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Alla ricerca di un ruolo

giugno 21, 2010

Ho letto con una certa sorpresa della lettera che alcuni Giovani Democratici hanno mandato a Bersani. Onestamente, non la capisco. Anzi, la capisco benissmo. Quello che non capisco è perché è stata spedita a Bersani e non all’oratore contestato. Quello che capisco benissimo, invece, è il perché è stata scritta. Cosa c’è tra le righe di questa missiva? La posta in gioco, è la ricerca di un ruolo all’interno del Partito. Noi giovani democratici (sì, mi sono riavvicinato al Partito) dovremmo essere una forza programmatica in grado di costruire cultura di governo e, in generale, cultura politica. Quindi, questo ruolo ci obbliga ad esercitare un certo distacco nei confronti dei giochi di correnti e, perché no, delle terminologie. Se qualcuno, dal palco, mi chiama compagno alzo  un sopracciglio, penso,, “guarda che popò di matusa che è questo” e la storia finisce lì. Non finisce se, dietro, c’è la voglia di fare altro, di cogliere l’occasione per richiedere qualcosa alla segreteria. Se è chiedendo un ruolo e non appropriandocene che vogliamo farci strada nel Pd, sbagliamo di grosso. Tra l’altro, non ho ancora letto le dichiarazioni di Marco Raciti, segretario dei Giovani Democratici in proposito. In attesa che anche lui si accorga del casino che è successo, spero che non tutti i Giovani Democratici cedano ad una visione così bassa della politica..

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