. Ma, soprattutto, al piccolo sistema mediatico cittadino. Buona parte del confronto si è spostata su internet. Questo stesso blog ne è stato parte in campagna elettorale. Il grosso problema è che nella piccola parte di rete abitata a Massa Marittima, non esiste niente che assomigli al concetto di conversazione. Tanto per fare un esmpio: sul sito di Massa Comune non si può commentare nonostante moduli non nativi per Joomla! lo permettano. Tra l’altro, non esiste neanche la possibilitè di mandare dei pingback in modo da costruire reti semantiche che permettano di conversare e di fare anche a Massa, di Internet, una vera e propria piazza con trasparenza. Basterebbe poco per trasformare il sito di Massa Comune da un doppione del vecchio sito di Gabriele Galeotti in un sito più interessante. Per esempio, utilizzare WordPress che, putacaso, ha vinto il premio 2009 come miglior CMS in Open Source. Baccati questo, Drupal!

Al di là di queste questioni da smanettoni, Massa Comune può chiedere tutta la trasparenza che vuole. Ma si dimentica che, quando la trasparenza, soprattutto sui bilanci, l’ho chiesta io nei loro confronti, mi è stato risposto a pernacchie o poco più. Mi limito a ricordare che il PD, la pubblicità del bilancio, la prevede in statuto.

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