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AAA, giornalisti bravi cercasi, in Provincia di Grosseto.

luglio 26, 2010

L’industria editoriale maremmana ha dei seri problemi, delle inefficienze che ne fanno una palla al piede, un’industria che, invece di essere il libero mercato delle idee, si è trasformata nel libero mercato del nulla. D’altronde, è molto difficile pretendere che, in una provincia che conta meno di 300 mila abitanti, ci sia spazio per:

  • 3 quotidiani (La Nazione, Il Tirreno e il Corriere di Maremma)
  • 2 televisioni private (TV9 Telemaremma e Teletirreno)
  • 3 portali di informazione (0566news, 0564news e Maremma News)

Questa dispersione di energie provoca scarsa efficienza al sistema nel senso che tutti questi attori si trovano a dividere torte piccolissime sia per quanto riguarda i ricavi quanto per quanto riguarda le vendite. In altre parole, se non ci fosse il contribuente a pagare, forse questa pletora mediatica non esisterebbe. E, probabilmente, sarebbe un bene. Se i mezzi sono pochi, si possono pagare poche persone. Soprattutto, il personale di qualità. Quello, magari, in grado di sviluppare un minimo di giornalismo investigativo che, per quanto siamo una provincia piccola, può, comunque, trovare il suo spazio. Ma anche senza giornalismo investigativo, basterebbe che il valore medio del personalle fosse solo un po’ più elevato per avere dei prodotti più presentabili. Sfogliando il Corriere di Maremma odierno, perduto tra l’eccessiva foliazione del giornale, appare questo articolo del quale non ho capito granché. La struttura dell’elaborato fa sì che vengano ripetute eccessivamente le stesse informazioni creando un certo straniamento in chi lo legge. “Qual è la notizia? Dov’è?” Mi chiedo all’inizio. Poi, con un barocchismo d’altri tempi, ecco che questa si manifesta a metà dell’articolo. I bus fanno gli 80 orari con 500 Km di autonomia. C’era bisogno di sprecare tutte quelle battute? Ovviamente no. Ho usato questo articolo perché è il primo che mi è capitato sotto mano questa mattina. Ma, guardando i TG e i siti Internet, non è che la qualità regni sovrana. A questo punto, è bene chiedersi se sia meglio avere tanti media, ma dai quali diventa estremamente difficile estrapolare qualcosa di buono oppure una bella concentrazione di testate in grado di fornire contenuti di qualità?

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3 commenti
  1. luglio 26, 2010 10:45 am

    secondo me basterebbe togliere un bel pò di sussidi statali su cui bivaccano quelli scarsi e per cui non emergono quelli bravi

  2. luglio 26, 2010 10:47 am

    un’altra perla
    http://5crooge.tumblr.com/post/860496354

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