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Assurdità universitarie.

marzo 16, 2010

Ieri sera dopo l’esame di Informatica (ultimo esame, tra l’altro), sono andato a mensa a Novoli. Non avevano resto, quindi, ho lascaito la tessera alla cassa, sperando di ricordarmene a fine cena. Me ne sono dimenticato e ho pensato: ok, la vado a prendere domani, per pranzo. Oggi, alle 11.30, era davanti la mensa caponnetto e la poco simpatica commessa mi fa notare come ogni commesso abbia la sua cassaforte. Amen. Aspetto stasera, ma i miei 17.50€ sono ancora lì. Speriamo.

Oggi, aspettando le 7, cioè dovendo spendere in qualche modo 2 ore e non potendo lavorare alla tesi sono andato ai computer dell’Università sperando di scoprire, una volta per tutte, le regole del ckicket. Volevo capire cosa ci trovino inglesi ed ex colonie inglesi a vedere partite che durano anche interi giorni. La voce di Wikipedia recita: il cricket è uno sport bat-and-ball. Non posso accedere alla voce bat-and-ball perchè il titole della voce è bat-and-ball games e il firewall della mia Università mi impedisce di andare su qualsiasi pagina che abbia, da qualche parte, la parola giochi. Non posso neanche accedere a Google  digitando theory of games.

A parte la prima disavventura sulla quale si può anche transigere. Su questa, proprio no. Non posso approfondire le teorie dei giochi, dai PC dell’Università di Firenze, perchè qualche testa d’uovo ha deciso che la parola games deve essere bandita e rappresenta un uso unfair di Internet.  Vorrei sapere chi è il responsabile della Rete e spiegargli che una policy così stupidamente restrittiva non serve a nessuno. Spero che qualcuno lo capisco.

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