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Cristo si è fermato a Rosarno

gennaio 8, 2010

Rosarno brucia. Immigrati contro italiano. Negri gambizzati, bianchi che bloccano la statale. Scene che ricordano la rivolta di Los Angeles. Queste, le immagini che vengono dal profondo Sud. Cristo, ieri, si era fermato ad Eboli. Oggi si ferma nei pressi di Reggio Calabria.

Incubi di un’Italia che verrà se i professionisti della politica non faranno il loro mestiere mettendosi in testa che la convivenza, nel nostro Paese, va costruita. Altrimenti, quante Rosano ci dovranno essere? E, soprattutto, quando ci scapperà il morto?

Gorbaciov disse al capo della DDR nel 1989: chi è fuori dalla Storia ne viene spazzato via. Oggi, fuori dalla storia sembrano essere in molti.

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One Comment
  1. Zen permalink
    gennaio 13, 2010 12:40 am

    Chi non impara dalla storia è condannato a ripeterla, vero.

    Quindi diamo alla storia lo spazio che si merita: le invasioni furono uno dei principali motivi del crollo dell’ Imper (forse il più importante) a cui nessuno volle (più che seppe) far fronte. Proprio così: era necessaria manodopera, nuovi soldati reclutati tra le leve barbariche e si videro i risultati.

    Che dire oggi, della civilissima svezia alle prese con i riottosi immigrati di Malmo? Un terremoto sta per giungere, e scuoterà le fondamenta della nostra società.

    Le regole della Natura dettano inesorabilmente la loro dura legge: noi dobbiamo sopravvivere, dobbiamo opporci all’invasione e ai promotori dell’invasione.
    Con la forza, se necessario.

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