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Cogeneratore, i due fuochi di Marras

marzo 11, 2010

Da una parte, Marras, presidente della Privincia di Grosseto è stretto dai comitati che hanno paura di un sì. Dall’altra, è stretto da un PD che vuole stringere e in fretta sui termovalorizzatori a livello regionale.

La Giunta provinciale non sa decidere perchè si è infilata in un vicolo cieco tutta da sola. Perchè?

PAURA

Follonica e Grosseto erano viste come le aree dove si sarebbe giocata la campagna elettorale. Antichi era andato a mendicare il voto al Comitato del No. Voti che servivano come il pane, si pensava. Soprattutto, considerando leggende secondo cui Berlusconi aveva staccato importanti assegni pur di vincere una provincia in Toscana.Unito al fatto che un outsider, Eleonora Baldi aveva vinto le primarie – grazie anche a qualche inquinamento del centrodestra – ha obbligato a rivedere la strategia su Follonica facendo massiccio ricorso alla reticenza. Le risposte alle bordate di Antichi, da parte Pd, non sono state poi granchè.

Quei voti che prima servivano, ora non servono più. Ora, la posta in gioco è la sopravvivenza dello stesso Partito Democratico toscano. Come si può pretendere che un Partito stia insieme quandoa livello regionale sostiene una cosa e a livello locale, un’altra?

Leonardo Marras, da politico esperto, lo sa. Come lo sanno Enrico Rossi e gli altri quadri del Pd regionale. Per questo, il Presidente, dopo aver commissionato un’ inchiesta pubblica che si è tradotta in una buffonata aspetta che si calmino le acque per decidere l’ultimo atto di un gioco delle parti che dura da troppi anni.

Fonti autorevoli, ma del centrodestra, al momento in cui la Provincia decideva di mettere tutto in discussione, parlavano di un gioco delle parti, di un gioco di facciata.

Per chiarezza, i dipendenti di Scarlino Energia,  come, ipocritamente, non dice Giardelli, sono delle puttante disposte a prendersi il cancro per un mezzo stipendio e non meritano neanche di essere considerati.

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