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I giovani democratici e la Torino-Lione

giugno 30, 2010

Sono esterrefatto da quello che ho visto su Facebook, cioè un manifesto in cui i Giovani Democratici mettono in discussione un’infrastruttura importante come la Torino Lione. A parte che il PD è sempre stato a favore di questa linea ferroviaria ,che unire il Nordovest con la Francia con una linea moderna non mi sembra una cosa fuori dal mondo non considerando che, forse, continuare a far passare i treni merci sulle linee storiche (e quindi attraverso le città) non è una grande idea dopo Viareggio, è così necessario essere così plateali ed essere così polemici nei confronti del Partito? Voglio dire, se dobbiamo discutere nel merito delle infrastrutture, chiudiamo la porta e discutiamone tra noi e, quando abbiamo raggiunto una sintesi, la difenderemo tutti a spada tratta e tutti insieme, come Pd. Invece non funziona così. Invece una parte dei Giovani Democratici sembra essere fuori dal Partito e sembra più vicina a movimenti politici che niente hanno a che fare con noi, anzi, ci sono ostili. Ad esempio, sul blog dei giovani democratici di Follonica, spesso, campeggiano video provenienti dal blog di Beppe Grillo. Onestamente, è come se io pubblicassi e condividessi i video del sito forzasilvio.it. Suonerebbe strano. E, invece, purtroppo, non lo è. In un partito dove si dovrebbe disperatamente cercare una coesione anche (e sopratutto) fra le generazioni, qualche arrivista da pochi euro approfitta della situazione per mettersi in mostra, per acquisire il proprio piccolo bacino elettorale e la propria dose di voti da spendere sul tavolo delle trattative. Ecco che nascono casi come quello del compagni al Palalottomatica oppure ad equivoci come quelli sulla politica infrastrutturale del Paese. Onestamente, sulla Torino Lione si è detto di tutto e il suo opposto. Ho sentito dire, ad Ambiente Italia, dall’allora assessore alle infrastrutture del Piemonte, che, se la linea storica fosse utilizzata a regime, si dovrebbe far passare, attraverso i centri abitati, un treno ogni tre minuti e che i sindaci della Val di Susa, da quell’orecchio, non ci sentivano. Ma non è questo il punto. Questa linea è in progettazione da anni con i cantieri già partiti sul versante francese, se non ricordo male . La protesta contro la TAV (che, poi, sarebbe alta capacità) arrivò ad aggredire la Fiaccola Olimpica di Torino 2006, tanto per dare un’idea del livello dei movimenti NO-TAV. Conviene davvero al Partito adottare questo modo di fare politica?

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