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Cogeneratore, tutti gli uomini del Presidente

gennaio 16, 2010

Si è concluso in una farsa il lavoro del Comitato d’Inchiesta Pubblica sul Cogeneratore di Scarlino. Su cinque membri, due sono uomini di fiducia del Presidente Marras e uno risulta essere stato consulente del Comune di Follonica (giunta Saragosa), nominato in qeulla sede dai comitati del No.

Quello che stupisce è come un’opera impattante quanto il cogeneratore, la cava Tecnobay di Roccastrada sia stata autorizzata. E quello che stupisce di più è che due dei memmbri dell’attuale Commissione sabbiano lavorato a quel caso. Si tratta del Dott. Agr. Nelli, funzionario responsabile per il settore 6° del Comune di Roccastrada (area attività produttive) e del dottor Baroni, allora collaboratore del Prof. Focardi, dell’Università di Siena. E siamo a due voti contro Scarlino Energia.

Il terzo voto per dare pollice verso al Cogeneratore è quello dell’Ing. Rabitti. Professionista del no ai termovalorizzatori, già consulente del Comune di Follonica. 12.500 € il costo del suo onorari sulle casse comunali.

Siamo tre a due. Verdetto di colpevolezza. La VIA si allontana. La stampa locale non fa i compiti. Il menù politico dei prossimi giorni è già in tavola. Il gioco delle parti sta ricominciando. Sono quindici anni che è così. Basta farci l’abitudine.

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6 commenti
  1. gennaio 22, 2010 11:19 pm

    vabbè, entrare nel merito? No, fermiamoci alla demonizzazione dei componenti delle istituzioni (tipico stile berlusconiano, tra l’altro, ma questo è un altro discorso).

  2. gennaio 23, 2010 4:46 pm

    Io, nel merito, ci sono entrato. La cava di ROccastrada, tra l’altro nel mirino dell’associazione di Asor Rosa per la difesa del territorio, va bene. Il Cogeneratore no. E’ vero o non è vero quello che ho scritto? Io demonizzo chi si comporta male e in maniera scorretta. Marras non ha fatto un buon lavoro. L’inchiesta pubblica è stata una farsa. Eccolo, il merito della questione. Il tutto per accontentare qualche piccolo capobastone follonichese che ha garantito a Marras un po’ di voti in più. Sfido chiunque a dimostrare il contario.

  3. gennaio 23, 2010 7:14 pm

    Non capisco cosa c’entri la cava di Roccastrada. Lì, se non sbaglio, fu fatta un’inchiesta pubblica o sbaglio e malgrado il responso di quella inchiesta fu concessa l’attività della cava. A testimonianza che l’inchiesta pubblica non ha un ruolo strettamente vincolate.

    Sui capibastoni di follonica…io registro solo di inopinabile che l’azione di Marras è stata appoggiata all’unanimità da tutto il consiglio provinciale, e ripeto tutto.

  4. gennaio 23, 2010 7:51 pm

    L’unanimità non vuol dire un tubo. Anzi. Dal momento che Follonica veniva considerata decisiva per vincere le provinciali, ecco il contentino a chi ha portato voti. Il centrodestra, che aveva come cavallo di battaglia il no al cogeneratore, ha colto l’occasione considerando la scelta dell’amministrazione una sua vittoria. Non facciamo le anime candide e facciamo finta che non esistano questi calcoli.

    Secondo, il documento finale dell’inchiesta pubblica non c’è. Quello che si trova è un documento che rimanda ad una riunione successiva. Dov’è questo documento? Questo precedente non depone a favore di Marras.

  5. gennaio 23, 2010 8:27 pm

    Ma la politica non si fonda sul consenso?
    Non capisco perchè i voti di follonica dovrebbero valere di meno dei voti di cinigiano o altre. Come presidente della provincia deve raccogliere le istanze del territorio (anche di follonica) e poi stabilire (anche in base al consenso) le azioni da fare. Mi pare che qui l’anima candida la stai facendo tu.

  6. gennaio 23, 2010 8:53 pm

    Io non sto facendo l’anima candida. Il bene del territorio non c’entra nulla col cogeneratore. Altrimenti, il dibattito non avrebbe toccato il livello infimo che ha toccato. A Follonica c’è una lobby che porta voti e che va accontentata. Voti che sembravano necessari a vincere contro Antichi. Ecco spiegata tutta la faccenda. Non facciamo finta che in politica questi conti non esistano.

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