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Cretinate a 300 all’ora

giugno 16, 2010

Il Gran Premio di Roma sta diventando una nuova trincea per i comitati le cui argomentazioni fanno sempre più ridere.

Il progetto “mette insieme talmente tante criticità da essere veramente indigesto – sottolinea Cristiana Avenali, direttrice di Legambiente Lazio – l’impatto sulla città sarebbe enorme, con mesi di cantieri e settimane di prove nelle strade del quartiere in mezzo a uffici e palazzi. Una scelta assurda, resa pericolosa anche dall’utilizzo di strade di città realizzate per tutt’altro scopo. Sconcerta infine il messaggio diseducativo che arriverebbe ai giovani, che già muoiono per le corse folli in auto nei fine settimana”. (Per il resto dell’articolo, cliccate qui)

La Formula 1 sarebbe un messaggio diseducativo per i giovani e sarebbe pericolosa in quanto si svolge su strade cittadine. A parte che si corre su tracciati cittadini da almeno un secolo e che le prove riguarderebbero un weekend di gara all’anno, è veramente divertente che si consideri un ambiente fatto di professionalità eccelse come portatore di messaggi diseducativi. Evidentemente, questa signora non è a conoscenza del dibattito sulla sicurezza che dal Maggio ’94 intressa il Circus . Inoltre, vorrei sapere perchè, tanto per parlare di Occidente, in Australia non ci sono problemi a correre all’Albert Park di Melbourne piuttosto che sull’isola di Philipp Island piuttosto che a Surfer’s Paradise, oppure perchè non ci sono problemi a Valencia piuttosto che nel porto di Goteborg?

I signori del comitato parlano di continuare a correre a Monza, nel parco della Villa Reale, ovviamente monumento di Serie B rispetto al colosseo quadrato e, nell’ambiente circostante, la biodiversità è addirittura trascurabile. Ma al di là di questo, la cosa che mi stupisce è che mentre per una manifestazione che occuperà sì e no tre giorni l’anno e permetterà il risanamento di alcune aree che rimarranno alla città, si comincia a fare un casino pari a quello di un motore turbo degli anni ’80, quando ci sono stati i mondiali di nuoto, nessuna voce si è alzata. Le tonnellate d’acqua che hanno riempito le piscine del Foro Italico sono state ignorate da ambientalisti che, evidentemente, erano in vacanza. Aspettiamo gli sviluppi. Intanto, speriamo che la velocità delle cretinate non superi quelle del rettilineo. Di Monza.

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