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Il Comitato del no, ideologi al lavoro

marzo 26, 2010

Gli amici del No prima osannano Marras come fosse il loro Obama. Ora, si incazzano perchè non ha scelto per la loro causa. In più, accusano Focardi delle stesse cose di cui accuso io Rabitti. La differenza è che se lo faccio io è berlusconiano. Se lo fa Giardelli, è difesa dell’interesse comune, in quanto Rabitti è uno che si è fatto un culo così a parlare con le persone mi ha detto (vigliaccamente in privato) un ex esponente della sinistra grossetana.

Sarà. Ma io la penso in un altro modo.

Il cogeneratore non inquina. Lo dico perchè mi sono fatto un mazzo così a cercare dati che dimostrino la validità dell’incenerimento mentre le prove che sono state mosse contro i termovalorizzatori provengono da siti e da voci inattendibili e schierate in partenza. Secondo, io credo che la politica abbia dato il peggio di sè, in questa circostanza e non sia stata in grado di decidere serenamente sul futuro dei propri cittadini. In base a questo, pongo una domanda all’Amministrazione Comunale di Follonica: perchè è stato chiesto un parere solo a Rabitti? Mi spiego meglio, se la classe dirigente follonichese di tutti gli schieramenti si fosse comportata in un modo vagamente serio, avebbe commissionato 2 studi. Uno a favore, uno contro e, poi, li avrebbe messi ai voti in Consiglio comunale. Invece, è prevalsa l’idea era che si dovesse trovare una giustificazione accademica ad una posizione ideologica. Ci sono riusciti, sprecando soldi dei contribuenti.

Per quanto riguarda la Provinicia, è noto come la penso. E sapete tutti che credo che l’Amministrazione attuale si sia infilata tutta sola in questo casino complicandosi la vita e mettendo a rischio buona parte della sua credibilità. Dalle mie parti, il modo di agire dell’attuale Presidente si chiama cerchiobottismo. Do qualcosa ad ognuno e, poi, si troverà il modo di salvare la faccia. A dir la verità, l’atteggiamento di Marras ha scontentato tutti. Con la moda che c’è tra gli amministratori di area PD di mettere in discussione le scelte consolidate del passato non si va da nessuna parte. Mi perdonerete se metto in evidenza che è la stessa linea di Matteo Renzi nei confronti del tunnel per l’Alta Velocità.

Questa schizofrenia amministrativa fa bene al Pd? A parte il fatto che, un tempo, personaggi come Eleonora Baldi e buona parte dei democratici follonichesi sarebbero già stati espuli da un po’, no. Uno tra i crucci che da elettore del centrosinistra mi sto ponendo è: come si può costruire un partito dove le politiche differiscono a seconda dei livelli amministrativi? Va bene che si deve lasciare più autonomia possibile ai territori nella loro amministrazione. Ma non va bene che ognuno faccia quello che vuole semplicemente per conquistare due voti in più. Qual è la credibilita delle linee programmatiche di un partito quando i suoi stessi aderenti se ne puliscono le terga?

Ma, soprattutto, questa vicenda ha messo in evidenza uno dei grandi guai del nostro paese: la scarsa legittimazione delle istituzioni. Vanno bene solo quando fanno la scelta che fa comodo. Tra l’altro, mi fanno un po’ ridere quelli che si scandalizzano contro le lobby della provincia di Grosseto. Benvenuti in politica, signori, le lobby non solo esistono. Servono. Tecnicamente, anche il Comitato del No è una lobby, come lo sono i sindacati, Assindustria, la Chiesa, le associazioni di categoria etc. etc. . Se non è stato in grado di farsi valere, il comitato, affari suoi. Doveva muoversi in maniera più sofisticata e, soprattutto, meno caciarona.

A conclusione di questo post, ecco la mia, di ideologia.

Io credo nel libero mercato. Credo che non ci sia nulla di male nel fatto che un’azienda voglia guadagnare dal business dei rifiuti, come da ogni business che esista al mondo. Per questo, credo necessario non combattere la libertà di impresa, ma stare attenti che l’impresa faccia bene il proprio lavoro, garantendo occupazione ed inquinando il meno possibile. La politica serve anche a questo. Se la politica si appiattisce ad un no ideologico preferendo la piazza, le urla, i ragionameni a prescindere provocando immobilismo ni processi decisionali, non solo è inutile. Ma è anche dannonsa. Finchè non capiremo questa banalissima verità, ogni volta che ci sarà da costruire un millimetro cubo di cemento, un centimetro di autostrada, una mezza pala eolica, assiteremo a fenomeni estremamente degradanti per la democrazia come i vari comitati che sorgono in giro per il Paese.

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